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Riso & Rose 2019 in Monferrato

Monferrato con i bambini: magie di primavera con Riso & Rose

Se si tende bene l’orecchio dalla cima del belvedere più romantico d’Italia, a Coniolo, piccolo comune di quasi 500 abitanti della provincia di Alessandria, si può sentire l’eco dei bambini. Da 19 primavere si danno appuntamento qui, in occasione della manifestazione Riso & Rose in Monferrato. Molti di loro sono diventati adesso quei giovani adulti accorsi con i figli, come un magico gioco che si rinnova nel tempo, per partecipare all’edizione 2019 dell’evento monferrino. E poco importa che la pioggia abbia stravolto qualche orario e spostato alcuni appuntamenti. Per i bambini ogni occasione è buona per fare festa. Perfino le sale del municipio, dove hanno assistito agli spettacoli delle marionette e del Mago Berlino, subito dopo aver allenato la fantasia con il laboratorio Lego.

 

Riso & Rose in Monferrato è il più grande evento intercomunale in Italia. Ed è il solo in cui tutti i comuni partecipanti – soprattutto dalla provincia di Alessandria con qualche presenza nell’Astigiano e nella Lomellina – mettono in mostra colline pettinate e ondulate, ordinate e colorate, come se fossero state disegnate da un maestro fumettista. Noi siamo stati in primavera, quando la tavolozza mostra tinte spensierate e punteggiate qua e là da palazzi e castelli, incantevoli memorie di un passato di signori e signorotti. Per le famiglie è un’occasione per scoprire un pezzo d’Italia “per bric e foss” ascoltando storie, assaporando profumi e godendo paesaggi. Perché mille e mille sono gli angoli, gli scorci e le chiese da visitare. Come pure un buon calice di vino da gustare, un bel piatto di cucina locale da scoprire e una pregiata accoglienza di cui godere.

 

Sono 19 i borghi aderenti a Riso & Rose 2019, al centro dei quali la capitale storica, Casale Monferrato, già nella short list delle candidature a Capitale della Cultura Italiana 2020: Casale Monferrato, Camino, Castell’Alfero, Cella Monte, Coniolo, Gabiano, Giarole, Mombello, Ozzano Monferrato, Mede, Mirabello Monferrato, Mombello, Morano sul Po, Rosignano Monferrato, Pontestura, Sala Monferrato, Sartirana, Solonghello, Terruggia

Il weekend Riso & Rose 2019 tra le colline e la piana del Po inizia proprio nella capitale storica, Casale Monferrato. I bambini la ricordano per i krumiri, i gustosi biscotti a forma di manubrio che celebrano (forse) i baffi del re Vittorio Emanuele II. Ma anche per le sagome tridimensionali dei casalesi illustri esposte nelle sale del secondo piano del Castello. Questi sono infatti i giorni della mostra “Casale e il Monferrato nella matita di Lele Luzzati”. L’esposizione è tutta dedicata ai bozzetti dei personaggi della storia monferrina (ricordate la mano del maestro fumettista?) e la tentazione, dopo averli osservati ben bene dalla testa ai piedi, è di allungare le mani per toccarli e scoprire se prendono vita. Sono così grandi, rassicuranti e fantasiosi da ispirare fiducia e simpatia e da sperare che possano parlare.

Nel Monferrato ricco di storia e di laboriosità sono molti i segnali per cui i bambini hanno la sensazione di essere nel posto giusto. Le conferme arrivano perfino con il concerto del gruppo folk Lou Dalfin a Mirabello Monferrato. La musica popolare occitana arriva sin quassù per rinnovare lo spettacolo per chi osserva e il senso di appartenenza per chi partecipa. Li vedi: sono prima dieci, venti, cinquanta e forse anche di più. Poi diventano un centinaio. Iniziano a danzare sotto al palco, ma ti accorgi subito che non c’è casualità nei movimenti. Genitori e bambini sono i protagonisti di una immensa coreografia, lo spettacolo nello spettacolo. Canzone dopo canzone, giacchette e felpe volano via finché tutti, un po’ accaldati, rompono le righe e si sciolgono in un caloroso applauso per poi ricominciare. Altra canzone, altro giro, altra combinazione sincronizzata di passi, saltelli, appoggi e cambi di partner.

Ci sono due modi per capire chi è Sergio Berardo, il leader della band. Il primo è appunto la partecipazione a un concerto per coglierne l’energia e la genuinità. Il secondo è osservarlo mentre insegna ai bambini a suonare la ghironda, l’organetto, la cornamusa e gli strumenti a plettro. « – ci conferma – l’insegnamento degli strumenti tradizionali ai bambini è una delle tante iniziative portate avanti da alcuni anni. In qualche modo tutti i ragazzi che ora suonano la ghironda in un gruppo di musica occitana hanno iniziato con noi. Se dici cornamusa, pensi alla ricchezza di strumenti, melodie e danze della musica d’Oc. Ci sono realtà come quelle irlandesi, famose e apprezzate, e altre, come quelle occitane, altrettanto valide ma meno conosciute».

Riso & Rose è l’invito di primavera a stare all’aria aperta, tra roseti e vigneti, castelli e palazzi barocchi, pievi romaniche e cascinali in tufo, tra due Patrimoni Unesco – i paesaggi vitivinicoli con gli infernot e il Sacro Monte di Crea – e un comune che fa parte dei Borghi più belli d’Italia. E in effetti, a scorrere il lungo elenco degli appuntamenti che ogni anno infoltiscono il programma, il problema che si pone è come riuscire a sdoppiarsi. In attesa della risposta occorre fare delle scelte che conducono il giorno successivo a Coniolo, conosciuto come il paese che visse due volte. Poche centinaia di abitanti, una manciata di case, ampie prospettive sul paesaggio e viuzze ombrose, questo piccolo comune sorprende per il profondo legame con la terra, per l’intreccio tra gusto e dignità, ricerca della bellezza e solidarietà, tutela del territorio e senso di appartenenza.

Coniolo Fiori – vetrina di eccellenza florovivaistica, enogastronomica e artigiana con il suo centinaio di espositori – è il suo evento di punta inserito nella rassegna Riso & Rose. Ma è soprattutto l’occasione per mettere in mostra le sue migliori doti. Quella dell’amore con la celebrazione del matrimonio di Giovanna e Carmela che hanno scelto proprio Coniolo Fiori per coronare il loro sogno. Quella della bellezza con la premiazione dei giardini più fantasiosi e curati. E quella dell’allegria per i bambini. In una manifestazione per grandi c’è spazio per i laboratori Coniolo in fiaba e l’Arcimboldo di Riso & Rose, per lo spettacolo di magia con Mago Berlino, per il truccabimbi e per la foto ricordo con Topolino e gli amici della Piazza. Da fare vedere ai figli quando questi stessi bambini, tra 10, 20 o 30 anni, diventeranno anche loro mamme e papà.

di Fabio Lepre

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