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Immersioni subacquee e snorkeling con i bambini

Immersioni subacquee e snorkeling con i bambini: meraviglie in fondo al mare

Se hanno già chiesto di vedere i pesci in fondo al mare e sono stati accontentati con le prime esplorazioni con maschera e pinna, è allora arrivato il momento di fare un passo in più. L’esperienza dello snorkeling affascina perché permette di scoprire l’esistenza di un mondo nuovo e vivo subito sotto il pelo dell’acqua. I bambini che sono pronti alle immersioni subacquee – hanno cioè una buona capacità natatoria e sono a proprio agio nell’acqua – ne sono letteralmente conquistati. Il primo passo da compiere è la scelta di una destinazione facile ovvero con acque calde e tranquille, come nelle lagune o nelle piccole baie. Le occasioni per fare snorkeling e immersioni subacquee con i bambini alla ricerca delle meraviglie in fondo al mare sono presenti un po’ ovunque.

I siti e le aree protette delle isole dell’Oceano Pacifico, dell’Oceano Indiano, del Mar dei Caraibi o del Mediterraneo sono perfetti perché non superano i cinque metri di profondità e offrono una ricca flora e fauna. Il consiglio è di scegliere con cura non solo le mete per la prima immersione dei bambini, ma anche il periodo migliore per immergersi. Soprattutto nelle regioni tropicali il clima è imprevedibile e non sempre sono assicurate quelle condizioni essenziali, come il mare calmo, il poco vento e l’assenza di precipitazioni. Altri due preziosi suggerimenti riguardano l’individuazione di una zona indicata per le famiglie e la presenza di un centro di immersione che dispone di attrezzature per bambini, come giubbotti e mute di taglie piccole e bombole da 4 o 6 litri.

A caccia degli amici di Nemo

La Polinesia francese conquista i bambini perché gli amici di Nemo sono un po’ ovunque e il mare è così trasparente che si vedono bene anche senza andare sott’acqua! I centri autorizzati per le immersioni a partire da 8 anni sono tanti e qui una esperienza supplementare alla portata di tutta la famiglia è la passeggiata subacquea nel giardino di coralli a una profondità di 3 metri a Bora Bora o a Mo’orea. Anche le Fiji sono una destinazione indicata per le famiglie con bambini desiderosi di fare immersioni. Gli isolani adorano i piccoli e l’arcipelago offre spiagge tropicali e tantissime attività in mare, come l’osservazione dei coralli nelle isole Yasawa, le lezioni di sub o l’esplorazione dei famosi fondali delle isole Mamanuca.

La Penisola di Le Morne a Mauritius è una lingua di sabbia che si sviluppa per quattro chilometri lungo la costa sud-est dell’isola e prende il nome da una piccola montagna che sovrasta tutto il litorale. Il sito è diventato Patrimonio dell’umanità dell’Unesco e mette in mostra spiagge incantevoli che propongono snorkeling e immersioni anche per bambini. Quando le isole sono un paradiso, i più piccoli prendono gusto a esplorare ogni segreto. E così, perlustrare i fondali delle Seychelles con maschera e boccaglio in acque poco profonde e trasparenti diventa una esperienza divertente e un po’ magica. E per chi non ha ancora molto dimestichezza con l’acqua, l’alternativa è l’escursione a bordo di una barca con il fondo di vetro.

Altre due mete da annotare sul taccuino delle vacanze per consentire ai bambini di cimentarsi con la prima immersione subacquea sono la Malesia e le Maldive. Nel primo caso lo snorkeling è consigliato nel piccolo arcipelago delle Pulau Redang, famoso per i suoi fondali brulicanti di vita. Nel secondo lo snorkeling all’interno delle lagune, poco profonde, calde e trasparenti, permette di scoprire i piccoli pesci giovani che non sono ancora pronti ad affrontare il mare, i molluschi di grandi dimensioni e l’osservazione da vicino di scene di caccia subacquea. Il tutto anticipato da una bella uscita in catamarano per perlustrare gli atolli più vicini. Da un mondo all’altro e da un’esperienza all’altra, che dire dell’esplorazione dei fondali del Mar Rosso in Egitto a bordo del sottomarino Sindbad a Hurghada?

Le barriere coralline più belle

Com’è bello navigare le isole di Ko Ngai, Ko Mook, Ko Kradn e Ko Chuack della Thailandia. Ma è No Ngi l’isola adatta per i bambini perché ricca di coralli e con acque poco profonde. L’incontro indimenticabile è con la Grotta di Smeraldo di Ko Mook, da raggiungere con una breve nuotata attraverso un varco naturale. Sguazzare tra le piscine naturale che si formano sulle coste di Bali dove la visibilità è ottima e l’acqua è poco profonda, è una esperienza molto apprezzata dai bambini. Anche perché sono circondati da coralli scintillanti, mante giganti, rettili, pesci colorati, tartarughe e ostriche perlifere. Un vero e proprio paradiso subacqueo.

Acque turchesi e fondali ricchi di vita in Guatemala. I suoi mari ospitano marlin, tonni e pesci dorati. E ad aspettare i bambini nel vicino Belize c’è la barriera corallina più lunga dell’emisfero occidentale. Tra le onde in mare aperto ci sono squali, razze, tartarughe, murene, barracuda ed enormi banchi di pesci colorati. Quella di coralli da 450 chilometri a sud-est di Madagascar è la quinta più grande al mondo. Comincia da Andavadoaka e arriva a Itampolo. E oltre a una ricchissima vita sommersa capace di accendere la fantasia dei bambini, il Paese ospita una impressionante varietà di specie sulla terra ferma, come i lemuri. Insomma, due colpi in uno.

Sono un po’ più selvagge rispetto alle coste della Thailandia, ma quelle della Cambogia sono ugualmente ricche di vita sottomarina e meno affollate. Sono le isole di Koh Rung Sanloem e Koh Ta Kiev a rivelarsi ideali per snorkeling e immersioni. Sotto il livello dell’acqua i bambini trovano vivaci addensamenti corallini e sopra le giungle rigogliose. Ovunque si posi lo sguardo c’è sempre meraviglia.

di Fabio Lepre

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