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Boschi incantati in Italia: alla ricerca di folletti, fate e gnomi con i bambini

Alla ricerca dei boschi incantati, proprio quelli dove abitano folletti, fate e gnomi. Non ci credete? Con un po’ di fantasia tutto è possibile, anche vivere un’esperienza da favola. Ai bambini riesce benissimo perché crescono sognando a occhi aperti mondi popolati da creature fantastiche, buone e magari anche un po’ dispettose, ma sempre nell’ambito del gioco.

Ecco allora che i boschi d’Italia rappresentano un patrimonio di inestimabile valore perché offrono la possibilità di incontrare personaggi speciali che si staccano dai libri e dai fumetti per materializzarsi davanti agli occhi dei bambini. Quello che stiamo per intraprendere è un viaggio nei luoghi incantati dove bambini e genitori possono attendere la comparsa di qualche creatura fantastica. Segnate sulla mappa questi nomi:

  • Giocabosco di Gavardo, Lombardia, dove vive una famiglia di gnomi sotto le radici degli alberi
  • Bosco monumentale del Sasseto di Torre Alfina, Lazio, come nel set di un grande film
  • Bosco delle Fate a Montegrotto Terme, Veneto, tutti insieme al lago del folletto pescatore
  • Bosco incantato di Gnomo Mentino a Bagno di Romagna, Emilia Romagna, tra gioco e istruzione
  • Bosco parlante di Città della Domenica, Umbria, per diventare messaggeri degli alberi
  • Bosco dei folletti di San Martino, Marche, il regno di folletti socievoli e simpatiche fatine
  • Villaggio degli gnomi di San Candido, Alto Adige, tra scalette e ponti sospesi

 

Giocabosco di Gavardo, Lombardia, dove vive una famiglia di gnomi sotto le radici degli alberi

Giocabosco è un magico bosco di querce, abitato da una numerosa famiglia di Gnomi e Fate. Gli Gnomi si sono trasferiti in questo luogo tanto tempo fa, dopo essere scappati da boschi e foreste, minacciati dall’inquinamento e dal disboscamento. Custodiscono i segreti della salvaguardia della natura e insieme alle Fate aspettano i bambini per trasmettere le loro conoscenze e infine nominarli Guardiani dei Boschi.

Qui i bambini imparano l’importanza del rispetto e della salvaguardia della natura. Trascorrono una giornata immersi nel mondo del bosco, dell’attività e del gioco. Lo scopo del Parco didattico è fare divertire i bambini e farli sentire liberi di esprimersi nel rispetto della natura. Il legno è il materiale di tutti i pannelli della storia, i giochi, le casette degli Gnomi, i tavoli, le panche, la fontana, le staccionate, l’ingresso e l’insegna.

 

Bosco monumentale del Sasseto di Torre Alfina, Lazio, come nel set di un grande film

Torre Alfina è un piccolo borgo dominato da un imponente castello, sotto al quale c’è il bosco del Sasseto che accoglie alberi secolari dai rami contorti e dai tronchi dalle forme evocative. Definito dal National Geographic “Il Bosco di Biancaneve” e già scenografia del regista Matteo Garrone nel film di fantasia “Il racconto dei racconti”, questa è una foresta dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi, in uno scrigno di biodiversità di flora e fauna.

Detto anche Bosco delle Fate, percorrendo i suoi sentieri, i bambini si inoltrano in una natura rigogliosa, che stupisce con colori, profumi, suoni e scoperte inattese di tanti animali che qui trovano nutrimento e rifugio. E non manca un po’ di astronomia: ad Acquapendente è presente l’Osservatorio Astronomico un centro di ricerca didattica e di divulgazione scientifica.

 

Bosco delle Fate a Montegrotto Terme, Veneto, tutti insieme al lago del folletto pescatore

 

A ridosso dei Colli Euganei, nel cuore di una delle più grandi zone termali d’Italia, c’è la prima Casa delle Farfalle realizzata nel nostro Paese e una delle prime al mondo. Siamo a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, e qui il Bosco delle Fate continua il percorso della Casa delle Farfalle. È un luogo magico che si trova all’interno di un parco alberato di 6.000 metri quadri, dove grandi e piccoli vengono incantati dalle leggende e dai fantastici personaggi che popolano la fantasia e la tradizione popolare.

I bambini scoprono pitture di orchi, folletti e fate, strani sassi e alberi sospettosi che li osservano a loro insaputa. Se tutto va per il verso giusto (ma come potrebbero essere diversamente?) arrivano al lago del folletto pescatore e all’antico labirinto di pietre. I personaggi imperdibili? Il Re dei Troll che narra brevi storie sul mondo magico e invisibile, e il Carrozzone Gitano con il suo Oracolo parlante, da interrogare per avere saggi responsi (in italiano e in inglese).

 

Bosco incantato di Gnomo Mentino a Bagno di Romagna, Emilia Romagna, tra gioco e istruzione

Mentino è lo gnomo protagonista del Bosco incantato di Gnomo Mentino a Bagno di Romagna e la sua fantastica avventura sulla Luna accompagna i bambini sui sentieri appenninici, immersi e spennellati dai colori delle stagioni. Questo è un nuovo percorso natura e fantasia che si snoda all’interno di un bosco di querce, carpini e aceri nella bella cornice del Centro turistico Valbonella per circa un chilometro.

Come spiegano gli organizzatori, qui è semplice vedere e ascoltare gli gnomi: basta inoltrarsi nel bosco con rispetto, educazione e fantasia, e lasciare, al di là del ponte, la superbia, l’arroganza e l’incredulità. Proposti anche numerosi giochi di gruppo, come “Orientarsi”, con cui conoscere i punti cardinali, e “Le stagioni”. Perché il sole per alcuni mesi ci riscalda di più, poi pian piano il suo calore diminuisce, le giornate sono sempre più fredde, fino a tramutare la pioggia in neve, per poi trasformarsi in tiepide giornate che ben presto diventano giornate calde e perfino afose? Qui si gioca e si insegna qualcosa di istruttivo.

 

Bosco parlante di Città della Domenica, Umbria, per diventare messaggeri degli alberi

Imparare ad ascoltare la natura e diventare messaggeri degli alberi superando piccole prove di abilità e destrezza. È dedicata ai più piccoli ma promette di far divertire tutta la famiglia il Bosco parlante di Città della Domenica a Perugia. Bambini e genitori possono rivivere le fiabe più belle dell’infanzia, curiosare nel Villaggio di Pinocchio, nella casa di Cappuccetto Rosso, nel Castello della Bella Addormentata o nella Casetta di Biancaneve. E possono naturalmente conoscere i magici abitanti. Nel bosco vivono in libertà daini, mufloni e scoiattoli.

Lungo i sentieri i bambini incontrano numerosi animali tipici della tradizione italiana ed europea, specie protette ed esemplari da fattoria, dai più comuni ai più inusuali, a cui avvicinarsi per una carezza. Da non dimenticare, la mascotte del parco: di color bianco e con gli occhi azzurri, è il grazioso Asinello dell’Asinara.

 

Bosco dei folletti di San Martino, Marche, il regno di folletti socievoli e simpatiche fatine

Questo luogo fa sognare i bambini e chi non ha mai smesso di credere nelle favole. Una famiglia di folletti, una fattoria con animali da cortile, tante piante da frutto e il museo degli attrezzi agricoli sono gli ingredienti del Bosco dei folletti di San Martino, nelle Marche, percorso didattico, ambientale e turistico all’interno dell’oasi faunistica di Monte Montiego.

Qui i bambini si avvicinano alla natura trasportati dalla curiosità di scoprire le abitudini di simpatiche fatine e di una famiglia di folletti, arrivata nei boschi della valle di Santa Maria in Campolungo, nei pressi di Urbania, perché scappata da un tiranno delle lontane Terre dell’Est. Il sentiero dedicato a questa famigliola si estende per circa 1.500 metri, lungo i quali è raccontata la loro storia, si avvistano statue di folletti e le loro casette. Qui abitano e vivono in armonia con le piante e gli animali. Sono socievoli con gli esseri umani e sono anche pronti a fare qualche scherzetto a chi non rispetta il bosco.

 

Villaggio degli Gnomi di San Candido, Alto Adige, tra scalette e ponti sospesi

Al rifugio Gigante Baranci, all’interno del Parco naturale delle Tre Cime, patrimonio Unesco, nelle immediate vicinanze dei laghetti a forma di piede gigante, si cela una zona ricreativa alpina, che si arricchisce di una attrazione molto speciale: il Villaggio degli Gnomi. In alto tra i rami degli alberi si nascondono tipiche casette che possono essere esplorate con scalette e ponti sospesi. La vita degli gnomi si svolge invece a terra, nelle nove baite nel bosco.

La leggenda del gigante Baranci è rinomata: dopo aver bevuto da una fonte magica, si trasformò da bambino in un gigante buono e con la sua forza aiutò gli abitanti di San Candido a trasportare a valle i pesanti massi per costruire la Collegiata. Sulla montagna, il gigante venne aiutato dagli gnomi e in loro onore è nato questo villaggio.

Crediti fotografici: strutture citate nell’articolo, pixabay