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Cospaia e dintorni: una originale escursione con i bambini

Una caccia al tesoro per trovare la soluzione a un mistero storico e geografico dell’Italia Centrale? Questa volta la nostra escursione in famiglia comincia con una domanda. Avete mai sentito parlare della Repubblica di Cospaia? I bambini, soprattutto i più grandicelli, saranno sguinzagliati a cercare la risposta sull’Atlante, sui libri di storia e sui manuali di geografia.

E così scopriranno che nessun libro ufficiale ne parla, che a scuola non si studia questo staterello minuscolo e forse nessun maestro ne ha mai sentito parlare. E allora? Realtà o leggenda? I bambini cominceranno a pensare che la Repubblica di Cospaia sia stato un paese inventato, come il Paese dei Balocchi o Topolinia.

E invece no. La Repubblica di Cospaia è esistita veramente e, anche se oggi non è più indipendente, si può andare a visitare.

Partiamo dunque per l’avventurosa escursione con i bambini verso questa piccolissima striscia di terra nel cuore d’Italia, nell’Alta Val Tiberina, in provincia di Perugia.

Qui la Repubblica di Cospaia ha goduto di libertà e indipendenza per ben quattro secoli e non pagava le tasse. La sua origine è davvero divertente. Una piccola lezione di storia aiuterà ad ambientarsi e mettere a fuoco l’incredibile vicenda.

Tutto cominciò quando, nel 1441, qualcuno che doveva segnare i confini fra Repubblica Fiorentina e Stato della Chiesa, si dimenticò quel fazzoletto di terra fra due torrenti, Rio della Gorgaccia e Riascone. L’equivoco nacque dal fatto che, a circa 500 metri dal torrente che doveva stabilire la demarcazione (chiamato semplicemente “Rio”), esisteva un omonimo corso d’acqua.

I delegati della repubblica fiorentina considerarono come nuova delimitazione il “Rio” che si trova più a nord, i delegati dello Stato della Chiesa, invece, quello più a sud. Ecco allora una sorta di terra di nessuno e una piccola comunità che si autoproclamò indipendente, dichiarando di non essere sottomessa ad alcuna autorità.

Così su quella collina, rimasta territorio franco, nacque la Repubblica di Cospaia, governata dal Consiglio del popolo, senza leggi scritte, né tribunali, né imposizioni fiscali, libera di produrre e vendere senza pagare il dazio.

C’era anche una bandiera ufficiale: campo nero e campo bianco, divisi diagonalmente. Nello stemma compariva il paesello tra i due piccoli corsi d’acqua, con due pesci sulla destra e la pianta di Nicotiana tabacum a sinistra. “Perpetua et firma libertas” era  il motto che si legge ancora oggi all’ingresso della Chiesa dell’Annunziata.

Dopo quattro secoli, nel 1826, i quattordici rappresentanti della repubblica accettarono quattordici monete d’argento, facendo entrare Cospaia nello Stato della Chiesa. Dunque l’escursione in famiglia nella Repubblica di Cospaia, oggi frazione di San Giustino, può diventare una bella occasione per una lezioncina sul campo di storia e geografia.

Se poi si è fortunati, ci si può imbattere in una manifestazione in costume in cui gli abitanti, orgogliosi del loro passato, ci racconteranno la storia davvero originale di quattro secoli di libertà.

L’avventura non finisce qui certamente. La storia intrigante di Cospaia  è lo spunto per un itinerario alla scoperta dell’Alta Val Tiberina, questa terra nel nord dell’Umbria, tra Toscana, Marche e Romagna, verde di colli e delle montagne dell’Appennino.

Per una bella avventura in famiglia con i bambini, sarà ideale la scelta della bicicletta, un mezzo silenzioso e rilassante, che si adatta ai ritmi più vari.

Così in fila, in bici, genitori e bimbi percorreranno la ciclabile lungo il Tevere, scoprendo un paesaggio di ulivi, vigneti e coltivazioni pregiate.

Un paesaggio che invita a fermarsi spesso, godere profumi e colori, fare uno spuntino tra gli alberi. Le soste sono anche legate alla scoperta di piccoli borghi. A San Giustino non mancherà una visita al Castello Bufalini, luogo del FAI.

Questo, che era  nato come imponente fortezza militare alla fine del XV° secolo, si presenta oggi come palazzo signorile fortificato, con ampie logge di gusto tardo rinascimentale.

Mentre la curiosità dei bambini sarà attratta all’esterno dal meraviglioso giardino all’italiana, con limonaie, giochi di fontane e un misterioso labirinto, i genitori saranno affascinati dagli interni, dalle  volte affrescate con favole mitologiche e decorazioni a grottesca. www.castellobufalini.beniculturali.it

Anche a Montone, tra i borghi più belli d’Italia, l’escursione con i bambini trova un motivo di sosta e di passeggiata. Infatti qui tutto parla di un personaggio memorabile, il capitano di ventura Braccio di Fortebraccio da Montone. E quindi ecco i racconti sulle gesta d’arme, duelli, avventure, scontri, bande mercenarie, che segnarono un lungo  periodo della storia d’Italia. www.comunemontone.it

Un altro aspetto che sicuramente attirerà l’attenzione delle famiglie in gita, sono le coltivazioni rare e pregiate che connotano l’Alta Val Tiberina. Non dimentichiamo, prima di tutto, che, fin dai tempi della Repubblica di Cospaia, questo territorio era ricco per la coltivazione del tabacco, introdotto dopo la scoperta dell’America.

Anche oggi, benché la quantità si sia molto ridotta, la sua produzione è molto importante. Ma ci sono altre coltivazioni speciali che nell’escursione con i bambini possono essere lo spunto per  spiegare le proprietà di alcune erbe.

Ad esempio le coltivazioni di verbasco, camomilla dei tintori, elicriso e lino su venti ettari di terreno ad agricoltura biologica, vengono utilizzate per le loro proprietà nutritive e lenitive in prodotti di cosmesi tricologica della Kemon. Anzi, da un vero laboratorio a cielo aperto é derivato addirittura un brevetto che riconosce l’unicità dei risultati ottenuti dall’azienda. www.kemon.com

Consigli di viaggio:

Per soggiornare in questa zona: Relais Borgo di Celle, un borgo medievale immerso nella natura. www.borgodicelle.com

Per una sosta golosa all’insegna dei sapori umbri: a Montone hotel e ristorante Fortebraccio  www.hotelfortebraccio.it

Per una sosta dissetante il microbirrificio artigianale Altotevere, con bruschette e birre dagli aromi floreali e agrumati www.birrificioaltotevere.com

Testo e immagini di Franca D. Scotti

 

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