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Tra dolmen e impronte di dinosauri: Puglia regione top per le vacanze in famiglia

Puglia regione top per le vacanze in famiglia

Nel Parco dell’Alta Murgia e a Giurdignano fantastiche avventure per i bimbi nella preistoria. Tra dolmen e impronte di dinosauri: Puglia regione top per le vacanze in famiglia! Quale bambino non si entusiasma nel sentir parlare di dinosauri? Che godono di fama insuperabile dall’arrivo sullo schermo del primo Jurassic Park. Sarà l’alone di mistero, sarà la scomparsa definitiva dalla faccia della terra, saranno le enormi proporzioni e l’aspetto terrificante.

I dinosauri dunque sono uno degli argomenti più attrattivi per tutti i bambini dai tre anni in su. E allora perché non organizzare  un’emozionante escursione con tutta la famiglia nella Cava Pontrelli? Siamo nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia in Puglia nelle province di Bari e BAT (Barletta-Andria-Trani).

Nella Cava Pontrelli, dunque, si conservano decine di migliaia di orme di dinosauro, il segno inequivocabile di un pianeta passato. Cava Pontrelli è un giacimento dismesso ad Altamura conosciuto come la “valle dei dinosauri” e sulla cui superficie sono impresse oltre 25.000 impronte ben conservate. La scoperta risale al 1999.

Questa abbondanza di impronte, concentrata in un unico affioramento, fa di questo luogo uno dei siti con orme di dinosauro più importanti al mondo. I bambini affascinati scopriranno dalle spiegazioni delle guide che qui le orme furono impresse circa 85 milioni di anni fa sulle coste dell’allora oceano della Tetide.

La Cava Pontrelli è uno dei punti più spettacolari del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Ma non finisce qui ovviamente. Per le famiglie in vacanza sarà entusiasmante anche scoprire pian piano tutte le altre attrazioni del posto.

Chiamato il “cuore di pietra” della Puglia, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è tra i pochi esempi al mondo di prateria arida mediterranea, modellata dal carsismo. Ecco dunque una ottima occasione  per imparare  un po’ di geologia e insieme far viaggiare la fantasia. Infatti, i bambini più grandicelli si appassioneranno allo studio degli strati geologici e ai fenomeni dell’erosione, mentre i più piccolini si lasceranno andare a intravedere forme fantastiche nelle rocce bizzarre del Parco.

Si può trascorrere un intero pomeriggio a inventare storie e leggende sulle mille forme delle pietre che si alzano dal terreno. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è una vera miniera di forme naturali. Per questo era stato istituito nel 2004  con decreto del Presidente della Repubblica, per proteggere un patrimonio naturale, culturale e geologico fatto da grotte, doline, lame, jazzi, voragini, boschi di quercia, vegetazione rupestre, insediamenti rurali e muri a secco.

Qui, in compagnia di accompagnatori naturalistici specializzati, è possibile seguire i ‘Geopassi’. Una bella definizione per alludere a una serie di itinerari lungo i geositi del territorio riconosciuti a livello mondiale. Le famiglie in vacanza vivono un vero e proprio viaggio lungo la storia della terra, fino  appunto dall’età dei dinosauri. Ma ci sono anche le Cave di Bauxite, il canyon dalle accese sfumature del rosso a Spinazzola e la Grotta di Lamalunga.

Qui, addirittura, si conservano i resti scheletrici, scomposti e fossilizzati, dell’Uomo di Altamura, tra gli esemplari più antichi dell’Uomo di Neanderthal. Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta nel definire  l’itinerario più adatto ai bambini in vacanza, anche perché i Geopassi, percorribili in bici o a piedi, presentano  differenti livelli di difficoltà.

E poiché nell’Alta Murgia ogni elemento  è in stretto rapporto con l’attività di contadini e pastori, ecco la scoperta di singolari costruzioni. Anche in questo caso l’attenzione dei bambini sarà catturata da curiose strutture come le neviere. Che cosa sono? Una struttura che oggi nessuno saprebbe immaginare. E allora ecco il racconto di tempi e abitudini lontane, quando i pastori raccoglievano la neve caduta in inverno nascondendola  in apposite buche scavate sottoterra e talvolta coperte di paglia, per poi utilizzare  in estate la neve raccolta, preziosa per conservare i cibi.

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia così si rivela un luogo ricco di spunti, curiosità, sentieri dove passeggiare, scoprendo tante cose impensabili e divertirsi. E se i dinosauri hanno cominciato a far fantasticare sui millenni passati, ecco, sempre in Puglia,  un altro luogo magico altrettanto pieno di atmosfera per incantare i bambini.

L’escursione con la famiglia si svolge  a Giurdignano, un delizioso borgo in provincia di Lecce, adagiato sulle serre del Salento orientale. Si trova  a pochissimi minuti dal mare di Otranto, che dista soli 6 chilometri. Poco distante dalla costa adriatica, collegato benissimo all’arteria principale che conduce nelle vicine città di Maglie e di Lecce, Giurdignano è una destinazione ideale per le famiglie.

Qui infatti le famiglie trovano  vacanze e relax lontano dalla confusione. Andiamo dunque  a Giurdignano “Giardino megalitico d’Italia”. Perché questa definizione? Perché il piccolo borgo di Giurdignano è ricco di esempi di monumenti megalitici. Quindi perfetto per giocare ai “piccoli esploratori”.

Accompagnare i bambini e i ragazzi nel paesaggio fermo nel tempo consentirà di vivere  il  grande fascino della scoperta del passato. Si svela agli occhi di chi percorre il territorio tutto intorno al borgo, un patrimonio di grande rilevanza storica e archeologica. E si scoprono così le tracce di civiltà antichissime che si sono insediate nel territorio in epoche remote.

Circondati dalla campagna, con percorsi già tracciati per bike e trekking, bimbi e genitori in vacanza a Giurdignano godono  una vacanza green immersa nella storia. Lungo i percorsi che si aprono dal cuore del borgo fino alle campagne disegnate dai muretti a secco, si potranno ammirare magnifici monumenti megalitici che si concentrano su tutta questa vasta area.

Oltre ai numerosi menhir, sono ben sette i dolmen ancora integri che danno a Giurdignano l’ambito titolo di sito megalitico più vasto e diversificato d’Italia. Attenzione particolare merita il dolmen Stabile, situato sulla strada che collega il paese al vicino borgo di Giuggianello. Dopo un breve tragitto tra gli uliveti e i muretti a secco, appare maestoso questo dolmen la cui origine risale all’inizio del secondo millennio a.C.. La forma del dolmen  è rettangolare con una lastra di copertura che poggia su una serie di blocchi.

Molti studiosi ritengono che il dolmen fosse parte di una più grande costruzione megalitica. Nella campagna circostante, infatti, sono state rinvenute in passato una serie di lastre di copertura che ammassate accanto al dolmen Stabile, oggi danno vita al “muro megalitico”. Infine,  per i genitori più attenti, che amano mettere in agenda  gli appuntamenti di anno in anno, ecco una data da non dimenticare.

Giurdignano vanta l’origine dell’antica tradizione delle Tavole di San Giuseppe.  Da tempo immemorabile,  il 18 e 19 marzo il borgo diventa meta per tantissimi visitatori che vi giungono per ammirare le Tavole di San Giuseppe, allestite con cura e devozione in onore del Santo. Imbandite con candide tovaglie finemente ricamate a mano, fiori e ceri accesi, le tavole accolgono pietanze della tradizione come ceci, pesce fritto, lampascioni e alcuni dolci come i “purciddhuzzi” con il miele.

Attorno a questa Tavola si riuniscono i devoti che impersonano i santi sempre in numero dispari guidati da San Giuseppe che dà il via al convivio. Bellissimo vedere  la passione con cui la comunità locale vive la tradizione e la trasmette a tutti gli ospiti presenti. E anche questa è un’occasione di vacanza istruttiva.

Maggiori informazioni:

www.parcoaltamurgia.gov.it

www.comune.giurdignano.le.it

www.facebook.com/proloco.giurdignano/

di Franca D.Scotti
Immagini: parco Alta Murgia e Giuseppe Dell’Atti