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Negli alberghi diffusi con i bambini, quando tutto il paese diventa un grande hotel

Un intero paese trasformato in un grande hotel, in cui l’ospitalità è la regola, casa per casa, abitante per abitante. Si tratta della formula dell’albergo diffuso, una idea nata in Italia negli anni Ottanta in Friuli e che sta progressivamente mettendo piede in tutta Italia.

A oggi sono 130 i paesi-albergo nella nostra penisola che, rispetto alle prime essenziali e semplici esperienze, offrono il famoso “qualcosa in più”. Pensiamo ad esempio a Orosei in Sardegna con gli edifici in pietra che si affacciano sul golfo e le e-bike per esplorare il borgo, alla città di Matera che permette di dormire in una grotta moderna e restaurata e di partecipare a tour gastronomici e corsi di cucina. Oppure a Borgo a Mozzano in Toscana con le passeggiate a cavallo con vista sulle Alpi Apuane, ad Apricale in Liguria con alloggi nelle torrette nobiliari o a Locorotondo in Puglia dove si insegna a preparare le orecchiette.

Sono esperienze di vacanza da vivere come se ci si trovasse all’interno di un set di film. Con la differenza che è tutto vero, come succede a:

  • Apricale (Imperia), torrette, case nobiliari e… le torte della nonna
  • Locorotondo (Bari) per imparare a fare le orecchiette, e non solo
  • Borgo a Mozzano (Lucca), sulle orme del giovane Puccini
  • Matera, quando dormire in una grotta (chic) diventa un sogno
  • Orosei (Nuoro), si pedala con le biciclette elettriche
  • Sauris (Udine), se gli abitanti sono coinvolti nell’ospitalità

 

Apricale (Imperia), torrette, case nobiliari e… le torte della nonna

Ci sono almeno due valide ragioni per non perdere l’occasione di una vacanza con i bambini qui ad Apricale (Imperia) a Muntaecara. Innanzitutto per la possibilità di alloggiare in torrette e case nobiliari, tra i carruggi che portano dritti dritti al Castello della Lucertola, su uno sperone di roccia che punta alla Riviera di Ponente. E poi per le rinomate colazioni della nonna. Anzi, della bisnonna perché le ricette delle torte casalinghe e dei biscotti profumati alla lavanda sono ancora più antiche e genuine.

D’altronde Apricale è la prima cittadina della Liguria a essere stata accolta nel club dei Borghi più Belli d’Italia. Il soggiorno si trasforma così nell’esperienza di un luogo dal grande valore storico e dall’atmosfera magica.

 

Locorotondo (Bari) per imparare a fare le orecchiette, e non solo

Qui a Locorotondo (Bari) occorre calcolare con attenzione il numero dei giorni da dedicare alle vacanze perché l’elenco delle attività proposte da Sotto le cummerse è molto lungo e sempre interessante. C’è la possibilità di imparare a fare le orecchiette per poi replicarle a casa nel resto dell’anno e ci sono le gite spensierate e originali in ape-calessino e in e-bike. Ci sono le visite a cantine e frantoi per i genitori e ci sono le passeggiate per tutti in quello che è considerato il balcone panoramico della Valle d’Itria.

Le case nel centro storico hanno i tetti spioventi in pietra calcarea e sono disposte su anelli concentrici. Da qui il singolare nome del paese. Come amano ricordare da queste parti, Locorotondo è il buongiorno del mattino con la signora di fronte, le conversazioni seduti su uno scalino con l’anziano del posto, l’ascolto di una storia tra verità e leggenda, gli acquisti nelle piccole e mai invadenti botteghe artigiane, il momento del pranzo che si avvicina scandito dai profumi che si diffondono nelle strette e ombrate vie.

 

Borgo a Mozzano (Lucca), sulle orme del giovane Puccini

Da ragazzo a ragazzo perché qui a Partigliano, Borgo a Mozzano (Lucca), tra distese di ulivi e alberi da frutta, il giovanissimo Giacomo Puccini trascorreva le sue estati. Lo immaginiamo alle prese con scorribande da adolescente in questo paesaggio bucolico che adesso fa da richiamo per altrettanti ragazzi. Le esperienze per scoprire la Toscana più vera sono numerose, come le gite a cavallo o in bicicletta. Con l’ospitalità di Borgogiusto che aggiunge una spa, due piscine, un ristorante biologico e un panorama sulle Alpi Apuane per rendere sublime il soggiorno.

Già, perché venire qui in vacanza significa godere del comfort e dei miglioramenti introdotti casa per casa: le vasche idromassaggio Jacuzzi, le tivù di ultima generazione, la nuova zona wellness dotata di strutture moderne come la vasca Lady Spa per massaggi alle erbe e ai fanghi e per il trattamento rilassante prima di immergersi nel bagno turco e nella sauna.

 

Matera, quando dormire in una grotta (chic) diventa un sogno

Forse dormire in una grotta non è mai stato un sogno. Ma lo diventa se l’alloggio è una suite curata e sorprendentemente confortevole. Ma soprattutto se siamo a Matera, la città dei Sassi. Le camere sono scavate nella roccia con la struttura Sextantio Le Grotte della Civita che propone ai genitori romantici anche cene a lume di candela. Ma soprattutto offre a tutta la famiglia corsi di cucina, visite alle cantine, tour gastronomici, passeggiate tra i calanchi fino al borgo fantasma di Craco di origine normanna. E naturalmente la possibilità di esplorare i Sassi.

Tutto il complesso è infatti collocato nella parte più antica del cuore della città, la Civita appunto, a strapiombo sul torrente Gravina, di fronte alla scenografia del Parco della Murgia e delle sue chiese Rupestri.

 

Orosei (Nuoro), si pedala con le biciclette elettriche

Sono rigorosamente elettriche le biciclette messe a disposizione da Mannois, albergo diffuso nel centro storico di Orosei (Nuoro) e non è affatto difficile capire il motivo: c’è da pedalare! Sono infatti numerosi i siti da visitare con i bambini così come le spiagge in cui trascorrere ore e ore tra mare e sole. Ma è proprio la struttura a meritare attenzione per via della sua triplice divisione in Su Rosariu, Sa Corte e Sa Turre. La prima è un edificio in pietra che ospita la reception, la seconda è una dimora rurale trasformata in un rifugio eco-chic, la terza accoglie le camere con panorama su uno di golfi più spettacolari della Sardegna.

Mannois, che in sardo significa antenati, sposa una filosofia di ospitalità basata sull’accoglienza dei  luoghi autentici in cui è valorizzata l’identità del territorio e sul ridare vita ai centri storici dei borghi più belli d’Italia.

 

Sauris (Udine), se gli abitanti sono coinvolti nell’ospitalità

Il bello di Sauris (Udine) è che quasi tutti gli abitanti rendono viva e rinnovano la tradizione dell’accoglienza. In pratica sono sempre pronti a regalare a tutti gli ospiti, piccoli e grandi, esperienze locali. La scoperta della cucina, ad esempio, oppure delle passeggiate da fare a piedi in cui si sa quando si comincia ma non quando si finisce. È infatti troppa la curiosità di scoprire cosa riserva la natura sentiero dopo sentiero qui nell’Alta Carnia, esattamente nelle varie frazioni di Sauris di Sopra, Sauris di Sotto, Lateis e La Maina. L’alternativa alle scarpe da trekking è la bicicletta o, per i più avventurosi, la canoa. A chiudere il cerchio delle possibilità qui all’Haus Hörbige (casa ospitale, nella lingua locale di derivazione germanica) ci sono due Spa in cui rilassarsi. Anche in questo caso senza badare all’orologio.

Gli abitanti lo definiscono il paradiso dei bambini. Uno di quei borghi di montagna che sembrano usciti dalle favole dei più piccoli, in cui le finestre delle casette in legno sono decorate con fiori che qui, chissà perché, sembrano ancor più brillanti.

Credit Photo: strutture citate nell’articolo

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