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Lago d’Orta: per tutta la famiglia avventure all’aria aperta vista lago

adventure park le pigne

Sul Lago d’Orta con tutta la famiglia per vivere avventure all’aria aperta vista lago ad Ameno, nell’Adventure Park Lago d’Orta Le Pigne, una Maxi Panchina panoramica e un Percorso sensoriale per grandi e piccini. Una novità assoluta per le famiglie che cercano avventure ed emozioni. E’ stato da poco inaugurato ad Ameno l’Adventure Park Lago d’Orta Le Pigne.

O meglio, l’Adventure Park Lago d’Orta Le Pigne era già stato aperto, sebbene fosse stato poco utilizzato negli ultimi mesi. E allora quali sono le novità? Sono due: una Maxi Panchina panoramica scolpita in legno di recupero presso Cima Monte Duno e un Percorso sensoriale per grandi e piccini.

Siamo ad Ameno, un piccolo centro sulla prime alture della riva orientale del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Ecco dunque per la famigliola in vacanza un Piemonte poco noto, meno esplorato. Eppure il Lago d’Orta è un piccolo gioiello da scoprire.

Che piacerà molto a genitori giovani ancora innamorati, perché romanticissimo, con la sua isola San Giulio al centro, dominata dal campanile di un monastero millenario delle suore benedettine. Invece i bambini in vacanza, meno sensibili al romanticismo, potranno sempre fantasticare sulle avventure da vivere nell’isola, a cui si arriva in barca.

Infatti, si racconta che l’Isola di San Giulio, le cui origini sono avvolte nella leggenda, fosse un tempo abitata da serpenti e mostri, fino a quando San Giulio, nel 390 d.C, attraversando il Lago d’Orta sorretto solo dal suo mantello e guidato dal suo bastone, non la liberò. Cacciati i serpenti, San Giulio fondò anche una chiesa.

Lasciata l’isola di San Giulio, i bimbi sono pronti a vivere le avventure dell’Adventure Park Lago d’Orta Le Pigne che si sviluppa lungo i fianchi della collina di Ameno. Si lascia la macchina al parcheggio del ristorante Monte Oro, di proprietà della famiglia Manzetti.

E’ proprio questa famiglia la generosa ideatrice del Parco e delle sue recenti novità: i Manzetti, infatti, imprenditori della ricettività e della ristorazione da ormai due generazioni, continuano ad investire con entusiasmo in una proposta turistica completa fatta di ospitalità, ristorazione ed intrattenimento ludico/sportivo, che valorizza il loro territorio.

Si parte dunque a piedi lungo una strada sterrata che costeggia un maneggio. I bambini attirati dai cavalli cominceranno subito a distrarsi con mille domande, mentre più lontano si vedono cavalcare gli ospiti del maneggio.

Quindi comincia un percorso in salita che servirà da allenamento per gli esercizi da fare nel Parco, tra corde, funi e sbarre collocate tra gli alberi. Si arriva così piano piano a 560 metri di altezza, sulla cima di una collina che è il Monte Duno.

E qui, sorpresa! Davanti al panorama sconfinato si alza una Maxi Panchina, pronta ad accogliere tutta la famiglia in vacanza. La Panchina è in legno di castagno intarsiato, nata da una felice intuizione e realizzata a mano da Alessandro Manzetti con lo scultore Marco Vecchi, autore di altre opere lignee presenti nel parco.

Come tutte le panchine giganti, ovviamente ha una dimensione imponente, con uno schienale con altezza massima di 3,80 m, la seduta posta a 1,70 m di altezza ed una larghezza di 4 metri. E’ stata costruita in un mese di lavoro ed è stata realizzata con tronchi provenienti da una decina di piante di castagno e querce caduti nel bosco durante l’alluvione dello scorso mese di ottobre.

Quindi nessun abbattimento o spreco di materiali, solo natura che rivive sotto nuove forme. E questo è un buon argomento per far riflettere i bambini sulla necessità di rispettare e preservare la natura. Invece la loro fantasia sarà stimolata dalle maestose sculture della Poiana e del Gufo, posti simbolicamente a fare buona guardia ai due lati della panchina. I due uccelli sono stati scelti perché sono tra gli abitanti più assidui del parco.

Arrampicati dunque sulla Panchina, genitori e bimbi si godranno una vista spettacolare lungo la valle dell’Agogna verso il Lago d’Orta ed il Mottarone. L’accesso è libero. Tornati giù, ci si ferma all’Adventure Park per trascorrere in libertà tutto il tempo che si vuole, divertendosi tra gli alberi, tra percorsi in altezza, funi e passerelle, tutte ovviamente in totale sicurezza.

Ma arriviamo qui alla seconda attrazione appena inaugurata. E’ un Percorso Sensoriale di 50 metri che si snoda a serpentina con sezioni ripetute di materiali naturali differenti. Così si passa a piedi nudi, dopo aver appeso le scarpe ad un buffo attaccapanni di legno, sulle pigne e sulla sabbia, sulla corteccia e sulla lana, sui turaccioli in sughero e sul tappeto di prato finemente tagliato.

Questo è un bel progetto che nasce da alcune riflessioni fatte nel passato con Giovanni Crippa, esperto di Land Art e prossimo autore di nuove attrazioni. Il progetto si è potuto realizzare grazie alla collaborazione con l’associazione Dragolago che opera sul territorio valorizzando la natura, l’educazione e la sostenibilità ambientale.

Il Percorso è ideato e realizzato infatti da Francesca Casella, naturalista ed educatrice. La sua missione è quella di manifestare, attraverso diverse forme di attività, tra cui lo yoga e l’arte, il benessere e la bellezza della vita. Il Percorso Sensoriale offre a genitori e bimbi in vacanza un’esperienza a stretto contatto con la natura, godendo i colori e le forme che ci offre.

É un invito ad ascoltare la natura, partendo dalla percezione dei propri piedi, spesso poco liberi di esprimersi. É anche un invito a prenderci cura di noi stessi e della natura.

Il divertimento è totale, si passa e si ripassa sul Percorso, scoprendo ad ogni giro una sensazione in più, scambiandosi le impressioni, cercando di descrivere l’effetto che ogni materiale produce sulla pelle. E infine, come invito a tornare presto sul Lago d’Orta, non dimentichiamo che il Lido di Gozzano è Bandiera Blu.

Per maggiori informazioni: www.lepigne.it

di Franca D.Scotti
Foto di Franca Scotti e Adventure Park Lago d’Orta Le Pigne