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Safari con i bambini: Kenya, Sudafrica, Stati Uniti, Brasile, Perù, Costa Rica e India

Safari con i bambini, avventure per tutta la famiglia

La coppia funziona perché tra bambini e animali c’è reciproco amore. I più piccoli sono affascinati nel vedere i leoni che inseguono le gazzelle o i leopardi appollaiati sugli alberi. E gli animali, se non stuzzicati, non avvertono alcuna minaccia. L’opportunità di un safari nella fauna selvatica tra i grandi imperatori della savana è feconda di incontri che non si dimenticano e assicura divertimento e avventura per tutta la famiglia. Sfatiamo due miti comuni: anche se è il re della foresta, il leone non è l’animale che provoca lo stupore maggiore nei bambini. L’osservazione delle mandrie in corsa di elefanti, zebre, gnu e bufali eccita di più perché c’è maggior movimento rispetto all’ammirazione del leone disteso e in sonnacchiosa attesa della prossima preda. E poi, oltre alle spettacolari riserve faunistiche di Sudafrica e Kenya, anche in America Latina e perfino negli Stati Uniti e in Australia (dove è presente il diavolo della Tasmania) ci sono parchi nazionali che offrono la possibilità di osservare gli animali nel loro habitat naturale.

Stati Uniti, il fotosafari nelle Montagne Rocciose

Il bello di partecipare a un safari con i bambini è la presenza di guide esperte che propongono attività specifiche per i più piccoli. E soprattutto spiegano la differenza tra prede e predatori e l’importanza della biodiversità. Un modo per arricchire la vacanza negli Stati Uniti con i bambini, il Paese dei cowboy e delle vaste distese di natura selvaggia, è la partecipazione a un fotosafari nelle Montagne Rocciose per avvistare alci, grizzly, linci, orsi neri e puma. Il Parco nazionale di Yellowstone, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è invece famoso per i geyser e per essere abitato da lupi, bisonti, orsi, alci, puma, lontre, coyote e dal grizzly, il suo simbolo.

In Kenya, gnu, antilopi e zebre visti dal basso e dall’alto

Dire Kenya significa pensare ai safari. Osservare da vicino i tantissimi animali che si muovono in libertà nella natura produce stupore ed emozione ai bambini e ai genitori. Pochi parchi al mondo come quelli del Kenya offrono condizioni migliori per vedere gli animali. I più visitati sono quelli del sud, Masai Mara, Tsavo e Amboseli, facilmente riconoscibili perché il Kilimangiaro torreggia rassicurante sullo sfondo. Se uno dei motivi per partecipare a un safari è vedere da vicino la migrazione degli gnu nella zona protetta del Masai Mara, le date da segnare sul calendario sono quelle tra luglio a settembre.

Le riserve dei laghi di Nakuru, Baringo e Bogoria nella Rift Valley permettono invece di avvistare migliaia di uccelli, soprattutto nel periodo tra gennaio e febbraio. Inoltrarsi in punta di piedi nelle riserve e nei parchi con gli abiti del giovane esploratore è certamente il modo più comune per avvicinarsi al mondo degli animali, l’alternativa è sorvolare parchi e riserve in mongolfiera. Vedere dall’alto le enormi mandrie degli gnu che attraversano le pianure durante la migrazione annuale, ma anche di antilopi, zebre, leoni, ghepardi, elefanti e ippopotami è uno spettacolo nello spettacolo. Bisogna solo ricordarsi di svegliarsi all’alba e anche in fretta perché gli animali non aspettano.

Anche una passeggiata a dorso di cammello sulla spiaggia è un’altra avventura da provare: a sud del Lago Turkana organizzano interi safari in groppa a uno degli animali più resistenti, enigmatici, simpatici e tremendamente lenti del Kenya.

A casa dei 5 protagonisti della savana, il Sudafrica

Dici Sudafrica e il pensiero corre ai 5 grandi protagonisti della savana: rinoceronte, bufalo, elefante, leone e leopardo. Ecco, quando bambini e genitori si avventurano nella Waterberg Biosphere Reserve scatta subito la gara a chi riesce a vederli tutti e cinque. Le famiglie desiderose di fare un passo in più possono conoscere da vicino gli elefanti nell’Addo Elephant National Park e nel Tembe Elephant Park. Oppure la fierezza degli struzzi e la simpatia dei suricati a Oudtshoorn. Il parco Kruger e la riserva di Sabi Sand sono le altre due grandi aree del Paese che ospitano rinoceronti, leoni, leopardi, elefanti e bufali

Brasile, Perù e Costa Rica, gli incontri che non ti aspetti

Diciamolo pure, avvistare gli animali in mezzo alla natura selvaggia è spesso una questione di fortuna. Con la visita delle riserve naturale insieme al personale che si occupa della protezione delle specie, le possibilità schizzano invece verso l’alto. Succede ad esempio in Brasile nell’Alta Foresta (Mato Gross) con tantissimi rari mammiferi, come la lontra gigante, il callicebo e il ciripote dal naso bianco. Qualcuno ha provato a contarli, scoprendo che nella riserva del Pantanal si trovano 102 specie di mammiferi, 650 specie di uccelli, 270 di pesci, 177 specie di rettili e 40 di anfibi. A emozionare i bambini sono soprattutto i crisocioni (o lupo dalla criniera) nel Parque Natural do Caraça perché ogni sera viene portato loro da mangiare e, d’improvviso, escono dalle tane e si fanno ammirare.

Si cambia Paese, si modifica la fauna, ma l’emozione in Perù nello scorgere gli animali è la stessa. Un’avventurosa navigazione sul fiume Tambopata conduce fino a un lodge nell’Amazzonia dove incontrare capibara, scimmie, tartarughe, alberi giganti, scoiattoli, insetti e rane. E se nei pressi di Puerto Maldonado pappagalli e martin pescatori la fan da padrone, sulle Ande ci sono addirittura i lama.

Con la visita del parco nazionale Manuel Antonio in Costa Rica si ha invece la fortuna di avvistare e fotografare procioni, coati, bradipi e picchi. Un giro in barca lungo i canali del Tortuguero permette invece di vedere scimmie, tartarughe, rane variopinte, tucani, iguane e aironi.

Tigri e cammelli a due passi dai palazzi del maharaja in India

Partecipare a un safari con i bambini nel Little Rann of Kutch in India signfica avere buone possibilità di incontrare antilopi, asini selvatici, gazzelle, volpi del deserto, pellicani, fenicotteri, gru e cicogne. E se le riserva di Periyar e del Madhya e la Corbett Tiger Reserve (Uttarakhand) sono i posti giusti per vedere le tigri, il raro leone asiatico ha fissato la sua dimora nel Gir National Park and Wildlife Sanctuary (Gujarat). L’alternativa per le famiglie è concedersi il safari a dorso di cammello tra le dune del deserto di Thar, vicino a Jaisalmer (Rajasthan). Una raccomandazione, che è poi anche un avvertimento: se c’è un animale che si incontra con molta facilità sono le scimmie, piccoli dispetti compresi.

di Fabio Lepre