Viaggio per bambini in Namibia Africa

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Windhoek | Namibia

In Namibia tra gli Himba con i bambini? Certo, perché no! Anche perché il panorama delle proposte si è così allargato da prevedere viaggi su misura delle personalissime esigenze, in totale sicurezza e senza rinunciare alle comodità. E anche con guide in italiano disponibili ad accompagnare le famiglie mano per la mano in ogni angolo di questo affascinante pezzo d’Africa. Rispetto ad altri Paesi del continente, il livello medio delle infrastrutture, della sicurezza e, più in generale, dell’industria del turismo è maggiore. E di conseguenza le idee si moltiplicano.

Perché andare in Namibia con i bambini? Terra di paesaggi superbi, questa è la porta di accesso all’Africa meridionale. I giovani esploratori possono qui andare alla scoperta di meraviglie naturali che esistono solo da queste parti. E solo qui possono elettrizzarsi per quella fauna realmente selvatica, come i rari rinoceronti neri, gli elefanti, le giraffe, le zebre e gli antilopi saltanti da scovare con safari e fotosafari a bordo dei classici 4×4. Una visita al Centro per la protezione del ghepardo sul Waterberg Plateau è una prima occasione per conoscere tutto su questo speciale felino.

E che dire dell’osservazione delle otarie a Cape Cross? Una colonia di 100.000 esemplari chiassosi e simpatici attende le famiglie italiane. Qualche curiosità: chi sapeva che queste otarie possiedono l’orecchio esterno? Sotto il grezzo pelo superficiale hanno poi uno spesso strato di pelliccia che non si bagna e trattiene l’aria garantendo un assoluto isolamento termico. I maschi pesano in media 200 kg, le femmine circa 75 e nel periodo compreso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre partoriscono un solo cucciolo.

Non solo safari e deserto, dunque, perché c’è tanto mare. La costa che si affaccia sull’Oceano Atlantico permette di salire a bordo di una barca e solcare le acque della baia di Walvis Bay per ammirare otarie, delfini, pellicani. E se si è fortunati, anche fenicotteri e balene.

Namibia: quando andare?

Il periodo da maggio a ottobre è l’ideale per l’osservazione della fauna selvatica perché il clima è fresco e secco. All’opposto, tra ottobre e dicembre prevale il caldo secco. La stagione delle piogge va da gennaio ad aprile ed è ricompensata dalla luce più bella.

Windhoek è la capitale della Namibia, a cui si arriva generalmente dopo aver fatto scalo a Johannesburg, la più grande città del Sudafrica. Ma non si tratta dell’unica da visitare perché merita un passaggio anche Swakopmund. Molti arrivano fin qui per avventurarsi sulle dune con le quad bikes, per sciare con i sand board o per volare sul deserto con il tandem skydiving. Le palme ai bordi delle strade e i giardini ben tenuti contribuiscono a creare un’atmosfera da oasi. Qui vivono numerosi artisti e passeggiando per la città s’incontrano di frequente gallerie d’arte e negozi che espongono le opere dei pittori locali.

Tra antilopi, gnu e struzzi

Tappa impedibile è l’esclusiva Riserva Privata di Ongava, ai bordi meridionali del Parco Etosha. Istituita nel 1991, si estende su oltre 30.000 ettari e rappresenta un cuscinetto di protezione per gli animali, una sorta di barriera naturale per alcelafi rossi, gnu, struzzi, sciacalli, iene, leoni, e leopardi.

L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e uno dei migliori al mondo per osservare gli animali: tra 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, 16 di rettili e anfibi e una infinità di insetti, ce n’è abbastanza per i bambini per diventare i migliori amici degli animali prima di tornare a casa. La densità è legata alla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate nella boscaglia.

E siccome i Patrimoni dell’Unesco sono una garanzia di bellezza, il sito di Twyfelfontein è pronto a stupire con un poderoso balzo indietro del tempo. Le antiche incisioni rupestri, risalenti al Paleolitico, hanno dato vita a uno dei musei all’aperto di maggior interesse al mondo. E poco distante, i colossali tronchi d’albero fossili della foresta pietrificata fanno sicuramente azionare i click della macchina fotografica.

La stessa che rimane incessantemente attiva quando si mette piede sulle dune del Namib. A differenza di altre, queste sono dinamiche e assumono nuove forme per effetto del vento. Sono fatte di sabbie di quarzo e mostrano sfumature dal color crema all’arancio, dal rosso e al viola. Il consiglio? Catturarne la bellezza prima con gli occhi e poi con l’obiettivo. Con quegli stessi occhi da strabuzzare dinanzi all’immensità del deserto del Kalahari, il quarto al mondo per estensione: oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati, sufficienti per coprire ben nove paesi africani. Solo con l’immaginazione, di cui i bambini sono ampiamente provvisti, è possibile coglierne la magnificenza. Ma oltre agli occhi, come non spalancare la bocca dinanzi alle orme del dinosauro a Kalkfeld. Dopo la presa di coscienza della propria piccolezza, scatta l’abbraccio con mamma e papà, che a loro volta saranno percorsi da un brivido davanti al meteorite più grande del mondo presso la fattoria di Hoba West, vicino a Grootfontein.

Insieme agli Himba

Il ricordo più bello per bambini e genitori è quello con la conoscenza degli Himba, i fieri pastori nomadi che rappresentano l’anima della Namibia. Le donne con le trecce rasta impastate di ocra, il colore rossastro del make-up, i gioiosi rumori dei monili di ferro, rame e ossa, le gonnelline di pelle di capra, il senso di armonia con la natura, il loro modo di vivere sono immagini indelebili per tutte le età.

Gli Himba sono famosi per le loro acconciature chiamate erembe: i capelli delle donne sono intrecciati con extension di fibra di palma o crine di cavallo e le treccine così ottenute sono avvolte da un tubicino di sottile pelle di capra unta con l’ocra. Difficile da replicare a casa, ma facile da raccontare ad amici e compagni di scuola per catturare sguardi e attenzione. O anche solo per rivivere l’esperienza di un viaggio vacanza in Namibia.

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