Viaggio in Thailandia con i bambini

Indirizzo:
Bangkok | Thailandia

C’è un luogo magico per le famiglie nel mondo: è la Thailandia. Ma forse sarebbe meglio utilizzare il plurale perché questo Paese mette in mostra più facce soprattutto durante un viaggio in Thailandia con i bambini. C’è quella frenetica della capitale Bangkok e c’è quella più naturale della giungla del nord, nei cui misteri i bambini sono felici di avventurarsi. Ma c’è anche la Thailandia del sud con le sue isole e le sue spiagge.

Ecco, con una vacanza da queste parti i più piccoli possono finalmente sapere dove si trova il paradiso. E un pezzo di questo mondo, sotto forma di bambole vestite con i tessuti batik che riflettono le varie culture del regno o di riproduzioni in scala delle marionette reali, riescono anche a portarlo a casa. C’è anche un’altra ragione per cui questa è una meta adatta ai bambini: la centralità assegnata alla famiglia nella vita tradizionale thailandese. Un’inclinazione che fa sentire a casa i suoi ospiti.

Tra sogni e realtà: la Thailandia è un paradiso per i bambini

Dai sogni alla realtà, il paradiso per i bambini è avvistare gli squali balena nelle acque del Parco nazionale marino delle Isole Similan, ma anche l’arcipelago del Parco nazionale marino di Ang Thong con le sue isole perfette per giocare ai naufraghi. Diventa allora difficile per mamma e papà convincerli ad andare via e spiegare loro come ci sia ancora tanto da vivere e vedere. Come le isole di Ki Samui e Ko Samet, Ko Pha-Ngan e Ko Phi Phi, carezze per il cuore e divertenti nomi da ricordare. L’esperienza insegna come siano proprio i più piccoli a ricordare meglio i nomi, forse perché richiamano quelli di simpatici amici di fantasia o, appunto, di terre fino a quel momento solo nella testa e nell’immaginazione.

I più piccoli nuotano in un’acqua cristallina e tiepida, scavano nella sabbia per costruire castelli oppure esplorano con i genitori la costa in barca. Con una maschera, uno snorkel e le pinne, anche i bambini e i meno esperti possono perlustrare le acque a ridosso della barriera corallina e sguazzare con i pesci dalle strane forme e di ogni colore.

Jurassic Park? Quasi

Nel viaggio in Thailandia con i bambini è facile sentirsi i migliori esploratori del mondo quando da una parte ci sono le Cascate di Erawan che invitano ad alzare braccia e viso al cielo per sentirsi parte del mondo e dall’altra le grotte del Parco nazionale del Khao Sok, dove la foresta ricorda quella di Jurassic Park. Non a caso è una tra le più antiche del pianeta. Da una esperienza all’altra, perché un viaggio in un Paese lontano rappresenta una impagabile opportunità di crescita, conoscenza e formazione, all’Elephant Nature Park, vicino a Chiang Mai, i bambini ascoltano la storia di ogni pachiderma e possono nutrirli e perfino fare il bagno con loro. E a proposito di animali, i parchi nazionali della provincia di Kanchanaburi così come il Parco nazionale di Khao Yai, vicino a Bangkok, sono popolati da tigri e gibboni, scimmie e leopardi. Ma sono anche straordinari punti di osservazione di uccelli e farfalle.

E il tutto mentre tutta la famiglia può esplorare i resti dei palazzi di Ayuthaya, naturalmente Patrimonio Unesco dell’umanità, o i tanti templi buddhisti di cui è puntellata la Thailandia. Tra l’altro il Wat Po è famoso anche per la Scuola tradizionale di Massaggio Thailandese. Naturalmente da sperimentare e non da vedere.

Qualche consiglio? Una passeggiata nel Parco storico di Sukhothai, antica città in rovina con serafici Buddha nel bel mezzo della giungla. Oppure una visita al famoso Buddha di Smeraldo nel Wat Phra Kaew, a Bangkok, o al mastodontico Buddha Reclinato di 46 metri nel complesso del Wat Pho. Dinanzi a questa imponenza è consentito stupirsi: vale per tutti e non solo per i bambini. La carica di elettricità emotiva è tale da rimanere eccitati e desiderosi di scoprire cosa riserva la giornata successiva.

Osservare gli uccelli, fare rafting e free climbing sono solo alcuni dei tanti esempi di attività all’aperto da praticare durante il vostro viaggio in Thailandia con i bambini. Le famiglie più coraggiose possono misurarsi nel Flight of the Gibbon ovvero il volo del gibbone, praticato soprattutto nella provincia di Chiang Mai. A questa esperienza nella foresta possono partecipare anche i bambini di almeno 5 anni. Consiste nel lasciarsi scivolare appesi tutti insieme a una corda tesa e sospesa tra gli alberi.

Di parco (divertimenti) in parco

I bambini non sono mai sazi di parchi, giochi e spettacoli teatrali? Bene, ecco il Dream World, gigantesco paese dei balocchi a Bangkok, il Parco Siam City con i suoi enormi scivoli a spirale che terminano in una grande piscina, ma anche il Siam Niramit a Bangkok, il Rose Garden Riverside nella provincia di Nakhon Pathom, e il Fantasea a Phuket, tra teatro, spettacoli culturali e illusionismo ad alta tecnologia.

La vacanza i Thailandia non è completa senza lo shopping e Bangkok si rivela un ottimo centro per gli acquisti con le aree Ratchaprasong, Siam Square, Khao San, Silom, Pratunam, Sukhumvit e Chatuchak. Mentre le altre città turistiche come Chiang Mai, Pattaya, Hua Hin, Samui e Phuket mettono in mostra centri commerciali, strade e mercati notturni.

Tra feste, tradizioni e folclore

Thailandia è anche partecipazione attiva e per i bambini le occasioni sono tante. Gli spettacoli delle marionette alte un metro che raccontano leggende popolari accompagnate dalla musica così come il teatro delle ombre con le marionette piatte sono due appuntamenti da segnare sul taccuino. Sì, lo sappiamo, i bambini (solo loro?) non conoscono la lingua thai, ma le affascinanti e colorate rappresentazioni sono comunque un forte richiamo. E se la vacanza in Thailandia è organizzata nel mese di novembre si è anche fortunati. Tra sfilate, rievocazioni di battaglie e numeri acrobatici, sono dieci i giorni di spettacoli in un’atmosfera di festa.

Quando andare fare un viaggio in Thailandia con i bambini?

La scelta del periodo migliore in cui andare in Thailandia varia in base all’itinerario immaginato. La stagione ideale per una vacanza va da novembre ad aprile sia perché il caldo non è eccessivo e le piogge non sono frequenti e sia perché è il periodo in cui si concentra il maggior numero di feste. Tuttavia i mesi di marzo, aprile, maggio, luglio e agosto sono quelli adatti per recarsi nelle regioni montuose del nord.

Qui, a Doi Mae Salong, nella provincia montuosa di Chiang Mai, gli abitanti delle tribù sono amichevoli e gentili verso i turisti. Nelle piantagioni di caffè e tè le famiglie possono invece divertirsi a praticare le attività agricole tipiche del luogo così da conoscere la cultura tribale di questa zona del Paese. A Baan Mae Kampong insegnano volentieri ai visitatori la tradizione locale mentre i bambini possono apprendere le basi della lingua autoctona insieme agli altri bimbi del posto.

Foto e Video