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Natale 2020 con i bambini: idee e mete per vivere le feste senza allontanarsi troppo da casa

Natale 2020 con i bambini

Per una volta non ci sono i mercatini di Natale e le grandi piazze dove trascorrere il periodo di fine anno con i bambini all’insegna della totale libertà e spensieratezza. Le festività, e il Natale 2020, saranno più tranquille, ma di certo non saranno spente, come dimostrato dalle illuminazioni che da nord a sud stanno accendendo città e borghi, e dalle iniziative mirate proposte in tutta Italia.

La magia del Natale esiste ancora e nemmeno il Covid è riuscito a spegnere quella forza che si sviluppa quando sono presenti gli ingredienti giusti: le mamme e i papà, i desideri e i sogni dei bambini, le festività alle porte e quella voglia di non rinunciare a una tradizione che ci fa sentire più vicini.

Senza allontanarsi troppo da casa, sono numerose le destinazioni in cui trascorrere il periodo di fine anno all’insegna della sobrietà, della speranza e della sicurezza. Ecco le idee a corto raggio proposte da Bimboinviaggio in occasione delle festività 2020:

Orvieto, il Natale illumina vie, piazze e palazzi

Con l’accensione delle luminarie nel cuore di Orvieto ha preso il via il periodo dedicato agli appuntamenti natalizi. La città è già illuminata con installazioni artistiche che stanno facendo risplendere le facciate dei palazzi del centro storico e con una grande stella cometa di 17 metri che richiama ordinatamente i fedeli in piazza Duomo e in Cattedrale.

A catturare l’attenzione delle famiglie anche a Natale è il celebre pozzo di San Patrizio, il capolavoro di ingegneria profondo 54 metri che i recenti lavori hanno restituito nella sua bellezza originaria. Anche se non è adesso possibile scendere e risalire i 248 scalini delle due rampe elicoidali che non si incrociano mai, i visitatori possono comunque ammirare i risultati dell’intervento sulla parte esterna. E poi ci sono le botteghe storiche, i prodotti tipici, i luoghi della vita quotidiana a proporre festività di Natale più sobrie e raccolte, ma sempre orgogliose di mostrarsi.

Anche se in maniera simbolica, la città vive l’atmosfera del festival Umbria Jazz Winter, quest’anno cancellato: le sagome che ricordano gli artisti presenti al tradizionale appuntamento musicale sono state sistemate nelle vie del centro.

Amalfi, tradizione e tecnologia a Natale nell’antica Repubblica Marinara

Per qualcuno la Costiera Amalfitana non sarebbe la tipica meta per una vacanza di dicembre in famiglia perché non c’è la neve e non c’è il freddo pungente d’inverno. Eppure proprio nel periodo della fine dell’anno, questo fortunato tratto litoraneo mette in mostra una particolare magia. E oltretutto offre l’occasione di scoprire i suoi gioielli architettonici e i suoi panorami lontani dalle folle che nei mesi più caldi dell’anno accorrono lungo strade e stradine.

Antica Repubblica Marinara, la nobile Amalfi commerciava con l’Oriente prima di Venezia e di Genova e ancora oggi sono visibili le influenze arabe tra gli archi, le chiese e le volte degli arsenali medievali, visitabili con tutta calma nel contesto di un Natale 2020 all’insegna della tradizione e della tecnologia.

Da una parte anche quest’anno si accedono infatti le luminarie nel centro storico e all’esterno delle chiese per fare vivere a tutti la speciale atmosfera di fine anno, allietata dal suono della musica tradizionale degli zampognari. Dall’altra i bambini residenti ad Amalfi ricevono una speciale Christmas Box Digitale contenente materiali artistici e un codice di accesso a una serie di video online.

Segnaliamo quindi che turisti e visitatori impossibilitati a raggiungere Amalfi per le feste possono vivere le atmosfere del Natale sulla piazza social. Con la challenge su Casa Amalfi possono inviare sulla pagina Facebook la foto del luogo più amato della città. Le immagini più votate saranno inserite in un calendario i cui proventi saranno devoluti in beneficenza.

Pienza, Natale in famiglia nella perfetta città rinascimentale

C’è chi dice che Pienza sia la città ideale del Rinascimento per l’organizzazione razionale degli spazi e delle prospettive di piazze e palazzi cinquecenteschi. Lo è anche per trascorrere una giornata di relax con i bambini nel periodo di Natale? Sì, perché questa cittadina nel cuore della Val d’Orcia, vicino Siena, custodisce un curatissimo centro storico in cui i visitatori si sentono piacevolmente accolti: Piazza Pio II con il suo Duomo, la Cattedrale dell’Assunta, il Palazzo Comunale con il suo ampio loggiato sulla facciata, l’imponente Museo-Palazzo Piccolomini con il suo giardino pensile dal quale ammirare il panorama unico su tutta la Val d’Orcia, da Montalcino fino al Monte Amiata.

Già, perché Pienza è il punto di partenza per raggiungere il cuore della campagna senese, dove la natura e l’opera dell’uomo si uniscono in un connubio perfetto. Dolci colline ricoperte da una fitta vegetazione di vigneti, oliveti, cipressi, faggeti e castagneti, interrotta da antichi abitati di origine medievale, case rurali e rocche con torri impervie nella tranquilla natura dei luoghi: è questo lo scenario che, in ogni periodo dell’anno, si presenta agli occhi dei visitatori, proprio come ritratto dai maestri della Scuola Senese.

Martina Franca, Natale con i bambini fra trulli e barocco

Impossibile resistere alla curiosità di vedere da vicino i pinnacoli dei trulli e il bianco delle case antiche di Martina Franca che spiccano nel paesaggio naturale della Valle d’Itria. Il periodo di Natale su queste colline della Murgia, a metà distanza dallo Ionio e dall’Adriatico, è un invito alla scoperta, anche nel periodo invernale.

Per conoscere l’anima semplice e rurale di questa cittadina in provincia di Taranto bisogna percorrere le vie della campagna dove spuntano i caratteristici trulli e le coltivazioni incorniciate dai muretti a secco. Per farsi circondare dalla ricchezza artistica è sufficiente passeggiare per le vie del centro storico. Qui, accanto alle caratteristiche casette bianche, si staglia il sontuoso barocco di Palazzo Ducale, Palazzo Martucci, Palazzo dell’Università, Palazzo Motolese, Palazzo Maggi, Palazzo Ancona e, sempre all’interno della cinta muraria medievale, la pregiata Basilica di San Martino che custodisce le sculture di Stefano da Putignano e Giuseppe Sammartino.

Un accenno all’eccellenza della norcineria pugliese è infine indispensabile perché il capocollo di Martina Franca, presidio Slow Food, è apprezzato ben oltre i confini locali.

Asolo, il Natale dai cento orizzonti

Nel nome c’è già tutta Asolo: dal latino asylum (rifugio), privilegiata residenza scelta da chi desidera trascorrere il tempo in serenità e relax. Ecco quindi che salutare il vecchio anno per accoglierne uno nuovo in questa cittadina in provincia di Treviso significa conciliare più piaceri: per la storia, per la natura, per la cultura, per la tavola. Sempre con passo lento e ritmi rilassati.

Le famiglie con bambini in visita ad Asolo possono cominciare il loro tour dalla piazza centrale con l’antica fontana sovrastata dal leone di San Marco. Per poi raggiungere l’antichissima cattedrale e la Loggia della Ragione che costituiva il centro della vita amministrativa. Quindi imboccare via Browning per incontrare palazzo Polo con le sue eleganti trifore, casa Tabacchi, la fontanella Zen e villa Freya, dimora della famiglia Stark. Salendo lungo la bella via Bembo, si costeggiano le mura fortificate che salgono alla rocca. Da qui si sale lungo via Regina Cornaro tra due ali di palazzi quattrocenteschi affrescati e dotati di portici. A sinistra c’è il castello della Regina, ora Teatro Duse, con la torre Civica e la più piccola Reata.

Infine, oltrepassata Porta Colmarion, 276 gradini conducono alla rocca del XIII secolo. La vista sul paesaggio circostante racchiude il senso della visita di questo incantevole borgo. Non a caso Giosuè Carducci la definì la città dai cento orizzonti.

Ferrara e Comacchio, c’è un Natale che brilla

Visitare Ferrara con i bambini è molto semplice perché è tutto a portata di piede o di bicicletta. Già, perché uno dei grandi classici della città estense è la passeggiata su due ruote: un’opzione in più per scoprire fino in fondo tutte le opportunità offerte.

Certo, il Castello Estense non è visitabile fino al 15 gennaio 2021, ma già poterlo ammirare dall’esterno nella sua imponenza e nella sua eleganza permette di fare un bel primo viaggio con la fantasia. Si trova nel mezzo della città, è circondato da un fossato colmo d’acqua e non può mancare il ponte levatoio. Il castello può essere esplorato anche in barca – ma non nel periodo di chiusura delle attività – per offrire un punto di osservazione nuovo e originale.

A proposito di giri, le mura cittadine sono completamente percorribili. La visita può iniziare proprio dal Castello Estense. Lungo il Corso Ercole I d’Este, si raggiunge la Porta degli Angeli, di lì 9 chilometri di mura abbracciano il centro storico di Ferrara e possono essere percorsi a piedi o in bicicletta, sul terrapieno oppure nel vallo.

La classica gita fuori porta conduce invece nella vicina Comacchio che ha installato una scia di luci dal centro storico fino al porto. Non solo, ma rievocando l’antica tradizione lagunare di piantare fronde nei canali in occasione delle più importanti celebrazioni, quest’anno gli alberi di Natale sorgono dall’acqua, lungo il Canale Maggiore nel centro della città.

Taormina con i bambini: Natale con vista sull’Etna

Trascorrere con i bambini una giornata nel periodo di Natale a Taormina significa girovagare per una delle più incantevoli cittadine della costa occidentale della Sicilia. Una di quelle che ruota attorno alla propria bellezza e a numerosi scorci incantevoli. Punto di riferimento è il Teatro Greco dalla perfetta forma a ferro di cavallo, sospeso tra mare e cielo. Qui, nelle serate tiepide delle belle stagioni, si accendono i riflettori di spettacoli, prime visioni di pellicole ed esibizioni di star della musica e della danza. E sempre con vista sull’Etna, il vulcano più alto d’Europa.

Per chi è alla ricerca dei migliori panorami dove scattare una foto in famiglia, Piazza IX Aprile, la principale di Taormina, propone la vista dello stesso Etna e del Mar Ionio, vestito delle tonalità d’inverno. Città elegante ed esclusiva, visitarla in questo periodo permette quasi di averla tutta per sé senza le incessanti folle estive. I giardini comunali, creati dalla lady inglese Florence Trevelyan alla fine del XIX secolo, sono un paradiso di piante tropicali e fiori delicati, con tanto di area giochi per i bambini.

Urbino, Natale in famiglia con lo Schiaccianoci

 

Fedele alla sua tradizione, anche quest’anno Urbino ha acceso l’albero e le luminarie di Natale. Con una novità: accanto all’abete fanno la loro comparsa due schiaccianoci, liberamente ispirati al celebre racconto di Ernst T. A. Hoffmann che continua ad affascinare grandi e piccini. Proprio il tema dello Schiaccianoci è il filo conduttore del Natale 2020.

Nel racconto tutto inizia quando un amico di famiglia ne regala uno di legno ai fratelli Fritz e Marie: un oggetto all’apparenza innocuo, ma che dà vita alle più incredibili avventure che i due abbiano mai vissuto tra fate, soldati, topi, principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente. Un tema benaugurante e carico di speranza, come il Babbo Natale gigante che saluta i bambini in Piazza San Francesco o le stelle ducali che brillano in Piazza Duca Federico.

E poi c’è naturalmente Urbino stessa, uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, facile da esplorare e da cui lasciarsi incantare. Città dell’artista Raffaello Sanzio e con il centro storico patrimonio dell’Umanità, la visita di Urbino non può che iniziare con Palazzo Ducale, la residenza voluta da Federico da Montefeltro nel XV secolo. Ecco, vale lo stesso ragionamento fatto per Ferrara: anche se non è visitabile nei giorni attorno al Natale 2020, il Palazzo è stupefacente nella sua grandezza già dall’esterno. Soprattutto se qualche fiocco di neve lo imbianca per trasformarlo, insieme a tutta la città di Urbino, in un vero presepe vivente.

Immagini: Burst images / Nicole de Khors