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L’isola di Procida nominata Capitale della Cultura 2022

procida capitale della cultura 2022

Procida sarà la Capitale della cultura 2022. E’ stato annunciato dal ministro Dario Franceschini, a seguito del giudizio della giuria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che ha esaminato i dossier delle 10 località candidate finaliste, su 28 che avevano originariamente presentato la candidatura. L’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo.

Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. “Oggi la designazione della Capitale italiana della cultura 2022 è un segnale per guardare al futuro. E’ un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione di oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, per la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia.

Procida, La cultura non Isola è il titolo del dossier di candidatura che evidenzia come la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali.

Isola di Procida: idee per visitarla con i bambini

Procida è una destinazione ancora poco nota e frequentata, lontana dalla mondanità delle più famose mete turistiche del Golfo di Napoli quali Capri, Ischia e la stessa Napoli, ma per questo è ancora più affascinante. Un’isola contraddistinta dai mestieri del mare e ricca di meraviglie che possono incantare grandi e bambini grazie al suo mare, alle baie nascoste e alle spiagge riparate. L’isola è meta degli amanti della semplicità e della tradizione e mantiene tutto il fascino di un borgo di pescatori con le case colorate che si affacciano sul porticciolo.

Palazzo D’Avalos l’ex carcere nel borgo di Terra Murata, tappa obbligata per chiunque visiti Procida, il monastero di Santa Margherita e il Santuario di Santa Maria delle Grazie, il borgo e la piccola marina di Corricella sono solo alcune attrazioni da visitare con i bambini. Da non perdere assolutamente la frazione turistica di Chiaiolella nota per la sua bellissima spiaggia, molto adatta alle famiglie e con basso fondale per nuotare in sicurezza, il porticciolo e i ristoranti di pesce. Poco distante dalla Chiaolella c’è l’isolotto di Vivara, collegato con un ponte pedonale, gioiello naturalistico di Procida e che offre una serie di sentieri percorribili e caratterizzati da una vegetazione incontaminata. 

Altre due spiagge da visitare assolutamente, e fare  un tuffo con i bambini, sono quella della Chiaia, la più centrale delle spiagge di Procida e la più isolata; in gran parte spiaggia libera si raggiunge solo a piedi (186 scalini) o via mare. L’altra, per gli amanti del cinema, è senza dubbio quella del Pozzo Vecchio, chiamata anche la Spiaggia del Postino per la scena del film “Il Postino” che fu girata proprio su questa spiaggia.

Tantissimi sono i panorami e le vedute da immortalare durante una vacanza a Procida, dalle darsene colorate ai piccoli villaggi senza tempo. Un punto particolarmente amato dai visitatori è Solchiaro, zona raggiungibile tramite un sentiero che corre tutto intorno a Solchiaro per una passeggiata circolare del promontorio. Gli amanti della fotografia e di Instagram saranno impegnatissimi nel fotografare senza sosta questi meravigliosi paesaggi e prospettive.

Capitale Italiana della Cultura

Istituto nel 2014 e tradizionalmente di durata annuale, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è stato fin qui detenuto dalle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena – che hanno condiviso l’esperienza nell’edizione d’esordio che ha attribuito il titolo alle finaliste del titolo di capitale europea della cultura vinto da Matera (2019), da Mantova (2016), da Pistoia (2017) e da Palermo (2018).

Non assegnato nel 2019, anno in cui Matera è stata Capitale europea della cultura, è stato attribuito a Parma per il 2020 poi esteso anche al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria. Per il 2023 saranno Bergamo e Brescia a condividere il titolo di Capitali italiane della cultura, una scelta voluta dal parlamento a favore dei territori duramente colpito dalla prima fase emergenziale dovuta alla pandemia di Covid-19.

Immagini: Pixbay.com / lino999, Mario Fumagalli

 

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