Viaggio in Islanda con i bambini

Indirizzo:
Reykjavík | Islanda
Davanti alla potenza della natura dell’Islanda, i bambini hanno la sensazione di esplorare un territorio magico. Che diventa ancora più eccitante quando si mettono sulle tracce degli antichi vichinghi. E ce ne sono così tante da trasformare un viaggio in questa isola speciale in una vera e propria caccia al tesoro. Perché questo è un luogo fantastico da visitare con la famiglia: aiuta a capire come si è formato il nostro Pianeta, sempre a contatto con gli elementi del fuoco, del ghiaccio, del mare e della terra. E anche degli animali, soprattutto cavalli, anche in miniatura, da portare con sé al ritorno a casa. Non è una coincidenza che Jules Verne abbia scelto il ghiacciaio di Snæfellsjökull come punto di partenza nel suo Viaggio al centro della Terra. E se poi ci mettiamo le spedizioni in mare, le fiabe nordiche fra troll, principi e giganti, le nuotate lontano dalla spiaggia e lo spettacolo dei fiordi, un viaggio in Islanda con i bambini è sicuramente consigliato.

Avventure tra il ghiaccio e il fuoco

Pronti a camminare sui ghiacciai dai nomi impronunciabili? Sólheimajökull e Vatnajökull sono due tra le tante possibilità, ma con una doppia raccomandazione. La prima è di muoversi sempre con prudenza perché la mancanza di abitudine a camminare su una superficie più scivolosa può portare a indesiderati capitomboli. La seconda è di farsi accompagnare da una guida che sa esattamente quale sentiero seguire e dove mettere in piedi. Caratterizzata dai più grandi ghiacciai d’Europa e da alcuni dei vulcani più attivi al mondo, è conosciuta come la terra del fuoco e del ghiaccio. Sicuramente più semplice e con meno controindicazioni in una vacanza in Islanda con i bambini, è un’escursione a piedi di più ore (o anche di più giorni, perché no?) al Lago Mývatn, nella zona settentrionale dell’isola. Il richiamo è dovuto ai tanti fenomeni geologici, dalla presenza di una laguna artificiale riscaldata naturalmente con acque ricche di minerali e da un’area con pozze di fango ribollenti e fumarole. Se non è questo un posto… fuori dal mondo!

Un’entusiasmante e forse meno faticosa alternativa sono le escursioni in motoslitta, un ottimo modo per apprezzare i numerosi ghiacciai islandesi. E come rinunciare allo spettacolo dell’aurora boreale? Non c’è niente di più elettrizzante dallo stare sdraiati sulla schiena guardando il cielo limpido in una buia notte d’inverno e ammirare la danza dei colori. Lo spettacolo inizia spesso all’improvviso, ma vale la pena di aspettare. I cieli notturni rischiarati da luci verdi e rosse si possono vedere da ottobre a febbraio, senza allontanarsi da Reykjavík. E se qualcuno è incerto sul periodo migliore per un viaggio in Islanda con i bambini, è bene sapere che a luglio e ad agosto l’isola dà il meglio di sé. In questo periodo la colonnina del mercurio segna anche 15 gradi o anche di più nelle aree meridionali. In linea di massima, il tempo è variabile in ogni stagione e tra maggio e luglio è il famoso sole di mezzanotte a dominare l’isola, sempre pronto a svelare colori nuovi. A dirla tutta, un viaggio a Reykjavík e dintorni è fattibile anche in inverno, purché grandi e piccoli si coprano bene.

Geyser e cavalli (islandesi)

Solo un viaggio in Islanda con i bambini permette di partecipare a un trekking sui tipici cavalli islandesi. Sono presenti un po’ ovunque e hanno alcune caratteristiche ben precise. Piccoli e docili, sembrano nati proprio per far salire in groppa i cavalieri in erba e i principianti. Un’altra attrazione naturale si chiama Strokkur, un geyser che ogni otto minuti spara in aria una colonna d’acqua alta fino a 30 metri. Senza dubbio è il più cercato, quello che è più volte finito nelle card degli smartphone o nelle vecchie pellicole delle macchine fotografiche. Si trova nella regione geotermica nei pressi del fiume Hvítá, nella parte sud-occidentale del Paese, a est di Reykjavík. Una curiosità: nonostante l’odore di zolfo, alcune volte anche molto forte, l’acqua è ovunque potabile.

Tre parchi nazionali e decine di cose da fare

L’Islanda si trova appena sotto il Circolo Polare Artico, fatta eccezione per una piccola isola che si trova a 40 chilometri al largo della costa. Grimsey, con meno di 100 persone e centinaia di migliaia di uccelli, è il paradiso per chi ama il birdwatching. Ci sono tre parchi nazionali in Islanda, ciascuno con i propri punti d’interesse. La Thingvellir è un sito storico e culturale di importanza geologica ed è riconosciuto come patrimonio mondiale Unesco. Il Parco nazionale di Snæfellsjökull comprende un vulcano e un ghiacciaio ed è il solo che si estende dalla riva del mare alle cime delle montagne. Il Parco nazionale di Vatnajokull è il più grande parco nazionale d’Europa, comprende un’area e custodisce il ghiacciaio Vatnajökull, lo Skaftafell, lo Jökulsárgljúfur, il Lakagígar e il Langisjór.

L’attività più popolare è l’osservazione delle balene, consigliata anche alle famiglie con bambini. Alcuni dei migliori osservatori si trovano nel nord dell’isola. I limpidi fiumi islandesi sono eccellenti per il kayak e poche cose nella vita reggono il confronto nel mare calmo di un remoto fiordo. I tunnel di lava e altri tipi di grotte abbondano. Una piccola apertura nel terreno spesso conduce a un mondo sotterraneo inaspettatamente ampio, pieno di formazioni geologiche come stalattiti e stalagmiti impensabili altrove. Sotto il paesaggio vulcanico islandese è infatti presente un’infinità di grotte e tunnel con spettacolari formazioni di lava, di cui solo un piccolo numero è stato esplorato se non scoperto.

Quando arriva il gelo, scende la neve e soffia il vento, è il momento di dirigersi verso la piscina più vicina o immergersi in una calda pozza geotermica. Il modo migliore per vivere gli estremi della natura islandese è infatti attraverso i suoi forti contrasti. L’energia riscalda più di 170 piscine in Islanda, per grandi e per bambini. Tra le tante suggeriamo quelle di Landmannalaugar perché aggiunge la vista sulle rossole colline di Riolite. E poi, chi l’avrebbe mai detto che l’acqua glaciale dell’Islanda offre l’opportunità di spettacolari immersioni? Nulla a che vedere con i fondali e con il mondo subacqueo delle isole tropicali e dei pesci esotici, la vista che si apre è quella delle più giovani croste della Terra.

Reykjavík, la capitale di musei, festival e zoo

Piccola, sicura e amichevole, Reykjavík è una città moderna che intrattiene stretti legami con la natura. Ma anche con il passato e il divertimento perché sono almeno tre i musei da visitare in un viaggio in Islanda con i bambini: il museo dall’aperto di Árbæjarsafn, il museo delle Saghe dove modelli di cera raccontano la storia dell’isola, e il museo nazionale in cui i bambini possono vestirsi da vichingi. Gli abiti vanno però restituiti prima di andare via e non possono essere utilizzati per mascherarsi per il Festival vichingo di Hafnarfjörður, vicino alla capitale. Viene organizzato tutti gli anni a giugno, ma durante l’anno è possibile visitare e perfino pernottarvi. Infine, Reykjavík ospita un piccolo zoo per scoprire renne, visoni, foche e cavalli. Ma anche per divertirsi con giostre, miniauto e minibulldozer elettrici. Per bambini, naturalmente.

E c’è anche l’Islanda da assaggiare

L’aspetto migliore della cucina islandese è dato dalla posizione geografica. Circondati da alcuni dei fondali più belli del mondo e dall’ambiente naturale incontaminato, i ristoranti islandesi hanno accesso ad alcune tra le materie prime più pure. Ai bambini piace lo skyr, un prodotto caseario simile allo yogurt per consistenza, ma tecnicamente è un formaggio morbido. Conosciuto come il super-alimento islandese, è delizioso con i mirtilli e un pizzico di crema. Il Rúgbrauð è invece il tipico pane di segale a cassetta, scuro e denso, di solito piuttosto dolce. Spesso servito con il pesce, è sano e nutriente, da mangiare anche come snack in qualunque momento della giornata.

Non c’è nessun luogo come l’Islanda per godere di un po’ di tranquillità in famiglia. Con la densità di popolazione più bassa d’Europa, l’Islanda permette di entrare in contatto con la natura e di sentirsi come le sole persone nell’universo. E dunque, le più speciali.

Photo Credits: Promote Iceland

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