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Un’escursione in famiglia nel Tarantino: scoperte e misteri tra gravine e chiese rupestri

puglia escursione in famiglia nel Tarantino

Volete stupire i bambini in vacanza e vedere i loro occhioni spalancati? Ecco una bella idea poco conosciuta. Andiamo in Puglia, nel Tarantino a fare una bella passeggiata tra gravine e chiese rupestri. Passeggiata a piedi, perché la Regione Puglia sta organizzando i Cammini, per recuperare quegli antichi tracciati che negli anni hanno visto passare pellegrini, commercianti, soldati, avventurieri, santi.

Tornare su queste strade e camminare a passo lento é una vera esperienza. Si scoprono paesaggi e insieme persone, storie, segni di arte semplice o raffinatissima, sapori e colori. Il Cammino Materano è uno di questi, tracciato da Alberobello a Matera con sei sezioni. 

La Via Ellenica

In particolare tra queste la Via Ellenica, da Brindisi a Martina Franca, attraversa la Valle d’Itria, celebre per i suoi trulli e gli incantevoli borghi dipinti di bianco come  Carovigno, Ostuni, Cisternino, Locorotondo. Cominciamo a passeggiare in quel lungo sentiero che costeggia la Gravina di Laterza. E’ una incisione erosiva profondissima, quasi un canyon, come in Arizona.

E qui il panorama scopre tracce  del passato, chiese rupestri, villaggi rurali anche del periodo normanno e svevo. Sulla gravina, dunque, quasi come in un’aula a cielo aperto, ecco una bella lezione di geografia e storia della terra, che diventa un’occasione insieme di divertimento e di formazione. Passeggiando i bambini imparano a scoprire i segni del paesaggio, la forza dell’acqua che scava la terra, i diversi tipi di stratificazione.

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Martina Franca

A breve distanza da questo percorso naturalistico, ecco testimonianze di grande arte. Qui i bambini più grandi potranno scoprire e imparare a riconoscere il segno di diversi stili. Infatti  Martina Franca, un gioiello del barocco pugliese, ha palazzi sontuosi come l’enorme Palazzo Ducale dei Caracciolo, con saloni affrescati da  Domenico Carella su temi arcadici e mitologici e la scenografica  Basilica di San Martino.

La sua facciata, passione dei fotografi, si affaccia sulla alta scalinata con il bellissimo bassorilievo dedicato all’episodio del Santo a cavallo che divide il mantello con un mendicante.

Massafra

Arte diversa, ma ugualmente affascinante a Massafra, la città dominata dal suo imponente castello federiciano e  arroccata tra due gravine, quella di San Marco e quella di Madonna della Scala. Siamo infatti nel Parco naturale regionale Terra delle Gravine. Il ponte che sovrasta la gravina fa intuire una vita segreta lungo le pareti di tufo che scendono ripide in fondo fino al torrente che le ha scavate nei secoli: villaggi di case-grotta antichissime, abitati fino a pochi decenni fa.

Chiese rupestri

Ma anche restando in città, si scoprono, dietro cancelli e anonimi palazzi, testimonianze di arte rupestre incredibile, con affreschi di Cristo Pantocratore, Maestà di matrice bizantina, Santi Medici Cosma e Damiano, eremiti. Sono ad esempio la cripta della Candelora, nascosta sotto palazzi anni ’60, coperta  da sei volte, una diversa dall’altra, a piramide, a cupola, a crociera, a schiena d’asino,  la Cripta di Sant’Antonio, la cripta di San Leonardo.

Sono tutte  visitabili attraverso le guide dell’ufficio turistico comunale.

Taranto

E per concludere l’itinerario nel tarantino,  non si potrà tralasciare una sosta nel capoluogo della zona, Taranto, almeno per visitare il famoso MarTa. Qui emerge un grande passato, quando Taranto era la regina della Magna Greecia. Occasione eccellente anche questa per imparare tanto sulla storia e sull’arte d’Italia.

Si perde la testa tra crateri, idrie, teste di Medusa, Gorgoni, mosaici, statue in marmo, bronzo  e terracotta, fino ad arrivare alle sale degli Ori di Taranto. Strabiliante la raffinatezza della lavorazione in diademi, collane, anelli e  orecchini, tra cui imperdibili quelli a navicella.

Soste golose

puglia escursione in famiglia nel Tarantino

Tra gravine  e ulivi secolari, si aprono le famose masserie pugliesi, luoghi di sosta golosa, all’insegna di orecchiette, caciocavallo, mozzarelle, salsicce, capocollo, bombette,  ricottine, friarielli. Ne citiamo alcune, sperimentate e da provare: Masseria Casamassima a Ostuni, Masseria Cappella a Martina Franca, Masseria Colombo a Mottola, Masseria Frutti Rossi a Castellaneta.

Invece a Cisternino si potrà sperimentare Al Vecchio Fornello, che allude proprio all’usanza di mangiare nei “fornelli” o nelle “bracerie”, aperti accanto alle macellerie: dal produttore al consumatore!  

Tutte le info: www.viaggiareinpuglia.it

Testo: Franca Dell’Arciprete Scotti
Foto: Franca Dell’Arciprete Scotti, Istock Photos