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Piccole isole in Italia a misura di bambini

Piccole e bellissime, le isole d’Italia più amate dai bambini

Sono tutti viaggi e vacanze con i bambini nelle piccole isole degli arcipelaghi d’Italia dove apprezzare e condividere i piaceri, il divertimento e il relax di stare in mezzo al mare lontano da tutto e da tutti. Natura rigogliosa e incontaminata, spiagge di ogni tipo e colore, racconti, arte e tradizioni culinarie. Queste piccole isole sono accoglienti o essenziali, attrezzate o selvagge, ma con un punto in comune: sono sempre circondate dal mare più limpido che si possa immaginare. Perfetto per un tuffo dopo l’altro. Ritmi lenti, ospitalità e attività per tutti i gusti permettono alle famiglie di combinare le esigenze dei più piccoli a quelle delle mamme e dei papà in un’atmosfera familiare e protettiva.

Isola d’Elba tra kayak, tiro con l’arco e… Napoleone

L’isola d’Elba si declina in meno folla, meno rumore e meno auto secondo un ritmo un po’ contadino e un po’ pescatore. Sassi, scogli o sabbia: ogni giorno ad attendere i bambini c’è un mare diverso e una nuova attività a cui dedicarsi. Fare immersioni subacquee all’isolotto di Ortano, ad esempio. Spinti dal brivido dell’esplorazione possono andare con i genitori alla conquista delle calette selvagge tra l’Innamorata e Calanova, raggiungibili solo in gommone. Oppure, molto amabilmente, farsi cullare dal mare mentre i riflessi di luce si muovono sul limpido fondale. E mentre il costume da bagno si asciuga in attesa di un’altra giornata di mare, i bambini possono indossare l’inconfondibile petit chapeau di Napoleone e ripercorrere le tappe della magnifica avventura dell’imperatore di Francia in questa piccola isola. La villa dei Mulini e la villa di San Martino sono le due residenze che Napoleone Bonaparte ha fatto qui costruire durante il suo esilio.

Il consiglio prima di mettersi in viaggio? Leggere i racconti carducciani sui paesini toscani. L’isola d’Elba ha il potere di coinvolgere grandi e piccoli in avventurose esperienze: un giro in kajak lungo le spiagge tropicali tra l’Enfola e Portoferraio, lo snorkeling al relitto dell’Elviscott, il vascello che giace proprio sotto la superficie nelle acque di Pomonte, la ricerca dei cavallucci marini con un corso di diving e le prove di tiro con l’arco per i novelli Robin Hood.

Isola del Giglio, snorkeling e birdwatching per i bambini

In un’oasi di 21 chilometri quadrati da scoprire anche in barca (da noleggiare e per cui non serve la patente nautica) c’è un po’ tutto: spiagge e fondali intatti, il piccolo borgo medievale di Giglio Castello, un territorio coltivato a terrazze, vigneti sulle scogliere a picco sul mare, un ambiente rustico perfetto per il birdwatching con i bambini.

L’avvistamento della foca monaca la dice lunga sul Giglio e le opportunità per tutta la famiglia: coste protette e mare spettacolare, come testimoniano le 5 Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring. Come la migliore delle padrone di casa, il Giglio sa accogliere i suoi piccoli e grandi visitatori accontentando i desideri detti e non detti. Le famiglie in cerca di quiete si abbandonano a giornate di mare e divertimento e quelle più energiche soddisfano la sete di esplorazione. E la sera, i colori e gli schiamazzi delle feste, delle sagre e dei mercatini estivi sono un invito a lasciarsi avvolgere dalla vivacità dell’isola.

Isola di Tavolara, nel regno più piccolo del mondo

Poi c’è l’isola di Tavolara: tanti l’hanno vista, ma pochi la conoscono. Sì, perché chiunque si sia avvicinato al versante nordest della Sardegna avrà notato questo monolite di granito e di calcare bianco con la fisionomia di una muraglia – 4 chilometri di lunghezza per 1 di larghezza – che dal mare svetta verticale fino a sfiorare 570 metri d’altezza. Conosciuta come il regno più piccolo del mondo, piace ai bambini per almeno due motivi. Innanzitutto per le tante opportunità naturali che offre, dai fondali cristallini per le immersioni subacquee alle spiagge con dune di sabbia bianca finissima (tra cui l’evocativa Cala Suaraccia o spiaggia delle farfalle), dagli isolotti e le lagune, punto di sosta dei fenicotteri rosa, alle zone strategiche per le passeggiate e il birdwatching fino all’avvistamento di cetacei, delfini e resti di navi e imbarcazioni di qualsiasi epoca.

E poi per i racconti che precedono lo sbarco con i genitori in questa isola, che tengono avvolti i bambini per tutta la vacanza e rimangono ben impressi nel cassetto dei ricordi. La storia dell’isola di Tavolara è infatti legata a quella di un famoso re, Carlo Alberto di Savoia. Secondo la leggenda arrivò sulle sue coste alla ricerca delle mitiche capre dai denti d’oro, ma che probabilmente erano ingialliti per via dell’abbandonante consumo di elicriso. Il re decise di nominare re dell’isola il solo abitante esistente, Paolo Bertoleoni. E ancora oggi i discendenti sono gli unici residenti e custodi dell’isola. In fin dei conti, quale bambino non vorrebbe diventare il re di un’isola tutta sua?

Isola di Procida al profumo di limone e fiori

 

Procida è l’isola più piccola dell’arcipelago campano ma è tra le più cercate dai grandi registi per girare capolavori cinematografici, come Il postino (1994) con Massimo Troisi, Maria Grazia Cucinotta e Philippe Noiret. Ed è facile capire il motivo: in questo isolotto di pescatori, le case colorate, le piccole spiagge, le strade strette e i tanti limoni creano un’atmosfera da sogno. Qui i bambini si sentono più liberi e sicuri rispetto alle più rinomate e affollate Ischia e Capri, e hanno le loro occasioni di divertimento.

Come le spiagge di Chiaiolella con fondale basso e della Chiaia, ben protetta nelle giornate di vento, le strade strette da girare in bici o a bordo delle colorate mini auto scoperte (perfette per le vie più anguste). C’è poi la Riserva naturale di Vivara, riaperta da due anni, dove vedere (e ascoltare) usignoli, codirossoni, monachelle, canapini, cannaiole e pettazzurri, e dalla cui sommità ammirare Capri, Ischia e Napoli con il Vesuvio, e ci sono le avventure in kayak per i più grandi e forzuti. E naturalmente i Giardini di Elsa (Morante) al profumo di limone e fiori.

Egadi, le isole delle calette da raggiungere in barca

Acque pulite, calette appartate e profumi inebrianti: ecco le Egadi, arcipelago perfetto per accendere la fantasia dei bambini con le sue baie color smeraldo, le case bianche con porte blu, le coste rocciose e le grotte nascoste. La seduzione maggiore per i genitori sono le calette sparse lungo le coste, raggiungibili a piedi o con le barche dei pescatori.

Proprio di fronte alla costa occidentale della Sicilia, l’arcipelago delle Egadi è formato da tre isole più grandi – Favignana (la più grande e con la forma di una farfalla), Levanzo (la più ricca di tesori archeologici e famosa per la Grotta del Genovese con graffiti risalenti a 15.000 anni fa) e Marettimo (la più selvaggia) – e un insieme di scogli e isolotti: Isola di Maraone popolata dai gabbiani, Isola Formica che ospita un faro, una tonnara e vecchie abitazioni di pescatori, ormai abbandonate, Isole dello Stagnone, Isola Galera, Isola Galeotta e lo scoglio di Fariglione.

Pantelleria dove si gioca come un tempo

Un pallone che rimbalza sul selciato, le bici appoggiate al terzo albero a destra, quella caletta da esplorare in cerca di granchi e legni di mare e le storie dei pirati che raccontano i grandi e alimentano la sete di avventura e di esplorazione. All’isola di Pantelleria, la più grande delle isole che circondano la Sicilia, i bambini giocano a stretto contatto con la natura, imparando ad amarla e portandola nel cuore anche lontano da qui. Qui maschera e boccaglio sono il necessario per osservare il mondo sottomarino.

Questo è un pezzo d’Africa in Italia al profumo di Zibibbo con quel nero della lava interrotto dalle distese verdi dei vigneti così affascinante quanto sorprendente. Intorno un mare blu profondo che contrasta con i colori intensi di bouganville e ginestre. Perfetta tra natura spettacolare e divertenti bagni di fango, anche per bambini.

di Fabio Lepre

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