Viaggio in Canada con i bambini

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Ottawa | Canada

Questa sì che è una bella scoperta perché il Canada è così lontano ma anche così vicino ai bambini. Fare un viaggio in Canada con i bambini è semplice perché strutture e servizi sono immaginati e creati per i più piccoli. Basta un semplice dettaglio per rendersene conto: la facilità con cui molti ristoranti canadesi accolgono i bambini nel migliore dei modi. Seggiolini e camerieri pazienti sono sempre a portata di mano. E se le città più grandi offrono uno sterminato ventaglio di opportunità, gli spazi selvaggi e sterminati seducono tutti i viaggiatori.

Anche quelli che non hanno raggiunto la fatidica maggiore età perché scoprire la bellezza e la ricchezza del patrimonio naturale con facili escursioni a piedi o con una visita agli ecomusei per conoscere i popoli delle Prime nazioni è un’occasione di crescita completa. E poi ci sono i parchi, i tanti parchi, in alcuni dei quali a farla da padrone sono gli orsi neri e i grizzly. Ma in questi casi, è meglio ascoltare i consigli dei mounties, le famose Giubbe Rosse, prima di andare loro incontro.

Come Anna dai capelli rossi

Ricordate Anna dai capelli rossi, l’orfanella con un cappello sulle ventitré, due occhi limpidi e un mare di lentiggini? Quella del famoso cartone animato e, più di recente, di un’apprezzata serie televisiva, per intenderci. Ebbene, ad avere creato questo personaggio così tanto amato dai bambini è stata la scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery. E di fonti di ispirazione per creare uno spirito così libero, ma anche così affettuoso nei confronti di chi le vuole bene, ne ha avute in abbondanza. Come il Wood Buffallo National Park in Alberta, dove mandrie di bisonti scorrazzano come bambini. O come le famosissime Cascate del Niagara viste dalla ruota panoramica dello SkyWhell, da una barca o dai tunnel scavati nella roccia dietro la cortina d’acqua. Qui in Canada le cose da fare, da vedere, da vivere e da raccontare sono così tante che i genitori farebbero bene a prenotare una lunga vacanza.

Dove se non nella regione di Churchill, assistere allo spettacolo dell’aurora boreale con gli orsi polari? L’estuario del San Lorenzo, in Québec o la costa occidentale di Vancouver Island sono invece perfetti per uscire in barca e avvistare foche e delfini, balene e balenottere. E se proviamo ad alzare l’asticella del divertimento, siamo pronti a scommettere che in pochi hanno provato l’emozione di correre nella neve su una slitta trainata da cani o su uno ski-doo.

La possibilità viene concessa in uno dei parchi intorno a Temagami ai bambini dagli 8 anni in su. E se per una notte ci si vuole sentire come le famiglie canadesi, l’esperienza in campeggio in un vero tepee o più semplicemente in tenda (meglio se nella bella stagione quando le temperature sono piacevoli e adatte all’attività all’aria aperta) per dormire sotto le stelle è quella giusta.

La scelta del periodo migliore per fare un viaggio in Canada con i bambini è decisiva perché il panorama delle opportunità cambia completamente. L’estate, per noi italiani, è il momento più adatto, ma il clima è mite anche nella coppia di mesi settembre-ottobre e aprile-maggio. Cala il numero dei turisti e l’impressione che si ha è di vivere come un canadese tra i canadesi. Tra novembre e aprile il Paese cambia volto, soprattutto le città del sud per le abbondantissime nevicate e per le temperature che precipitano ben oltre i 20 gradi. Sotto zero, naturalmente. Di conseguenza l’idea di vacanza va costruita su misura. Viaggiare in auto, ad esempio, può essere complicato. Ma viene in soccorso una efficiente rete di servizi pubblici tra autobus, treni e perfino aerei per lunghe distanze. Non dimentichiamo che il Canada comprende sei fusi orari!

I dinosauri sono stati qui

Pronti per un bel tuffo all’indietro nell’era dei dinosauri? Drumheller (Alberta) è una cittadina che ospita le riproduzioni dei giganti preistorici. A fare la differenza è anche il Royal Tyrrell Museum con la sua collezione di oltre 130.000 fossili. Una delle sale più visitate è la Dinosaur Hall, se non altro perché tra gli oltre 40 scheletri di dinosauri ricostruiti c’è anche quello del Tyrannosaurus rex. Suggeriamo di fare un salto anche nella sala del Triassic Giant perché conserva i resti del più grande rettile marino conosciuto, lungo 21 metri.

Un viaggio in Canada con i bambini è soprattutto una vacanza di scoperta, a iniziare dalle Prime Nazioni ovvero i popoli indigeni di questo Paese. I villaggi ricostruiti al Canadian Museum of Histroy a Gatineau (Québec) danno una buona idea. A completare il percorso di scoperta c’è la partecipazione a un powwow estivi ovvero i raduni dei popoli indigeni d’oggi.

Un altro racconto che merita di essere ascoltato è quello degli acadiani. Sono i discendenti dei primi colonizzatori francesi che più di duecento anni fa si sono stabiliti da queste parti. Per ripercorrere le loro vicende basta recarsi all’Acadian Historical Village di Caraquet (New Brunswick), dove sono stati ricostruiti con grande precisione edifici risalenti ai loro anni. I visitatori possono osservare gli stessi abitanti durante il normale svolgimento delle loro attività di un tempo. Persone in costume d’epoca, la cucina con il pasto rigorosamente a mezzogiorno, gli utensili originali, le verdure coltivate nei giardini accanto alle case, il fabbro, il lavoratore della latta, il mulino: impossibile riuscire a distinguere il presente dal passato, la realtà dalla ricostruzione perché ogni dettaglio sembra incredibilmente vera.

Dal passato al presente: basta un attimo

Dai silenzi della natura alle ricostruzioni della vita di un tempo (anche lontanissimo) ai colori, alla luce e alla vitalità delle grandi città basta poco. Come basta poco sentirsi con un giovane canadese. Assistere a una partita di hockey al Bell Centre di Montréal o a un rodeo in occasione della Calgary Stampede è un passatempo tutto locale. Come pattinare sul ghiaccio del Rideau Canal a Ottawa sulla pista dell’Atrium, sempre a Montréal, e sui tanti laghi ben ghiacciati d’inverno. Per tutti, inclusi in turisti, la tappa a Ottawa per vedere il cambio della guardia, partecipare ai festival e visitare i tanti musei della capitale sono tappe di ogni programma di un viaggio in Canada con i bambini. Anche perché gli stessi musei (ricordate che il Canada è un Paese che ha a cuore i bambini?) organizzano spesso e volentieri attività per i più piccoli.

E quando la fame si fa finalmente sentire e arriva il momento di mettersi a tavola, i bambini trovano soddisfazioni delle crocchette di pollo e nelle mini pizze. Ok, nessun paragone con l’Italia perché il vero sciroppo d’acero è canadese, è squisito sia sui pancake e sia sulle beavertails. Sono grandi frittelle calde spesso ricoperte di cioccolato. Il piatto tipico del Québec è invece la poutine, una montagna di patatine fritte ricoperte di formaggio e sugo di carne. Perché qui è meglio rifocillarsi a dovere prima di mettersi in movimento.

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