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BoscoArteStenico e il Castello di Stenico per piccoli creativi in vacanza

andare al castello di stenico con i bambini

Arte contemporanea, storia e natura per una escursione con i bimbi

Una escursione per famiglie che coniuga la bellezza della natura, originali forme creative, la storia del passato. Dove? In pochi chilometri, in Trentino, un’avventura davvero particolare ci porta a visitare il BoscoArteStenico o BAS e il vicino castello di Stenico. Genitori, bambini e ragazzi in vacanza potranno vivere un’esperienza ricca e originale.

L’itinerario per famiglie si svolge tra il bellissimo Castello di Stenico, l’area natura Rio Bianco, nel Parco Adamello Brenta e BoscoArteStenico. Cultura Natura e Arte in un contesto paesaggistico di eccezionale bellezza, in un percorso a misura di passeggini e carrozzine.

BoscoArteStenico

Cominciamo dal BoscoArteStenico, seguendo un tragitto, ben segnalato, che segue una comoda stradina che diventa poi sterrata. Qui, interamente immersi nella natura, si passeggia ammirando, sparsi qua e là, sculture e opere di land art. Sono le opere lasciate ogni anno dagli artisti ospiti di questo incontro con l’Arte contemporanea.

I pezzi sono distribuiti lungo un percorso nel bosco, distribuiti a diversi livelli: l’erba, i tronchi, i rami. Possono essere opere concepite sia come installazioni, sia come sculture in tronchi fissati nel terreno. Così i bimbi in vacanza possono dialogare con le opere ed esercitare la loro fantasia, immaginando figure e personaggi. E, con l’aiuto dei genitori, potranno cominciare a cogliere il valore simbolico del linguaggio dell’arte.

Ad esempio interessantissimo é l’ultimo tema proposto agli artisti che vogliono cimentarsi con il BAS. Il tema della “Metamorfosi” può essere davvero stimolante. I bambini impareranno a riflettere sulla “metamorfosi” come cambiamento di una cosa in un’altra, sia nel nostro quotidiano personale, sia nella crescita individuale, sia nella natura che ci circonda.

E i genitori in vacanza prenderanno lo spunto per far notare come la natura possa trasformarsi e diventare instabile anche a causa di interventi umani. Ma il valore educativo del sentiero BoscoArteStenico non finisce qui. Infatti la filosofia che sta alla base di questo percorso è quella di un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e di interessante valore socio-culturale.

Come fare per spiegare tutto ciò ai bambini in vacanza?

Come fare in modo che questa bella escursione familiare diventi anche una piccola lezione che lascia il segno? I genitori e gli adulti possono fare notare che tutte le opere sono video sorvegliate e che bisogna evitare inutili rumori per non disturbare gli animali. Non solo: non si devono raccogliere fiori, si devono riportare a casa eventuali rifiuti e seguire i sentieri predisposti.

Inoltre i bambini imparano a stare attenti, a non toccare le opere installate, non arrampicarsi o entrarvi dentro. Passeggiando e ammirando le numerose opere che si incontrano sul sentiero, si avverte la tranquillità di un bosco gestito in modo corretto, ecologico e sociale.

Il bello è che BoscoArteStenico è diverso ogni anno, per cui, anche tornando più volte, genitori e bimbi in vacanza troveranno novità. Ogni anno gli artisti sono chiamati a partecipare in due diverse modalità. Per la parte Land Art l’allestimento di un’opera-installazione da realizzare con materiale reperito sul posto, di origine naturale. Per la parte sculture esecuzione di una scultura da un tronco (tiglio) riposizionato nel terreno.

BoscoArteStenico, Museo d’Arte nella Natura è aperto e accessibile in tutto l’arco dell’anno e gode di due importanti certificazioni: il certificato marchio Open Turismo Accessibile e il certificato PEFC per una gestione forestale sostenibile. In particolare BAS è accessibile al 100% ai disabili, attraverso accessi dedicati, panche adattate e ingressi a misura di carrozzina.

E’ necessario prenotare tutte le visite guidate e gli accompagnamenti contattando BoscoArteStenico al 338 8549818 o tramite mail a info@boscoartestenico.eu

Scopri tutto su www.boscoartestenico.eu

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Dal Bosco ci spostiamo al Castello di Stenico.

Anche qui siamo a una trentina di chilometri da Trento e a breve distanza dalle Terme di Comano, in una posizione tra le località di Riva del Garda, Madonna di Campiglio e Molveno Andalo. La visita al Castello sarà una meta perfetta per le famiglie con bambini più grandi, magari appassionati di storia, che hanno già cominciato a studiare a scuola.

Per i bambini in gita che hanno cominciato ad avvicinare la storia medievale, il Castello di Stenico sarà l’occasione perfetta per confermare quanto hanno imparato. Arroccato su un dosso roccioso da cui si domina la conca delle Giudicarie esteriori, il castello di Stenico è un simbolo del potere dei principi vescovi di Trento in questa regione.

Fortificazione di origine altomedioevale, il Castello, a partire dal XIII secolo, divenne loro proprietà, residenza estiva e sede del capitano. Quindi nel corso dei secoli fu ampliato, modificato e abbellito. Oggi infatti si presenta come un complesso articolato. La visita diventa per tutti una vera esplorazione e per i bambini in particolare quasi un viaggio in un labirinto.

Superata la cinta muraria esterna, si accede al Primo Cortile su cui si affacciano edifici di epoca diversa: il Palazzo di Nicolò, realizzato nel XII secolo su preesistenze altomedioevali, il Palazzo di Levante e l’Edificio Nuovo, realizzati su strutture medioevali nell’Ottocento dagli Austriaci, il Palazzo Nuovo costruito nel XIII secolo sotto il principato di Federico Vanga.

Il Palazzo Nuovo può essere spunto per una piccola lezione di arte e di storia: eleganti bifore e trifore ad arco, e strette feritoie nella cupa Sala del Giudizio dove i giudici amministravano la giustizia.

Altrettanto istruttivi sono gli ambienti interni arredati con raffinati mobili, intagliati e intarsiati, armi bianche e da fuoco, antichi utensili di uso quotidiano in rame, in ferro e in legno. Una deviazione nella Cappella di San Martino porta a scoprire un bellissimo ciclo pittorico degli inizi del XIII secolo.

Ma il punto imperdibile per i bimbi in visita al Castello sarà senz’altro la Torre della fune. Qui era ricavata una prigione: sul pavimento una botola era l’unico ingresso per la cella sottostante dove i prigionieri erano condannati a morire di stenti.

di Franca D. Scotti
Immagini: APT di Comano