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Surf e windsurf con i bambini

Surf e windsurf: consigli su dove portare i bambini per divertirsi sulle onde

Spassarsela, stare sulla cresta dell’onda, sentire il vento sulla faccia e godere degli spruzzi. Un divertimento di nicchia? Macché gli sport d’acqua e vento sono diventati un fenomeno che coinvolge appassionati di ogni età, anche i più piccoli. Sì, perché tutto ruota attorno al gioco di cavalcare le onde. Unico e semplice, proprio come sono i bambini. Che infatti quando sfidano con coraggio le piccole onde hanno il cuore pulsante e il viso illuminato di un sorriso solare. Anche perché poi, diciamola tutta, i surfisti sono tutti bambini, anche quando crescono e diventano grandi. Quando riescono a prendere un’onda in piedi non capiscono più niente: è l’entusiasmo che non ha età.

Surf, windsurf e kitesurf mantengono quel sapore esotico per provenienza e storici luoghi di pratica, ma hanno ormai contagiato le spiagge di tutto il mondo. Si tratta di tre espressioni di sport acquatico con alcuni punti in comune: l’allegria, il colore, la capacità di essere aggreganti e far sentire liberi e un po’ selvaggi. Si prende un’onda e in piedi su una tavola si sfida l’equilibrio lasciandosi spingere sull’acqua e cercando il brivido della planata. La moltiplicazione anche in Italia di scuole di surf (e di windsurf e kitesurf) pure per bambini e ragazzi è la dimostrazione di una passione frequente. L’importante è quindi iniziare quest’avventura con il passo giusto, senza improvvisare, con l’aiuto di istruttori qualificati.

Surf, windsurf e kitesurf: le differenze

Con il surf le onde sono cavalcate utilizzando un’apposita tavola su cui restare in piedi. Con il windsurf, tra l’altro una delle specialità veliche dei Giochi Olimpici, lo spostamento sull’acqua avviene grazie all’azione del vento su una vela montata su un albero fissato alla tavola. Il kitesurfing è invece una variante del surf il cui elemento distintivo è un aquilone che, sfruttando la potenza del vento, trascina lo sportivo sul pelo dell’acqua.

Tanto per avere un’idea della diffusione, si stima che nelle spiagge italiane siano in 15mila a praticarlo a livello amatoriale. A testimonianza dell’interesse nei confronti di questi sport, ogni anno è organizzato l’Italian Freestyle Contest. Per l’edizione dello scorso anno è stato scelto il litorale di Marina di Grosseto.

Dove praticare surf per bambini in Italia?

L’acqua bassa e le onde morbide che si frangono nella baia sono perfette per i principianti. Ma dove praticare surf in Italia? E dove si trovano le cosiddette Beach Break, le onde su fondali sabbiosi, consigliate quindi ai più piccoli e ai principianti, a differenza delle Point Break, le onde su fondali rocciosi? Piccole baie e coste sabbiose per mettersi alla prova con le onde sono presenti un po’ ovunque. In Sicilia, uno dei punti di ritrovo più noti è la baia di Mondello, a 5 chilometri da Palermo. Pollice in su anche per Portopalo di Capo Passero perché la presenza della placida Isola delle Correnti, raggiungibile con una piacevole passeggiata su una lingua di sabbia, è perfetta per i bambini.

Nel Lazio si va dalle spiagge di Civitavecchia a quelle di Lido Di Ostia, dalla Sperlonga passando per Gaeta fino a Santa Marinella. La sua spiaggia lunga, pulita e lineare è considerata la capitale del surf per grandi e bambini. Attenzione solo a scegliere i giorni giusti perché il rischio sovraffollamento in alta stagione è sempre in agguato. Risalendo la costa, è possibile fermarsi anche in Toscana a Forte dei Marmi, su alcuni tratti di mare di Viareggio, Livorno, Piombino o in alcuni punti del litorale di Lido Di Camaiore. Lungo la costa della Versilia fanno poi la loro comparsa negozi dove equipaggiarsi con l’attrezzatura adeguata. Quella per bambini e ragazzi, ad esempio, presenta dimensioni naturalmente ridotte e l’utilizzo di materiale morbido è più frequente.

Interessanti le opportunità in Liguria a Ventimiglia, Sanremo, Alassio, Genova, Multedo, nei pressi del Castello di Lerici e Levanto, famosa anche per la varietà di fondali nelle acque. Da ricordare anche la Baia di Manaccora, spiaggia del Gargano, a Vieste, a circa dieci chilometri dalla ben nota Peschici. Per chi ama la Sardegna, ecco Santa Teresa, Stintino, Putzu Idu, Piscinas e la Baia di Chia. Anche le spiagge di Funtanamare, Bugerru, Capo Mannu (con onde fino a 4 metri e dunque solo per i più abili!) e Marina di Capitana richiamano surfisti. E non manca chi porta la propria tavola sulle acque del lago di Garda.

Via col vento, le migliori spiagge nel mondo

E quali sono le mete più ambite nel mondo? Dove si trovano gli spot (in gergo le località dove fare surf) più belli? Di certo i paradisi del Mar Rosso, ma anche le spiagge bianche e il mare cristallino delle isole di Capoverde. Pollice in su per le isole Canarie, la caraibica Barbados e il vento del nord-est del Brasile. Per gli amanti delle mete insolite, il Kenya, il Sudafrica, Costarica, la Tanzania e il Messico.

Infine, la più suggestiva e romantica: le isole Hawaii. Già, è trascorso tanto tempo da quando lo scopritore di questo paradiso terrestre, il capitano James Cook, descriveva nel suo diario di bordo l’immensa gioia dei polinesiani nel farsi trasportare dalle onde a bordo di surf di legno rudimentali.

Chiara Rosati

 

Photo credit: archivio Bimboinviaggio

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