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Vacanza al mare in barca a vela con i bambini

Vacanze in barca a vela con i bambini, come scegliere la destinazione perfetta

Il bello è proprio questo: nell’arco di pochi anni la vacanza al mare in barca a vela si è completamente trasformata ed è diventata alla portata di tutti. Anche per le famiglie con bambini. Non sono costose e permettono di godere fino in fondo della navigazione a vela. Al mattino ci si alza e per prima cosa ci si tuffa in acqua. Può capitare di vedere delfini e balene e si imparano tante cose nuove. La moltiplicazione di nuovi servizi come Sailogy a Sailsquare ovvero tour operator specializzati e piattaforme per il noleggio online di barche a vela, è la dimostrazione più chiara di un fenomeno sempre più diffuso e sempre più richiesto. E allora, dove andare? Nella più economica Grecia o alle più costose Baleari? Ai Caraibi, da visitare anche quando da queste parti è inverno, o in Sardegna e alle Isole Eolie per rimanere all’interno della zona di comfort?

Come organizzare una vacanza in barca a vela con i bambini

Se nell’immaginario comune la vacanza in barca vela rappresenta un’opportunità per ricchi o appassionati, da raccontare ai bambini lasciando solo immaginare il sapore di questa esperienza, adesso questa possibilità è facilmente accessibile. E non solo dal punto di vista economico, ma anche per la semplicità nella scelta della migliore e più adatta destinazione: basta cercare sul web e con pochi click si prenota e si parte. Non solo, ma per i genitori che preferiscono una vacanza condivisa con altre famiglie e altri bambini, molte soluzioni permettono di aggregarsi a equipaggi già formati o comunque in formazione. Prima di far ruotare l’indice attorno al mappamondo occorre rispondere a una domanda preliminare: meglio divertirsi e basta con il vento tra i capelli o divertirsi e imparare finalmente a veleggiare?

Sciolto questo nodo – anche se per i bambini e le aspettative di divertimento non cambia in fin dei conti un granché – è quindi tempo di orientarsi sulle differenti piattaforme online.  C’è Sailogy, startup italo-svizzera con cui noleggiare una barca con o senza skipper in qualsiasi parte del mondo, dalla Sardegna alle Mauritius, dalla Croazia a Cuba, decidendo l’itinerario sulla base dei personali desideri. Questa soluzione è pensata soprattutto per chi ha già nel portafogli la patente nautica. Tuttavia è sempre possibile affidarsi a uno skipper esperto dei fondali e della zona scelta, e perfino farsi accompagnare da una hostess o un cuoco. La vacanza in barca a vela con i bambini dura in genere 7 giorni, da sabato a sabato, ma durante la bassa stagione è concessa più flessibilità con la possibilità di organizzare una gita di un giorno o un weekend lungo. I costi? Tra 120 e 150 euro al giorno per uno skipper, tra 90 e 110 euro a giornata per il resto del personale.

Tra i più noti portali per la prenotazione e l’organizzazione di vacanza in barca a vela anche con bambini c’è sicuramente Sailsquare, startup italiana che mette in contatto skipper e turisti da tutto il mondo. Considerato il BlaBlaCar delle barche a vela, fa incontrare domanda e offerta. In buona sostanza, chi ha una barca ed è uno skipper può proporre la sua vacanza e formare l’equipaggio. Va da sé che una formula di questo tipo presenta quella piccola dose di rischio propria della sharing economy, in cui la fiducia è alla base del buon funzionamento. Tuttavia Sailsquare assicura tutela su policy e garanzie. Le quote non vanno subito all’armatore, ma a distanza di 48 ore dalla partenza. E solo dopo un colloquio gli skipper possono pubblicare proposte di vacanze in barca a vela.

Sempre in Italia c’è quindi Water Tribe, specializzato nell’organizzazione di vacanze a vela, caratterizzato da due aspetti: propone vacanze all inclusive e tematiche sulla base dei partecipanti e dell’età di lupi e lupetti di mare. Gli equipaggi tengono conto della presenza di famiglie e l’esperienza è indirizzata al divertimento. A partire insieme possono essere più imbarcazioni che condividono tappe, cene, feste, serate, bagni notturni e attività.

Barca a vela con i bambini, le mete più richieste

Già, ma quale barca scegliere alla luce delle tantissime proposte? Per una famiglia con un bambino qualsiasi barca intorno ai 30 piedi è già più che sufficiente. Quasi tutte le imbarcazioni hanno la dinette – il salone sotto coperta – convertibile in letto e di conseguenza il numero delle persone che possono pernottare aumenta rispetto a quello dei letti. La barca a vela è una imbarcazione la cui propulsione proviene dalla forza del vento. La distinzione principale è tra le derive (non abitabili, sotto i 5-6 metri) e quelle dotate di una chiglia, destinate a navigazioni più lunghe e adatte a ospitare persone. Possono essere mono scafo o multi scafo.

Se dalle nostre parti le mete più richieste sono la Sardegna e le Isole Eolie, all’estero le famiglie italiane scelgono la Grecia, la Croazia e le Baleari. D’inverno sono i Caraibi ad andare alla grande. Proviamo infine a fare un esempio dei costi medi di una vacanza in barca a vela con i bambini. Noleggiare una barca a vela con cinque cabine e skipper per una settimana in Grecia in altissima stagione costa circa 4.500 euro ovvero circa 560 euro a testa in otto.

Fabio Lepre

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