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Capodanno 2020 con i bambini divertente e indimenticabile: idee originali per la famiglia

Alla ricerca dei viaggi di Capodanno con i bambini da fare almeno una volta nella vita. Vedere i fuochi d’artificio sul lungomare di una spiaggia tropicale, ascoltare i rintocchi della mezzanotte in una delle piazze più incantevoli del mondo, brindare al nuovo anno all’insegna di tradizioni lontane e affascinanti, cenare e danzare nel cuore del deserto: perché limitarsi a immaginare?

Il passaggio dal vecchio al nuovo anno provoca sentimenti di gioia e ottimismo. Per le mamme e i papà è un momento simbolico per fissare nuovi obiettivi per sé e per i propri figli. Per i bambini è un’occasione in più per fare festa. E alcune feste, si sa, sono un po’ più speciali di altre. Ecco allora la nostra selezione di vacanze in famiglie per trascorrere un Capodanno indimenticabile e originale.

 

Russia, aspettando la mezzanotte nella Piazza Rossa di Mosca

Immergersi con i bambini nelle tradizioni del Novy God, il capodanno russo, scoprendo Mosca e San Pietroburgo nel periodo più magico dell’anno è una di quelle esperienze che rimane scolpita per sempre nel cuore. C’è una tradizione che si ripete tutti gli anni per la gioia condivisa di tutti i presenti: aspettare la mezzanotte (quasi sempre sotto i fiocchi di neve) circondati dalle luci della Piazza Rossa a Mosca con l’incredibile Cattedrale di San Basilio, simbolo della Russia, sempre davanti agli occhi. Proprio qui si riuniscono tutti i moscoviti per brindare e festeggiare il nuovo anno, ma solo dopo aver condiviso un ricco banchetto a base di deliziosi manicaretti tradizionali. Poco più in là, al Parco Gorky, c’è sempre chi festeggia pattinando sul ghiaccio.

Dalla tradizionale Mosca alla fiabesca San Pietroburgo l’emozione è immutata. Il principale appuntamento è davanti al Palazzo d’Inverno, ma allo scoccare della mezzanotte lo sguardo va puntato verso l’alto per ammirare centinaia e centinaia di fuochi d’artificio benauguranti. Per avere un punto di vista differente e magari un po’ meno affollato occorre recarsi su uno dei ponti sulla Neva (il fiume che attraversa la città formando tanti piccoli canali) mentre la Prospettiva Nevskiy è il luogo di ritrovo dei più giovani per dare il via alla notte più lunga dell’anno.

 

Malesia, Capodanno sulla spiaggia

Le opportunità offerte dal Capodanno in Malesia sono almeno quattro. La prima è di iniziare il nuovo anno con i bambini rilassandosi sulle spiagge delle Perhentian: le isole dove vedere la magia delle tartarughe che depongono le uova è un evento che riesce sempre a emozionare. La seconda è scegliere la vivacità e la modernità di Kuala Lumpur, capitale asiatica che mette uno accanto all’altro templi, palazzi e architetture futuriste. La terza possibilità per trascorrere un Capodanno indimenticabile in famiglia con i bambini è partecipare allo spettacolo pirotecnico dal lungomare di George Town, capitale culinaria del Paese. La più caratteristica è forse la quarta: immergersi nel delizioso centro storico di Malacca, patrimonio dell’Umanità, dove c’è festa a ogni angolo.

Farfalle e grattacieli rappresentano le due anime della Malesia, entrambe capaci di affascinare i bambini. Da una parte c’è quella leggera, colorata e incantata, dall’altra quella tecnologica e all’avanguardia. I bambini possono così decidere se farsi circondare dal volo delle migliaia di farfalle del Lake Gardens, il grande parco di Kuala Lumpur, o se salire sulle Petronas Towers, 452 metri di altezza, poderose opere dell’ingegneria umana che puntano dritto verso il cielo.

 

Argentina, sulla slitta trainata da cani nella Terra del fuoco

Tutta l’America Latina è molto focalizzata sulla famiglia, ma l’Argentina offre qualcosa di veramente speciale. La varietà di panorami e di esperienze da fare con i bambini la rendono uno dei luoghi più belli del mondo. Ecco allora che è un Capodanno “da fine del mondo” è quello che attende le famiglie con figli al seguito in Argentina.

C’è la calda atmosfera di Buenos Aires con gli spettacoli di tango nella capitale per accogliere il 2020. Plaza de Mayo, il quartiere di La Boca, Caminito, San Terlmo, Puerto Madero, La Recoleta: nei punti più rappresentativi della capitale argentina c’è sempre festa, e che festa! E c’è la possibilità di iniziare il nuovo anno in modo ancora più originale: sulle passerelle del Parque Nacional Los Glaciares, nella Patagonia, patrimonio Unesco dell’umanità, per ammirare giganteschi ghiacciai.  Per chi è alla ricerca di un luogo simbolico c’è Ushuaia, città alla fine o all’inizio del mondo, da raggiungere con una breve navigazione attraverso il Canale di Beagle.

L’esperienza di inizio anno per eccellenza dei bambini è sicuramente la corsa sulla slitta trainata da cani nella Terra del fuoco. Qui al confine con il Cile, lo stupore davanti ai bellissimi scenari di picchi innevati, laghi e torrenti cattura grandi e piccoli e il ricordo è destinato a durare per tutto il 2020.

 

Nel deserto del Marocco per vedere le stelle

La maggior parte di noi associa il Capodanno al grande raduno di Times Square a New York con il conteggio delle ore, dei minuti e dei secondi che mancano all’arrivo della mezzanotte e con la spettacolare sfera scintillante protagonista del conto alla rovescia. Ma ci sono altri modi di trascorrere il passaggio dal vecchio al nuovo anno con i bambini. In Marocco, ad esempio, le tradizioni sono completamente diverse ma altrettanto speciali. Prima una cena tradizionale in una tenda in mezzo al deserto del Sahara, quindi una uscita di gruppo per vedere le stelle, il più grande spettacolo della notte, e poi danze e giochi attorno al fuoco

La vivacità continua il 2 gennaio a Marrakech che, cartina alla mano, è molto vicina all’Italia. Tra mercati, giardini, palazzi e moschee pieni di vita e di storia e cortili fiabeschi da visitare e vicoli in cui perdersi per qualche ora, il divertimento è assicurato. Non c’è modo migliore per conoscere la Medina, labirinto di vicoli, moschee, mausolei, palazzi, che camminare sopra le sue mura fortificate. Da dove si rimane fatalmente incantati.

 

I 9 Capodanni del Nepal

Paese che vai, tradizione che trovi ed ecco che in Nepal i capodanni sono addirittura nove. E tutti un po’ diversi tra di loro perché questo è il luogo di incontro di usanze e culture differenti. C’è allora chi si scatena con danze, canti e colori e chi allarga a dismisura pranzi e cene con le famiglie locali. E magari il giorno dopo si può andare alla scoperta di un Paese che è un’avventura esaltante per tutta la famiglia. Un safari di inizio anno ricco di sorprese conduce dritti nel Chitwan National Park per fare la conoscenza di rinoceronti e tigri.

E come accade in Italia, si sa quando i festeggiamenti cominciano, ma non quando finiscono. Non è un caso che sono 15 i giorni del Capodanno tibetano (attenzione, dal plenilunio di febbraio) per accogliere nel migliore dei modi il 2020. Ad attendere le famiglie che decidono di spostare le celebrazioni (o di rinnovarle una volta in più) ci sono i panorami del lago Phewa e la prima alba dell’anno circondati dalle vette dell’Himalaya.

 

Dal Cin Cin alle… pulizie domestiche: ripassiamo gli auguri di buon anno nel mondo

Chi l’ha detto che il Cin Cin è l’unico modo per accogliere il nuovo anno? Certo, in Italia è una tradizione ben consolidata e la pronuncia delle due parole è preceduta da un rigoroso rituale: ci si guarda negli occhi, si mettono al bando i bicchieri di plastica e talvolta si appoggia il calice sul tavolo prima del sorso. Ma poi basta percorrere qualche migliaio di chilometri verso ovest per scoprire che nella vicina Spagna ci sono altre consuetudini: lo spumante si beve tutto d’un fiato e i bicchieri si toccano per tre volte. In Irlanda gli invitati si tengono per mano e cantano in coro la tradizionale Auld Lang Syne, conosciuta in Italia come il Valzer delle candele.

Anche in Olanda è in vigore la regola di guardarsi negli occhi, ma con una sanzione nel caso di innocente distrazione: un anno di sfortuna sotto le lenzuola. In Danimarca il brindisi di Capodanno è l’occasione per stringersi assieme e urlare a gran voce la parola Skål. In Russia non si fanno certo pregare per mandar giù un sorso di champagne. Ma se vi trovate da quelle parti, non meravigliatevi se tutti reggono il bicchiere con la mano sinistra e si abbandonano a interminabili discorsi dopo la bevuta. E i giapponesi? Celebrano il Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, dedicandosi alle pulizie domestiche. D’altronde ogni Paese ha le sue intoccabili tradizioni per brindare alla festa di Capodanno.

E poi, che la tradizione di brindare al nuovo anno non sia un’abitudine tutta nostrana è dimostrato dall’origine dell’espressione Cin Cin. Questa musicale combinazione di sei lettere ha origini cinesi. Non è altro che l’importazione delle parole Ch’ing Ch’ing che, vocabolario alla mano, significano prego prego.

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