Villaggi all inclusive per famiglie
Avete presente i bambini quando giocano con le figurine? Ce l’ho, mi manca, ce l’ho, ce l’ho… Ecco, quando le famiglie decidono di trascorrere una vacanza all inclusive in uno dei migliori villaggi in Italia si comportano allo stesso modo. Mettono nero su bianco la lista dei servizi graditi che vorrebbero trovare nei villaggi all inclusive per famiglie e cerchiano quelle attenzioni che fanno la differenza tra i semplici villaggi e quelli con servizi per bambini.
È pur vero che quando si punta sulla qualità è difficile sbagliare: a spostare l’ago della bilancia è più spesso la preferenza a provare nuove esperienze per sé e per i bambini o a confermare il villaggio all inclusive in cui la vacanza è stata semplicemente positiva.
Villaggi all inclusive per famiglie: quando sono davvero convenienti?
Per capire se un villaggio all inclusive è conveniente, confronta il costo finale della vacanza per lo stesso numero di persone, nelle stesse date e con la stessa durata. Il prezzo iniziale, da solo, non dice quanto spenderai. Controlla in particolare che cosa comprendono pasti e bevande, se il servizio spiaggia è incluso, quali attività per bambini sono gratuite e se sono previsti supplementi per baby club, attrezzature per neonati o escursioni.
Considera anche il costo per raggiungere il villaggio. Una formula apparentemente più cara può risultare più adatta alla famiglia se comprende proprio i servizi che userete ogni giorno; una tariffa più bassa può essere preferibile se desiderate trascorrere molto tempo fuori dalla struttura.
A ognuno il suo divertimento, in base all’età
I villaggi all inclusive per famiglie puntano tutto su un infinito e particolareggiato programma di animazione e attività sportive. Niente di obbligatorio, intendiamoci, perché la partecipazione è libera e l’insistenza è messa al bando. Tuttavia è innegabile che le tante possibilità di intrattenimento per i bambini rappresentano un irresistibile richiamo da cui è difficile sottrarsi.
Anzi, accade proprio il contrario con le mamme e i papà chiamati a contenere l’entusiasmo dei piccoli. Come succede al Color Dolmen Family Village in Puglia, nel Salento. Qui la formula utilizzata è quella del Premium All Inclusive. Ci sono il Baby Cocoland, il Mini Cocoland e il Junior Cocoland con attività sportive, didattiche, ricreative e gli Schiuma Party, Color Explosion e Candy Night.
La stessa meticolosa e trascinante organizzazione caratterizza il Poseidone Beach Resort Club Hotel a Marina di Ugento, sulla costa salentina della Puglia. Ed è proprio la proposta di occasioni di divertimento sulla base dell’età dei piccoli partecipanti a essere diventata una tendenza sempre più diffusa nei villaggi.
Più in generale se per la fascia da 0 a 3 anni (anzi, a 2,99 anni) l’attenzione è soprattutto sull’assistenza per le mamme e i papà, tra le tantissime attività per i bambini fra i 3/4 e 11/12 anni (a loro volta spesso suddivisi in tre gruppi) ci si dedica ad attività legate alla natura, alla cucina, ai laboratori e a sport. Per i ragazzi tra 13 e 17/18 anni si punta sulla socializzazione, sullo sport, sul fare gruppo e su attività un po’ più impegnative come il windsurf, la vela e le lezioni base di equitazione.
Ma è un villaggio o un parco acquatico?
Ci sono poi villaggi per famiglie che anche se non parlano veramente di all inclusive hanno tantissimi servizi inclusi e portano anche in dote veri e propri parchi acquatici, come il Villaggio Resort Blue Marine in Cilento. Stupisce perché le piscine sono tre così da riuscire ad accogliere proprio tutti. Dai bambini per i quali sono disponibili fondali bassi, giochi d’acqua, castelletti acquatici, mini acquascivoli, ai ragazzi e gli adulti che possono alternarsi fra tre acquascivoli, nuotate nel percorso contro corrente e ampi solarium. Per tutti ci sono idromassaggi, cascate cervicali e piccole lagune per il meritato relax in acqua. Perché in fondo il Parco Acquatico non è solo per i bambini. Indossato il costume, anche i più grandi sanno divertirsi. Si aggiungono poi i 30+ servizi inclusi che ne fanno a tutti gli effetti un villaggio all inclusive per famiglie.
Ad esempio in Veneto, va altrettanto bene agli ospiti del Villaggio Vacanze Camping San Francesco, a Caorle, nel nord est della Laguna, per via della presenza di un Centro acquatico con idromassaggio, scivoli, corsi nuoto e sub, fitness center e nove piscine, tutte diverse l’una dall’altra.
La buona cucina: a quella non si rinuncia
Scegliere la formula all inclusive per una famiglia in vacanza significa in buona sostanza non dover pensare a nulla, neanche a tavola. Nella maggior parte dei casi, durante i pasti c’è uno staff dedicato che si prende cura dei bambini seguendo le direttive dei genitori che, a loro volta, possono pranzare o cenare senza consultare l’orologio e prendersi tutto il tempo che merita una vacanza.
E qui si entra in un mondo da esplorare anno dopo anno e di cui l’Italia si fa giustamente vanto nel mondo. Perché ovunque si vada, la cucina è sempre diversa e sempre speciale. Di solito i piatti spaziano dalla proposta internazionale a quelli della cucina locale. La pizza è sempre un jolly da giocare a tavola con i bambini e anche con i ragazzi più grandi che spesso mangiano con gli animatori.
Oltre i villaggi all inclusive per famiglie la vacanza continua
C’è poi un altro aspetto che, ovunque si scelga di andare, è meglio non perdere di vista. Perché i villaggi all inclusive per famiglie sono certamente una grande comodità, soprattutto quando i bambini sono due, tre o anche più. Ma poi il desiderio di scoprire cosa offre e conserva il territorio rimane sempre vivo.
Di conseguenza la vicinanza con le bellezze storiche e naturali è un plus da giocare sul tavolo dei ragionamenti. Per esempio, in quanti sanno che il Parco nazionale del Cilento, in Campania, è il secondo parco più grande d’Italia? E che è considerato Patrimonio mondiale dell’umanità per la qualità della vita, la capacità di conservare le sue tradizioni, l’integrazione e l’equilibrio tra l’uomo e le risorse del suo habitat? Tra i suoi tesori, le famose aree archeologiche di Paestum e Velia sono solo quelli più visibili.
Oppure ci sono i parchi della Val di Cornia, quelli che raccontano la storia degli Etruschi e della lavorazione dei metalli, i Parchi archeologici di Baratti Populonia e quello archeo-minerario di San Silvestro in cui le gallerie si visitano con un trenino, il Parco dell’Uccellina con i butteri, i cowboy di Maremma.
Già perché siamo nella bassa Toscana, dove le comodità dei villaggi e le bellezze da visitare sono tutte straordinariamente vicine. Sull’altra sponda dell’Italia, il Parco del Delta del Po è un patrimonio naturalistico immenso, da scoprire lentamente. In bicicletta, a cavallo o in barca, cambia poco, l’importante è entrare in punta di piedi per ammirare piante e animali introvabili altrove.
Articolo di Stefano Monteleone
Nota editoriale
Articolo realizzato dalla redazione di Bimboinviaggio.com secondo criteri editoriali e informativi. Eventuali riferimenti a iniziative, eventi o offerte sono inseriti a scopo informativo e non costituiscono messaggi promozionali diretti.
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