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Turismo esperienziale per famiglie

Lezioni di pizza e gelato, gite con la 500 e sul Segway: è turismo esperienziale per famiglie

Se c’è una tendenza che si sta affermando nel turismo è la vittoria del locale sul globale. Anche se ogni meta è a portata di mano sia a livello informativo e sia di collegamenti, i viaggiatori sono sempre più alla ricerca di un senso di connessione e appartenenza. Ecco allora che riscuote sempre più consenso, anche tra le famiglie italiane, il turismo esperienziale. Si tratta della vacanza intesa non solo per vedere luoghi, strade e monumenti, ma anche per fare e sperimentare. In fondo, a distanza di anni è più facile ricordare un giro insolito in bicicletta anziché il volo per raggiungere la destinazione.

Tour culturali e lezioni di cucina, passeggiate in equilibrio sul Segway e gite fuori porta a bordo della Fiat 500, naturalmente vecchio modello. Purché l’esperienza sia personalizzata, in piccolo gruppo (anche una singola famiglia con bambini) e permetta di fare qualcosa di realmente nuovo. L’obiettivo è stimolare i cinque sensi nell’ambito di una proposta attiva. In fin dei conti le vacanze e i giorni di riposo sono sacri per le famiglie italiane. Meglio allora sfruttarli al meglio perché le occasioni non mancano nelle grandi e nelle piccole città, nelle località vicino al mare e in montagna, per grandi e per bambini.

 

Per le strade del centro di Milano con il Segway

Piazza del Duomo, il Cenacolo Vinciano, il Casello Sforzesco, i Navigli, il Teatro alla Scala, il Bosco Verticale e la Diamond Tower. E poi il Quadrilatero della Moda, l’Outlet di Milano e Porta Nuova. Come fare a visitare una città così grande senza sprecare tempo ed energie? Semplice, semplicissimo: basta salire a bordo di un Segway. Adatti a tutti, bambini compresi, si tratta di un mezzo a metà strada tra un monopattino e uno scooter elettrico, utile soprattutto per gli spostamenti urbani. L’esperienza è allora unica e personalizzata e consente di attraversare il sempreverde Parco Sempione fino a raggiungere il sontuoso Castello Sforzesco, dove abitavano le famiglie che governavano Milano.

Quindi tutti in marcia (si fa per dire) verso Piazza del Duomo, per ammirare la galleria dedicata al re Vittorio Emanuele e, ovviamente, il maestoso Duomo. Si attraversa l’area pedonale di Via Dante fino a Piazza dei Mercanti, e si passa dal centro medievale di Milano. Una sola raccomandazione: utilizzare il casco per maggiore sicurezza. Ma a quello pensano le guide, pronte a spiegare l’utilizzo del Segway prima di solcare le strade del centro di Milano.

 

Tour del Chianti a bordo di una Fiat 500 vintage

Lasciarsi trasportare per tutto il giorno da un’autentica Fiat 500 vintage attraverso le dolci colline fiorentine e degustare prodotti locali. E poi ammirare con tutta la famiglia i castelli medievali e lasciarsi incantare dai panorami incontrati, dove fermarsi per gli imperdibili selfie di gruppo. Insomma, godere i dintorni di Firenze da una prospettiva diversa. La chiave di questa opportunità di turismo esperienziale è uno dei simboli per eccellenza del Made in Italy. Perché solo a bordo di un piccolo mezzo è possibile raggiungere quei luoghi non intaccati dal tempo e dagli eventi. Il tour offre l’occasione per sentirsi come in un film, percorrendo le strade che tagliano le colline del Chianti, scoprendo i suoi borghi e degustando i prodotti più pregiati.

Solita raccomandazione prima di mettersi in viaggio: nella Fiat 500 vintage il cambio è manuale e ha bisogno di un minimo di pratica prima dell’acquisizione della necessaria scioltezza nei movimenti. Ma anche in questo caso ci pensa la guida a fornire le giuste dritte per uno dei più incredibili itinerari alla scoperta delle colline del Chianti.

 

Pizza e gelato: a lezione di cucina

Una lezione di cucina nel cuore di Firenze, per imparare a fare la pizza e il gelato sotto la guida di un vero esperto. Sì, proprio così: sulle due delizie di cui nessuno riesce a farne a meno sono pronti a cadere tutti i segreti. Mamme e papà imparano a fare la pizza con la guida di un bravo e riconosciuto pizzaiolo. Dall’impasto al condimento, sempre con prodotti rigorosamente italiani, l’esperto è pronto a svelare trucchi e suggerimenti per prendere per la gola i bambini e gli amici. E dopo la pizza, la lezione di cucina – tutto in una giornata – prosegue con la preparazione di un autentico gelato italiano.

E alla fine del percorso, i partecipanti ricevono il libretto di ricette e l’attestato di presenza, a ricordo della speciale giornata in compagnia. Gli organizzatori di questa esperienza tra forni e fornelli hanno le idee chiare: questa lezione di cucina è consigliata soprattutto per le famiglie che desiderano mettere le mani nella cultura gastronomica italiana con un’esperienza facile e divertente da ripetere più e più volte a casa. E con l’aiuto dei bambini, naturalmente.

 

Tra le antiche tradizioni della Barbagia

Mamuthones, Murales e Cannonau: questa è una giornata piena di sorprese. Le famiglie vanno alla scoperta di Orgosolo e Mamoiada, due dei borghi più tradizionali nel cuore della Sardegna: imparano come si realizza una maschera Mamuthones, degustano l’inimitabile Cannonau, si leccano le dita con un brunch a base di prodotti locali e ammirano i Murales a Orgosolo con tanto di momento conviviale. E alla fine del percorso possono dire di aver vissuto la cultura dell’ospitalità e le antiche tradizioni del popolo sardo. Mamoiada è un piccolo paese di 2.600 abitanti a nord del Gennargentu, il cuore e l’anima della Barbagia. Una piacevole e tranquilla cittadina che è diventata famosa in tutto il mondo per le sue maschere Mamuthones e Issohadores.

E basta appunto una sola giornata per completare l’esperienza. La visita guidata del centro storico di Orgosolo per ammirare i Murales che hanno reso questo paese così popolare nel mondo fanno scattare il desiderio di saperne sempre di più sulla vita e le tradizioni del popolo sardo dopo essere diventati, per almeno 24 ore, uno di loro.

 

Ferrari, Lamborghini e Pagani: a tutta velocità

Vivere l’emozione delle quattro ruote al Museo Ferrari. Ammirare le Lamborghini nella fabbrica produttrice. Osservare la linea di produzione di queste supercar. E soprattutto provare l’ebbrezza della pista di Fiorano e della Galleria del Vento. La visita ai musei Ferrari, Pagani e alla fabbrica Lamborghini da Bologna non può che appassionare a ogni età. L’eccellenza italiana è racchiusa in una giornata unica all’insegna di auto, moto, sport e storia del nostro Paese.

Tre tappe, dunque, che hanno in comune la passione per il bello e la velocità. La prima conduce dritti dritti al Museo Pagani, nel cui quartier generale abita il fondatore Horacio Pagani. Qui i visitatori ammirano tutti i modelli conservati, i progetti e le foto per rivivere l’emozione delle quattro ruote. La seconda tappa è a Sant’Agata Bolognese, nella fabbrica Lamborghini. L’accoglienza spetta alla prima Lamborghini prodotta nel 1963, la 350 GT, e non potrebbe essere diversamente. La visita si conclude a Modena, al Museo Ferrari, proprio accanto alla fabbrica e al circuito di Fiorano Modenese. Tra display multimediali, fotografie e trofei, fanno bella mostra di sé l’auto su cui Froilan Gonzalez ha conquistato il suo primo titolo mondiale nel 1951 e le monoposto guidate dal campione Michael Schumacher.

di Fabio Lepre

Credit Photo: Viatour

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