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Villaggi all inclusive per famiglie

Villaggi all inclusive per famiglie

villaggi all inclusive per famiglie

Avete presente i bambini quando giocano con le figurine? Ce l’ho, mi manca, ce l’ho, ce l’ho… Ecco, quando le famiglie decidono di trascorrere una vacanza all inclusive in uno dei migliori villaggi in Italia si comportano allo stesso modo. Stilano l’elenco delle priorità, mettono nero su bianco la lista dei servizi graditi che vorrebbero trovare nei villaggi all inclusive per famiglie e cerchiano con una matita rossa ben temperata quelle attenzioni che fanno la differenza perché piuttosto difficili da trovare.

È pur vero che quando si punta sulla qualità è difficile sbagliare: a spostare l’ago della bilancia è più spesso la preferenza a provare nuove esperienze per sé e per i bambini o a confermare il villaggio all inclusive in cui la vacanza è stata semplicemente positiva.

A ognuno il suo divertimento, in base all’età

I villaggi all inclusive per famiglie puntano tutto su un infinito e particolareggiato programma di animazione e attività sportive. Niente di obbligatorio, intendiamoci, perché la partecipazione è libera e l’insistenza è messa al bando. Tuttavia è innegabile che le tante possibilità di intrattenimento per i bambini rappresentano un irresistibile richiamo da cui è difficile sottrarsi. Anzi, accade proprio il contrario con le mamme e i papà chiamati a contenere l’entusiasmo dei piccoli. Come succede al Nicolaus Club Meditur Village in Puglia, a Torre Guaceto, nel Brindisino. Qui la formula utilizzata è quella del Nicolino Club, dal nome della mascotte. C’è il Nicolino baby club 3/8 anni e c’è il Nicolino mini club 8/12 anni con attività sportive, didattiche, ricreative e di preparazione di spettacoli in anfiteatro. C’è il Nick club 12/18 anni con tornei e corsi sportivi collettivi, giochi di gruppo, spettacoli e feste e ci sono campi da tennis, da basket, da pallavolo e per le bocce in cui mettersi alla prova.

La stessa meticolosa e trascinante organizzazione caratterizza il Floriana Resort a Simeri Mare, sulla costa ionica calabrese. Ed è proprio la proposta di occasioni di divertimento sulla base dell’età dei piccoli partecipanti a essere diventata una tendenza sempre più diffusa nei villaggi. E così se per la fascia da 0 a 3 anni (anzi, a 2,99 anni) l’attenzione è soprattutto sull’assistenza per le mamme e i papà, tra le tantissime attività per i bambini fra i 3 e 12 anni (a loro volta suddivisi in tre gruppi) è impossibile non ricordare Face Painting, Baloon art, Junior Master Chef e la Nature Experience. Per i ragazzi tra 13 e 17 anni si punta sulla socializzazione, sullo sport, sul fare gruppo e su attività un po’ più impegnative come il windsurf, la vela e le lezioni base di equitazione.

Il cinema (per bambini) sotto le stelle

Ma poi, immaginiamo come possa essere bello e avvincente riunire tutti i bambini e i ragazzi del villaggio e farli partecipare a una mega proiezione all’aperto sotto le stelle. Succede in Sardegna, all’Hotel Villaggio Santa Giusta a Castiadas, nella provincia del Sud Sardegna. L’esperienza di visione è arricchita da quella audio di alta qualità. Un suono avvolgente, nuove tecnologie di proiezione ed effetti speciali da sistemi surround trasportano i piccoli spettatori in una dimensione di puro coinvolgimento per serate da ricordare nel tempo.

Ma è un villaggio o un parco acquatico?

Ci sono poi villaggi all inclusive per famiglie che portano in dote veri e propri parchi acquatici, come l’Union Lido Park & Resort a Cavallino Treporti, a 40 chilometri da Venezia. Stupisce perché nei 10.000 metri quadrati di sabbia bianchissima su cui si piegano flessuose le palme si stagliano idromassaggi fra le rocce e trovano spazio decine e decine di scivoli per i più piccoli. Di più: il Lido è un’oasi protetta da pini che danno rifugio a scoiattoli e leprotti, e mette in mostra alloggi di design ed ecocompatibili. Un’area di lusso, insomma, in cui c’è spazio per tutto. Anche per un massaggio rigenerante nel Centro di talassoterapia, proprio all’interno del villaggio.

E sempre in Veneto, va altrettanto bene agli ospiti del Villaggio Vacanze Camping San Francesco, a Caorle, nel nord est della Laguan, per via della presenza di un Centro acquatico con idromassaggio, scivoli, corsi nuoto e sub, fitness center e nove piscine, tutte diverse l’una dall’altra.

La buona cucina: a quella non si rinuncia

Scegliere la formula all inclusive per una famiglia in vacanza significa in buona sostanza non dover pensare a nulla, neanche a tavola. Nella maggior parte dei casi, durante i pasti c’è uno staff dedicato che si prende cura dei bambini seguendo le direttive dei genitori che, a loro volta, possono pranzare o cenare senza consultare l’orologio e prendersi tutto il tempo che merita una vacanza. E qui si entra in un mondo da esplorare anno dopo anno e di cui l’Italia si fa giustamente vanto nel mondo. Perché ovunque si vada, la cucina è sempre diversa e sempre speciale. Al Marsa Siclà Resort di Scicli, piccola cittadina siciliana nell’entroterra di Ragusa, i piatti spaziano dalla proposta internazionale a quelli della cucina locale, la pizza è preparata con farine selezionate a chilometro zero e tra le tante specialità, il suo ristorante mette in scena piatti di pesce grigliato, cruditées e primi di pasta fresca.

Oltre il villaggio la vacanza continua

C’è poi un altro aspetto che, ovunque si scelga di andare, è meglio non perdere di vista. Perché i villaggi all inclusive per famiglie sono certamente una grande comodità, soprattutto quando i bambini sono due, tre o anche più. Ma poi il desiderio di scoprire cosa offre e conserva il territorio rimane sempre vivo. Di conseguenza la vicinanza con le bellezze storiche e naturali è un plus da giocare sul tavolo dei ragionamenti. Per esempio, in quanti sanno che il Parco nazionale del Cilento, in Campania, è il secondo parco più grande d’Italia? E che è considerato Patrimonio mondiale dell’umanità per la qualità della vita, la capacità di conservare le sue tradizioni, l’integrazione e l’equilibrio tra l’uomo e le risorse del suo habitat? Tra i suoi tesori, le famose aree archeologiche di Paestum e Velia sono solo quelli più visibili.

Oppure ci sono i parchi della Val di Cornia, quelli che raccontano la storia degli Etruschi e della lavorazione dei metalli, i Parchi archeologici di Baratti Populonia e quello archeo-minerario di San Silvestro in cui le gallerie si visitano con un trenino, il Parco dell’Uccellina con i butteri, i cowboy di Maremma. Già perché siamo nella bassa Toscana, dove le comodità dei villaggi e le bellezze da visitare sono tutte straordinariamente vicine. Sull’altra sponda dell’Italia, il Parco del Delta del Po è un patrimonio naturalistico immenso, da scoprire lentamente. In bicicletta, a cavallo o in barca, cambia poco, l’importante è entrare in punta di piedi per ammirare piante e animali introvabili altrove.

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