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4 giorni e 1 bicicletta: la Valtellina su due ruote con i bambini

4 giorni e 1 bicicletta: la Valtellina su due ruote con i bambini

Quattro giorni e una bicicletta, una ciascuno per ciascun membro della famiglia. E poi, gambe piccole e lunghe, si va tutti alla scoperta della Valtellina. Un’idea di vacanza per chi ha a disposizione pochi giorni, anche un solo weekend, ma perfetta per ritemprare corpo e spirito per il caldo e in vista di una nuova impegnativa stagione, anche tra i banchi di scuola. E allora, dove se non qui pedalare lungo i sentieri ciclabili, abbinando anche tratti in treno, dalle luci della città, seguendo l’Adda e accarezzando le sponde del lago di Como, attraverso le province di Lecco e Sondrio?

Giorno 1: la doppia cascata che incantò Leonardo

Si lascia sullo sfondo la città fino ad arrivare a Varenna da cui inizia la vacanza in bicicletta con i bambini. Da lì si sale a bordo del battello per una mini crociera sul lago di Como fino a Colico, ultima cittadina del lago di Como che apre le porte della Valtellina. Quindi si riparte in sella alla bicicletta lungo la ciclabile della Valchiavenna. La prima sosta consegna la cittadina di Chiavenna, caratterizzata da un centro storico signorile con fontane di pietra ollare. Il consiglio aggiuntivo? La scoperta della doppia cascata del torrente dell’Acquafraggia, che incantò anche Leonardo da Vinci, di passaggio in Valchiavenna.

Giorno 2: laddove la natura è intatta e l’aria è pura

Bambini, pronti a ripartire? La direzione è Colico. Qui, i genitori più atletici e sportivi possono imboccare direttamente il sentiero Valtellina, un percorso che si snoda nella valle immerso nel verde di un’ambientazione rigogliosa dove la natura è intatta e l’aria è pura. Percorrendo circa 40 chilometri si raggiunge Sondrio. La ferrovia corre parallela a buona parte del tracciato ed è quindi possibile arrivare e ripartire portando con sé la bicicletta e alternarla al treno. Lungo il percorso è possibile usufruire delle tante aree di sosta attrezzate in cui fermarsi per un pic-nic oppure pranzare presso agriturismi e punti ristoro segnalati anche sulla cartina, da ritirare presso gli infopoint Valtellina.

Giorno 3: al Trenino Rosso del Bernina

Dopo un sano e rigenerante riposo, percorrendo sempre il sentiero Valtellina per circa 4 chilometri, si raggiunge Tirano, cittadina montana a pochi chilometri dalla Svizzera, in cui sorge l’unica Basilica di tutta la provincia ed è sede del capolinea del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco dal 2008. Da Tirano vale la pena raggiungere Teglio, antico borgo certificato Città Slow e patria del piatto principe della Valtellina – il pizzochero – la cui ricetta è custodita dall’omonima Accademia. Oltre ai sapori della tradizione, il paese propone una grande varietà di testimonianze artistico-culturali, dal Palazzo Besta, antica dimora cinquecentesca rinascimentale, alla Torre “De li Beli Miri”.

Giorno 4: il secondo giro è più bello del primo

Sempre in sella alla bicicletta, tutta la famiglia ripercorre il tragitto a ritroso per visitare le località e gli scorci che più hanno emozionato. La seconda volta è forse più bella della prima.

Crediti fotografici: Ufficio Stampa Valtellina Turismo

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