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Un’originale escursione per la famiglia: la Via degli asini a Brisighella

brisighella la via degli asini

Con “Strada della Romagna” un itinerario a misura di bambini nel pittoresco borgo di Brisighella. C’è un luogo a Brisighella, la Via degli asini, che sembra portarci dentro  una favola. Il nome stesso rappresenta una divertente destinazione per famiglie. Alzi la mano il bambino che non si intenerisce davanti a un asinello!!

Che sia un asinello in carne e ossa, o il personaggio di un cartoon, l’asino suscita nei bambini curiosità e  tenerezza. Andiamo dunque a scoprire questa “buffa” Via degli asini a Brisighella, una simpatica idea per una divertente escursione con i bambini. Siamo a Brisighella, uno  dei Borghi più belli d’Italia, città slow di origine medievale,  davvero incantevole che offre tutto quel che ci vuole per un soggiorno di relax.

E siamo in Romagna, un territorio ricchissimo di opportunità per  organizzare gite in famiglia, tra le colline faentine e il litorale di Cervia. Il consorzio “Strada della Romagna”, in provincia di Ravenna, raccoglie qui una serie di percorsi. Brisighella, una delle tappe  più belle e più divertente per una famiglia con bimbi, si apre ai piedi di  tre monumenti scenografici,  la Rocca militare dei Manfredi, la Torre dell’orologio, il Santuario mariano della Madonna di Monticino.

Ma la nostra passeggiata si svolge in basso, in pieno centro storico. Qui, in uno sviluppo di strade strette, tra botteghe e case antiche, si arriva allo slargo da dove parte la famosa Via degli asini. A questo punto sarà interessante fare ai bambini una piccola lezione di storia. E far notare che la strada, fiancheggiata  da archi, posta a mezza altezza, era in origine, nel Quattrocento, la cinta muraria della città.

Per incuriosire i bambini si può stimolare la loro osservazione. Come mai una strada a mezza altezza sopra un muro? E come mai gli archi che la costeggiano? Ecco un modo per rendere educativa una semplice escursione in famiglia. Ebbene, si scoprirà che a Brisighella, sopra e all’interno della cinta muraria, nel corso dei secoli furono costruite case di abitazione, magazzini per la merce, stalle.

La Via degli Asini, che in realtà si chiama Via del Borgo, è dunque  una strada sopraelevata e coperta, che collega le case che furono costruite in epoca medievale sopra la mura. In origine  non presentava alcuna copertura e la sua principale funzione era quella di camminamento di ronda e via di comunicazione.

Poi la Via del Borgo fu molto utile  come baluardo difensivo del piccolo centro. Pare che proprio dalle caratteristiche finestre ad arco i Brisighellesi si difesero dall’attacco di Federico da Montefeltro, duca di Urbino. Così Federico non riuscì a penetrare nel villaggio.

Nel frattempo la strada, che riceve luce dai famosi archi tutti diversi fra loro, prendeva l’aspetto di un lungo porticato che collega le porte d’ingresso delle abitazioni. E la Via del Borgo cominciò anche ad essere usata dai birocciai che abitavano nel quartiere.

A questo punto sarà necessario spiegare ai bambini che cosa erano i birocci e i birocciai. I birocci erano carretti trainati da asinelli per trasportare vari tipi di merci. Ecco allora il motivo della presenza di numerosi asinelli in giro per Brisighella, cittadina ricca per i suoi commerci, soprattutto per il trasporto del  gesso.

E dove dormivano gli asinelli? Proprio nelle  stalle ricavate negli antri che stavano lungo la via. Da qui il nome Via degli asini, per il continuo passaggio, quasi un viavai di asini lungo la Via del Borgo. Invece le merci con i  carri da trasporto, i  birocci, erano sistemate in ambienti scavati in basso nelle mura e aperti direttamente su strada.

Oggi la Via degli asini di Brisighella, perfetta meta per un’escursione in famiglia, è particolarmente pittoresca, immersa nei colori caldi, gialli e  aranciati, delle mura. Ovviamente è una delle più caratteristiche passeggiate di Brisighella. Si entra  in un corridoio sinuoso, dal pavimento sconnesso in cotto appoggiato sopra le volte a botte sottostanti, con porticine di legno e grate di ferro.

A intervalli le mura spesse si aprono con gli archi che creano suggestivi  tagli di luce e ombra. Qui, con un po’ di fantasia, si faranno sognare i bambini rievocando il tempo in cui si sentivano gli zoccoli degli asini che faticosamente salivano sulla strada, per entrare a riposarsi  nelle stalle.

Al piano terreno, affacciati sullo slargo centrale della cittadina, dove prima si trovavano i magazzini di carretti, merci  e attrezzi, troviamo oggi negozi, ristoranti, caffè. Imperdibile qualche negozio di souvenir, dove ovviamente gli asinelli in  tutte le fogge e in tutti i colori sono protagonisti.

Ma ci sono anche  tante botteghe artigianali che invitano alla sosta: da Arte del Mattarello in cui Beatrice produce la famosa “sfoglia lorda”,  alla Bottega delle stampe romagnole. Senza dimenticare “Terre di Brisighella”, un punto vendita e degustazione che valorizza l’eccellenza dell’olio di oliva extravergine, tra i quali il pluripremiato Brisighello D.O.P. e l’esclusivo Nobildrupa. Anche questo un ottimo punto di sosta per la famiglia in vacanza: taglieri di salumi e formaggi tipici, sottoli e bruschette per assaggiare i tipici prodotti romagnoli.

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Infine una piccola aggiunta al nostro itinerario per famiglie. Incuriosiamo i bambini con una domanda. Come mai un’intera cittadina si era arricchita con il commercio del  gesso trasportato dagli asinelli?

La Via degli asini ci ricorda proprio che  Brisighella si trova  nelle vicinanze del Parco Regionale della Vena del Gesso. E’ un aspetto naturalistico della nostra escursione con i bambini davvero interessante. La Vena del Gesso, tutta luccicante, è un filone che affiora per 20 chilometri   nell’Appennino, tra la vallata del fiume Lamone e quella del torrente Sillaro.

E’ un complesso carsico  unico in Europa, per conformazione geologica, paesaggi, flora e fauna. Ecco dunque una  bella conclusione della gita con i bambini a Brisighella: una passeggiata fuori città  in questo paesaggio così diverso dai soliti a cui siamo abituati.

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di Franca D. Scotti
Immagini: Franca D. Scotti, Flickr / Pedro Nuno Caetano, Pixabay / Clyde Verhine; Petra pBass