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Swimtrekking: qui si passeggia con i bambini… in mezzo al mare

Le chiamano passeggiate in acqua. Sono organizzate lungo le coste, le mete predilette sono le isole e sono adatte per chi ama il mare e la terraferma. Ma soprattutto sono consigliate ai bambini a cui piace nuotare, stare nell’acqua e rimanere in movimento.

Lo swimtrekking ovvero fare escursioni in acqua è una tendenza in costante crescita in Italia. La dimostrazione arriva dalle numerose attività organizzate lungo le coste della Toscana e della Campania, attorno all’isola del Giglio e di Pantelleria, alla scoperta dei fondali della Sardegna e delle meraviglie del Parco delle Cinque Terre.

La formula vincente è presto detta: bambini e ragazzi nuotano ed esplorano i fondali, possono aggiungere un facile trekking sulla terraferma, si divertono e trascorrono alcune ore o alcuni giorni all’aria aperta, scegliendo un programma adatto all’età e alle proprie preferenze.

 

Swimtrekking: qui si nuota con i pesci e si passeggia tra gli animali

Il bello dei programmi più completi dello swimtrekking è che servono contemporaneamente il costume da bagno e gli scarponcini, uno zainetto per muoversi con le mani libere e osservare gli animali nei boschi, così come maschera e boccaglio per scoprire pesci e fondali in fondo al mare.

Le passeggiate e le esplorazioni in mare (c’è anche chi le organizza al lago) sono facili e alla portata di tutti. In particolare sono numerose le proposte in cui i bambini dagli 8 anni in su imparano a conoscere flora e fauna, partecipano a corsi di educazione ambientale e scoprono il mondo marino mentre tutto il necessario per l’escursione viene custodito all’interno di un piccolo scafo in vetroresina oppure in fibra di carbonio.

La giornata tipo è presto detta: si comincia dal mare, senza mai allontanarsi oltre i 50 metri dalla riva e andare oltre i 10 metri di profondità. Si nuota quindi lungo le coste, si perlustrano i fondali e si scoprono spiagge e calette inaspettate. Dopodiché si fa una lunga sosta per il pranzo, in spiaggia o sulle rocce, e si compie un giro ad anello per ritornare al punto di partenza.

La proposta di Legambiente, ad esempio, viene arricchita dalla presenza di biologi marini, animatori artistici e accompagnatori con cui bambini e ragazzi sviluppano di volta in volta progetti di documentazione fotografica o artistici, magari legati al riciclo di rifiuti recuperati durante le attività in mare, e progetti naturalistici per la conoscenza delle specie marine.

Le attività, scelte e coordinate dagli istruttori, possono essere giornaliere o di più giorni. Sono gli stessi organizzatori a fornire l’equipaggiamento che serve: pinne, muta, zaino stagno per i propri oggetti personali e per i vestiti di ricambio o le scarpe e barchino di assistenza con un istruttore qualificato.

Il suggerimento in più? Portare con sé una fotocamera o lo smartphone per catturare i migliori momenti di questa esperienza: i colori, la costa, i paesaggi.

In fondo le prospettive sono allettanti: un fine settimana alle Tremiti o a Ponza, un giorno all’Argentario o al Circeo, una settimana all’Asinara o alle Egadi. Già, dove fare swimtrekking in Italia con i bambini?

 

Dove fare swimtrekking in Italia con i bambini

Punto di riferimento in Italia è l’Asd Swimtrekking con la sua longeva storia nell’organizzazione di escursioni collettive di nuoto in acque libere. L’associazione sportiva organizza corsi – alcuni in collaborazione con l’Università di Scienze motorie di Chieti -, stage, campi con Legambiente e attività da uno a più giorni.

Li propone in ogni mare del mondo ma preferisce le coste italiane, riconosciute come tra le più belle e importanti del pianeta, e con numerose opzioni anche per i bambini e i ragazzi. Ogni anno – rivela il fondatore Francesco Cavaliere – vanno a fare trekking sul mare un numero consistente di persone e il trend è in crescita. Per praticare lo swimtrekking a qualsiasi età servono solo le basi di nuoto libero. In ogni caso la presenza di un istruttore o di una guida consente di trascorrere questa vacanza con maggiore tranquillità.

Ecco quindi che tra le mete del programma estivo dell’associazione sportiva Swimtrekking rientrano anche l’isola di Marettimo (Egadi), l’isola d’Elba, l’isola di Ventotene, le Cinque Terre, l’arcipelago della Maddalena, il Parco nazionale dell’Asinara, San Domino (isole Tremiti), l’Argentario, Pantelleria, Lampedusa, le isole Eolie (Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli) e l’isola del Giglio.

Va da sé che una famiglia con bambini può organizzare in autonomia una giornata di swimtrekking, pianificando percorsi, pause e spostamenti, anche in base al luogo di partenza. Lo swimtrekking non è infatti un’attività agonistica e permette di muoversi lentamente, godere del paesaggio e mettere a punto il tragitto in base alle personali preferenze.

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