Volandia: parco e museo del volo

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Indirizzo:
Via per Tornavento, 15 | 21019, Case Nuove Somma Lombardo (VA) | Italia

VOLANDIA, il Sogno del Volo

Se sgranate gli occhi ogni volta che vedete decollare un aereo davanti a voi e seguite affascinati la linea e la traiettoria che disegna in cielo, allora Volandia è il posto che fa per voi. Un Parco e Museo dedicato al “Sogno del Volo”: oltre 60.000 mq. di tecnologia sorti proprio accanto all’aeroporto di Malpensa, nelle storiche Officine Aeronautiche Caproni fondate nel 1910.

Volandia è immergersi nella storia dell’aeronautica: dai primi voli in mongolfiera fino al convertiplano, ai prototipi dei primi aerei fino ai giorni nostri, svariate ambientazioni, sale video, un planetario didattico e un padiglione dedicato allo spazio.

Volandia è il luogo perfetto, in ogni stagione, per famiglie con bambini di ogni età. Offre infatti ben 1.000 mq di aree gioco indoor con gonfiabili, tappetoni elastici, “gabbie” multifunzionali e svariati giochi adatti ai bambini fino ai 12 anni. Gli spazi sono grandi e ampi. I più grandicelli possono sfidarsi alle postazioni di gioco elettronico, anch’esse ad accesso libero come le altre aree gioco.

È possibile inoltre pilotare aerei o elicotteri grazie ai simulatori di volo (restrizioni in base all’età/altezza): l’area è dotata di quattro postazioni che riproducono l’abitacolo di un aereo, una postazione del cockpit di un jet e una all’interno di un elicottero. L’accesso ai simulatori è regolato dallo staff che fornisce le nozioni di base e sugli strumenti a bordo.

In presenza di bel tempo è possibile utilizzare l’area gioco outdoor, adiacente al Volandia Flight Bistrot, per correre sul prato e tra gli alberi, saltare e divertirsi sulle altalene. Il Caffè e il Bistrot aspettano genitori e bambini per una pausa gourmet, uno snack o un pranzo a buffet che incontri le esigenze di tutti, e mentre i genitori si rilassano i bambini giocano!

Volandia si articola in 11 padiglioni e 2 Musei: Pronti a salire a bordo? Le scalette simili a quelle che permettono l’imbarco su un aeromobile vi condurranno nel parco e museo.

– Collezione Piazzai: la collezione presenta oltre 1200 modelli in scala, dai pionieri del volo alla conquista dello spazio.

– Le forme del volo: È il padiglione d’ingresso che presenta le varie forme del volo: a vela, ad ala fissa o rotante, a motore attraverso i velivoli di eccellenza dell’industria aeronautica lombarda.

– Gli aeroplani Caproni: Nella ricostruzione dell’officina dove venivano costruiti i velivoli Caproni, prima ditta aeronautica italiana del ‘900, si possono ammirare il primo veicolo costruito e messo in moto a Malpensa nel 1910, il Ca1, e l’ultimo progetto il C22.

– Ala fissa: Qui sono esposti i primi velivoli a elica fino ai moderni aerei con motore a reazione. Dal volo in mongolfiera, alle grandi imprese con il Bleriot XI e il Gabardini Idrovolante e il Douglas DC-3 Dakota, l’aereo che ha fatto la storia del trasporto passeggeri.

– Ala rotante: L’impiego dell’elicottero in ambito civile e militare, dai più piccoli Autogiro agli enormi elicotteri dell’Esercito e della Marina.

– Area giochi esterna: Area attrezzata con giochi per i più piccoli a tema volo, spazi verdi con tavoli e panche per un rilassante pic-nic con vista su Malpensa.

– Area giochi interna “Babyvolandia”: Area ludica con giochi per le diverse fasce di età, oltre a una zona attrezzata per le feste di compleanno.

– Padiglione Spazio / Planetario: Qui potrai camminare tra pianeti e satelliti, esplorare la volta celeste con il planetario e rivivere le missioni spaziali con i grandi astronauti e la capsula Apollo a grandezza naturale.

– Area simulatori | Biblioteca | Sala convegni: Zona dedicata alla simulazione del volo con 15 postazioni per simulare un viaggio su un 339 delle frecce Tricolori. (Dai 12 anni/1,40 mt di altezza).

– Padiglione Droni: Qui è possibile manovrare un mini-drone e destreggiarsi in prove di abilità.

– Il futuro del volo: Dedicato alla storia di AgustaWestland e al Convertiplano -AW 609-, innovativo velivolo che unisce la flessibilità dell’elicottero con le prestazioni di un aereo.

– MUSEO FLAMINIO BERTONI: Il padiglione racconta la vita e le opere del famoso designer automobilista varesino Flaminio Bertoni e mostra automobili, bozze e sculture dell’artista.

– MUSEO DEI TRASPORTI OGLIARI: Collezione di tram, locomotive, funicolari di proprietà della famiglia Ogliari che rende Volandia uno dei musei dei trasporti più grandi d’Europa.

Chi era Gianni Caproni?

L’Ing. Gianni Caproni fu uno dei più grandi pionieri dell’aviazione mondiale. Nato in Trentino, studiò in Italia, Germania, Belgio e Francia prima di iniziare la sua attività di costruttore e sperimentatore, finché nel 1910 fece volare il suo primo aeroplano e stabilì il suo sito produttivo prima a Malpensa poi a Vizzola Ticino. Per avvicinarsi a Milano e reperire così manodopera più facilmente, l’Ing. Caproni decise di spostare le sue officine nell’area denominata “Cascina di Taliedo” avvantaggiandosi della presenza del campo di volo militare per il decollo e l’atterraggio dei suoi aeromobili, il futuro aeroporto di Milano Linate. Nel periodo della Prima Guerra Mondiale dallo stabilimento di Taliedo uscì un grande numero di biplani e triplani. La produzione civile e militare, che subì un arresto tra le due guerre, riprese a tutto regime con l’arrivo del Fascismo e la fabbrica venne ampliata. Alla fine della guerra, nonostante i tentativi di riconvertire la produzione verso carrozzerie, veicoli ferrotranviari, elettrodomestici, ecc. l’azienda fu costretta a chiudere nel 1950. L’area di Taliedo si trasformò in zona residenziale e i capannoni della Caproni furono gradualmente venduti o affittati.

Volandia in breve

  • Dove: Area Ex officine Aeronautiche Caproni: Via per Tornavento n.15, Case Nuove 21019 Somma Lombardo (Varese).
    A 10 minuti a piedi dal Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa e dal Malpensa Express, a soli 30 minuti da Milano.
  • Quando: apertura tutto l’anno, novembre-febbraio solo sabato e domenica. (Nota per i mesi freddi: alcuni hangar espositivi non sono riscaldati).

 Testo e foto di Elisabetta Redaelli