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Escursioni per famiglie nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po

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Escursioni per famiglie nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po alla scoperta di storia e natura del grande fiume nel paesaggio affascinante del Delta, già riserva Biosfera MaB UNESCO. Acqua, terra e cielo. Cielo, terra e acqua. Il Delta del Po è un paesaggio affascinante e surreale a tutte le ore del giorno.

I bambini in vacanza saranno affascinati dal sole che batte forte sull’acqua, i gabbiani che si posano sui pali delle valli da pesca, i canneti intorno alle barche nei canali. E anche al tramonto, il momento più magico della giornata, quando il cielo diventa rosa e viola, le valli e la laguna riflettono colori cangianti e sull’acqua si stagliano i voli improvvisi di cormorani.

Dunque cominciamo a scoprire Il Delta del Po, un mondo dalla geografia complessa, organizzato in un equilibrio delicatissimo: acque salate, dolci e salmastre, sistemi di chiuse, mare aperto, laguna, scanni sottili di sabbia, valli da pesca, terre coltivate. Una destinazione perfetta per le famiglie in vacanza, che scelgono luoghi ricchi di suggestioni, non solo naturalistiche, ma anche culturali.

L’escursione può iniziare nel Giardino Botanico di Porto Caleri a Rosolina Mare. Qui una visita guidata porta a scoprire l’ultima preziosa testimonianza della rigogliosa vegetazione della costa dell’alto Adriatico: la pineta, la zona umida d’acqua salmastra, la vegetazione delle sabbie a ridosso del mare, le dune con folti cespugli che costituiscono una barriera antivento, ginepri, macchia mediterranea, le zone umide d’acqua dolce.

Tutte le spiegazioni di tipo naturalistico attirano i bimbi, sempre curiosi e portati a fare mille domande. Ma il Parco del Delta non finisce qui. Quello che sembra un territorio disegnato dalla natura, canneti, zolle di terra umida, il fluire del grande fiume, è stato in realtà plasmato fortemente dall’opera dell’uomo. Basti pensare che gran parte del Delta attuale è la terra più giovane d’Italia.

Ecco allora che dalla natura si arriva alla storia. La storia del Delta è una storia ricchissima e complicata. Per comprenderla bene il  luogo migliore è il Museo Nazionale di Archeologia di Adria, una cittadina simbolica il cui nome è legato al mare Adriatico. Oggi distante dal mare 25 chilometri, ma vicinissima duemila anni fa.

Qui si incontravano in un vero emporio del mondo allora conosciuto Veneti, Celti, Etruschi, Greci. E scambiavano tra loro oggetti, merci, lingua e cultura. Un luogo di incontro e di scambio, una delle culle dell’Europa moderna, che non a caso si candida oggi, a Marchio del Patrimonio Europeo.

Il Museo di Adria é dunque uno dei luoghi fondamentali per cominciare a conoscere il mondo del Delta del Po. Ma non pensiamo al Museo Archeologico come un luogo noioso e polveroso. Tutt’altro! Si chiama “Vietato non toccare”, l’attività multi sensoriale organizzata proprio per famiglie in vacanza con i bimbi dal progetto Interreg Italia-Croazia VALUE (EnVironmental And cuLtUralhEritage development). Il progetto promuove un nuovo prodotto turistico che integri archeologia, storia e natura.

Benvenuti dunque i bambini in vacanza, che sono invitati a toccare direttamente pezzi antichi, per riconoscere materiali e forme, sensibilizzarsi al fascino della archeologia. Così capiranno meglio i tesori esposti nelle vetrine: buccheri etruschi, ceramica attica, anfore e chiliches, gioielli in oro e in ambra, sottili vetri colorati, bronzetti, lucerne in terracotta.

Non finisce qui. Lo stesso progetto VALUE ha finanziato anche la riapertura degli scavi vicino ad Adria, in località San Basilio, un altro centro culturale interessante. Lo scavo ha portato alla scoperta della “Mansio Hadriani,” o stazione di posta nella Via Popilia. E qui si comprende l’età romana, quandole vie consolari cominciano a percorrere la penisola, a portare uomini, merci e militari lungo le coste fino al nord.

Il mondo del Delta quindi, rivela tante sorprese, tutte interessanti per educare i bambini in vacanza a leggere il territorio, guardarsi intorno con curiosità, farsi domande. Piccole lezioni dal vivo: sull’età etrusca, greca, romana, medioevale, fino al secondo millennio quando i nobili veneziani con il Taglio di Po deviarono il corso del grande fiume, crearono nuove terre, compreso il Delta moderno, e si dedicarono alla proprietà fondiaria, coltivando enormi appezzamenti terrieri.

E allora ecco un tuffo nell’attualità. E anche una esperienza gustosa che piacerà a genitori e bambini. Oggi l’attività agricola vede alcune importanti scelte di nicchia, come ad esempio la coltivazione del riso. A Cassella di Porto Tolle, la Società Agricola Moretto riceve per dimostrare la lavorazione del riso, con la produzione di biscotti, prodotti di pasticceria alla farina di riso, risotti preparati con verdure e birra di riso. www.riseriamoretto.it

Un’altra scoperta davvero incredibile? Prendiamo la barca per una escursione sull’acqua di tutta la famiglia. Andiamo nella enorme Sacca degli Scardovari, famosa per le “coltivazioni” di vongole veraci e di cozze. Qui l’esperienza sorprendente sarà la visita alla coltivazione delle Ostriche Rosa del Delta Tarbouriech.

Si scopre qui un sistema geniale che usa un metodo a “sospensione”, governato da un’app, attraverso il quale le ostriche stanno sospese a delle funi che consentono di regolare acqua e aria con precisione, simulando il movimento delle maree. Dunque l’escursione per famiglie al Parco Regionale Veneto del Delta del Po è ricchissima di spunti e divertimento. Compresa la possibilità di fare un bel percorso ciclabile lungo gli argini che separano le valli da pesca.

E per concludere, genitori e bimbi in vacanza apprezzeranno la gastronomia, a base ovviamente di pesci di fiume e di mare. Spesso fornita direttamente dal produttore al consumatore, in ristoranti sull’acqua con le reti appese direttamente davanti ai tavoli. Sabbia, acqua, uccelli in volo e ottimi piatti di pesce freschissimo.

Consigli di viaggio:

Info turistiche

Per viaggiare nel Parco Regionale Veneto Delta del PO:

di Franca D. Scotti
Immagini: Franca D. Scotti, Archivio foto del Parco Delta del Po / G. Dissette, Unsplash / Justin Young

 

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