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Vacanze con i bambini: 8 famiglie su 10 organizzano viaggio e soggiorno online

Nel corso delle ultime vacanze estive l’82% degli italiani ha utilizzato internet per informarsi o prenotare la propria vacanza tra giugno e settembre 2019. Lo rileva il report Nielsen Travel & Leisure, basato su 1.500 rispondenti di età compresa tra i 18 e i 74 anni, tra cui famiglie con bambini, e realizzato a ottobre dello scorso anno.

Secondo lo studio, il 37% degli intervistati ha prenotato la propria vacanza completamente online, mentre il 71% ne ha prenotato almeno una parte. Se si considera chi ha soggiornato all’estero, coloro che hanno prenotato tramite Internet almeno una parte del viaggio raggiungono l’81%.

L’ispirazione per la prossima vacanza con i bambini? Dai siti specializzati

Il 30% degli intervistati dichiara poi di aver tratto ispirazione per la scelta della propria meta navigando o consultando siti e forum specializzati in viaggi, anche per famiglie con bambini. Il 71% ha raccolto informazioni leggendo almeno una fonte online. Questa pratica interessa in maniera uniforme tutte le fasce di età fino ai 54 anni, con una caduta sugli over 55.

Se i motori di ricerca e i siti di recensione sono tra le fonti più utilizzate, i blog, i forum e gli influencer sono consultati rispettivamente dal 17% e dal 5% del campione, a testimonianza della possibilità di poter includere nelle proprie considerazioni esperienze concrete. La fonte più affidabile è considerata comunque il sito degli enti turistici locali.

L’ampio utilizzo di Internet impone anche un ripensamento del posizionamento dei canali tradizionali. Infatti il 34% degli italiani ha prenotato la propria vacanza ricorrendo in parte al digital e in parte all’offline. Come spiegato da Lorenzo Facchinotti, analytic consultant manager di Nielsen, “in un contesto in cui nel 31% dei casi le vacanze sono prenotate entro 30 giorni dal soggiorno, Internet rappresenta per le imprese del turismo un canale strategico, tramite cui veicolare le offerte in maniera altamente personalizzata. La sfida oggi non è tanto essere online, quanto utilizzare le possibilità e gli strumenti offerti dal canale per profilare e quindi raggiungere i potenziali clienti nei modi e nei tempi più adeguati rispetto al loro stile di vita”.

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