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Vacanze da sogno: alle Maldive con i bambini

Vacanze da sogno: alle Maldive con i bambini

con i bambini alle maldive

Sabbia e mare. Ma che sabbia e che mare! La spiaggia è bianca e soffice come talco e le acque sono così limpide e trasparenti da riuscire a distinguere a occhio nudo i piccoli pesci che, curiosi e delicati, accorrono per farci il solletico ai piedi. Se il 99% delle Maldive è occupato dall’Oceano Indiano significa che alla vigilia sapevamo molto chiaramente cosa aspettarci e le aspettative erano alle stelle.

Andare alle Maldive con i bambini si può. L’elettricità era nell’aria, a osservare il nostro Vittorio che si è presentato all’aeroporto con in mano il libro Sul Mare Delle Perle di Emilio Salgari e nello zainetto la maschera con il boccaglio, già pronto per esplorare il mondo sottomarino.

Due sono gli accorgimenti, per andare alle Maldive con i bambini, a cui abbiamo dato seguito nell’organizzazione della vacanza, ben sapendo che le isole sono un paradiso e non contemplano pericoli. Innanzitutto la scelta di resort attrezzati ad accogliere le famiglie con una ricca scelta di attività e servizi. Quindi la partenza a dicembre, nella stagione secca (va da dicembre ad aprile), il periodo in cui si può apprezzare meglio la straordinaria bellezza delle Maldive.

Atolli, idrovolanti e tanta tanta meraviglia

Chissà perché, ma la notte prima della partenza si dorme poco. Succede sempre ed è capitato anche questa volta, forse per il carico di emozioni a cui andiamo incontro o forse per la semplice paura di perdere il volo. Tutti e tre ci svegliamo allora leggermente frastornati, ma è bastata una furtiva occhiata alle carte d’imbarco per metterci in moto e tornare subito nella piacevole realtà: destinazione Maldive. Atterrati all’aeroporto di Malé, la minuscola capitale interamente circondata dall’acqua, abbiamo ricevuto la prima doppia sorpresa. Ad attenderci per condurci al resort Angsana Velavaru, su un’isola di palme tropicali, mangrovie e alberi di mandorlo indiano, è stato un idrovolante. In 40 minuti di volo, ci ha permesso di ammirare dall’alto lo spettacolo unico degli atolli.

Per raggiungere il secondo resort, Angsana Ihuru, siamo invece saliti a bordo di una barca veloce, a 20 minuti dall’aeroporto, di fronte all’isola Vabbinfaru, circondata da una delle barriere coralline meglio conservate delle Maldive. Ecco, i trasporti interni sono la cifra di questo arcipelago di 1.190 isole bagnate dall’Oceano Indiano, a sud-ovest dello Sri Lanka. I motoscafi veloci sono il mezzo di trasporto più usato per spostarsi tra le tante isole mentre per le distanze brevi ci sono anche i dhoni ovvero le imbarcazioni in legno con la prua allungata e la vela quadrata di canapa. E se voli regolari fanno la spola tra Malé e i nove aeroporti regionali, il collegamento con i singoli resort è affidato a idrovolanti ed elicotteri. Ovviamente le isole più piccole possono essere esplorate anche a piedi con una camminata in famiglia e, in alcuni casi, anche in bicicletta.

Sentirsi come un pesce… nell’acqua

Al Resort Angsana Ihuru, una struttura davvero a misura di famiglie comodissima perché a soli 20 minuti di motoscafo veloce dall’aeroporto di Malè, abbiano nuotato in acque turchesi dove le lagune sono poco profonde e la temperatura dell’acqua raggiunge anche i trenta gradi. Ma lo stupore è tutto dentro l’acqua. Abbiamo provato la gioia dello snorkeling in un mare poco profondo, caldo, trasparente e dove le acque sono sempre calme, contemplando i pesci della barriera corallina che qui è molto vicina alla riva.

Ed è ambitissima non solo per l’abbondanza dei pesci, ma anche per la presenza dei preziosi coralli che circondano le Maldive per quasi tutto il perimetro. Bastano maschera e boccaglio per godersi lo spettacolo e la sensazione è di essere all’interno di un acquario. Siamo adesso in grado di distinguere i pesci farfalla dai pesci angelo, i pesci pappagallo dalle pastinache, ma soprattutto abbiamo adesso la percezione degli equilibri e delle gerarchie del mondo sottomarino. A Ihuru, oltrepassata la barriera corallina, Vittorio ha visto uno squalo nutrice di due metri, facilmente riconoscibile per la lenta andatura.

Ci hanno rassicurato sulla loro non pericolosità: “Tranquilli, non attaccano l’uomo”, ci ha infatti prontamente tranquillizzato il nostro marinaio con una pacca sulla spalla. Sarà, ma i pesci non erano proprio d’accordo con lui e se la svignavano a gran velocità. Nel mondo animale lo squalo fa sempre una gran paura e rimane l’imperatore delle acque. A pranzo ci siamo deliziati al ristorante che offre cucina internazionale ma anche tante specialità indiane, nel pomeriggio dopo un breve riposino Vittorio e il papà sono sempre ritornati in spiaggia ipnotizzati dalle bellezze del mondo sommerso, io ho testato la Spa e, devo dire, con soddisfazione: le massaggiatrici dell’Angsana Ihuru, tutte formate dalla catena alberghiera Angsana Resort e preparatissime per quel che riguarda massaggi indiani e tailandesi, hanno rimesso al mondo la mia schiena dolorante per le troppe ore passate al computer.

Mare profumo di mare

All’Angsana Velavaru nell’atollo di Dhaalu, a 40 km di idrovolante da Male il protagonista è sempre il mare con tutto ciò che ne consegue: tra crociere in motoscafo ed escursioni in catamarano per esplorare gli atolli, tra delfini saltellanti intorno alla barca e tramonti di fuoco, tra le mante che ben sanno che alle 17 in punto scatta l’ora del cibo, la natura è il vero spettacolo. Il Velavaru rappresenta uno dei paradisi tropicali più ricercati da chi sogna una vacanza di mare, sogno e relax. Qui la spiaggia bianca, che accentua il contrasto con il colore del mare, le palme e la rigogliosa vegetazione garantiscono un’atmosfera da eden. Con i paguri, gli innocui granchietti che trovano riparo in ogni sorta di guscio vuoto sulla spiaggia, anche i più improbabili. L’acqua è talmente limpida che le barche sembrano sospese nel vuoto.

L’impressione è di vivere in un paesaggio da cartoline, uno di quelli che pensi che esista solo nella fantasia, ma che in realtà è sorprendentemente vero. Secondo Jacques-Yves Cousteau, l’oceanografo che a bordo della sua nave Calypso ha navigato per anni in queste acque, le Maldive sono scampoli di terra che giocano con il mare. Come non essere d’accordo?

L’importanza di scegliere bene

Per andare alle Maldive con i bambini c’è un aspetto di cui anche questa volta abbiamo avuto conferma è l’importanza della scelta dell’alloggio. Che qui alle Maldive non può avere un’altezza superiore a quella della palma più grande dell’isola. Se poi, come nel nostro caso, nelle strutture c’è un bellissimo centro Spa con trattamenti e massaggi di ogni tipo, da quello indiano a quello thailandese, ecco che la vacanza diventa un’esperienza completa, quasi un nuovo stile di vita in un’atmosfera internazionale e creativa.

Due dettagli, tra i tanti, meritano di essere ricordati: il pavimento di sabbia dell’hall, del ristorante e del bar perché i resort sono parte integrante delle isole e non corpi esterni. Si tratta di paradisi dove la mano dell’uomo si è posata leggera, senza danneggiare l’ambiente. E per le scarpe niente paura: anche nei resort più eleganti è abitudine girare a piedi nudi. Il secondo dettaglio è la certezza che gli animali sono nel loro habitat naturale. Dove, se non qui alle Maldive, i pappagallini colorati trovano rifugio in una gabbia aperta da cui escono (ma soprattutto rientrano) in piena libertà? E alle 17 in punto (anche loro) si mettono tutti in fila in attesa del guardiano che li nutre come un papà affettuoso.

Nei nostri resort non ci hanno fatto mancare nulla (l’importanza di scegliere bene!) e abbiamo mangiato molto bene: cucina con piatti internazionali, specialità indiane gustosissime e cinesi esotiche e divertenti. I ristoranti propongono piatti orientati verso i gusti dei viaggiatori e i menu offrono anche pietanze adatte ai bambini. In generale la cucina delle Maldive è a base di riso e di pasce, soprattutto bonito ovvero tonno striato, e prevede anche specialità locali. A fine pasto è quasi d’obbligo un dolce e tra le proposte più tipiche c’è il bondi bai, il budino di riso dolce, peraltro già visto e gustato anche in alcune regioni della nostra Italia. Tra i drink per tutti, un cocktail all’anguria è l’ideale da sorseggiare ammirando l’oceano.

Una settimana alle Maldive? Troppo poco

Non solo per sposini e promessi tali, le Maldive sono una destinazione di vacanza per famiglie, anche con bimbi piccoli. Ed è facile capire il motivo: nelle isole dell’arcipelago non abbiamo trovato dislivelli a prova di passeggino né strade da attraversare. E neppure animali pericolosi. Gli stessi resort sono sempre più attrezzati per rispondere alle necessità di figli e genitori e ai bisogni di spazi e servizi dedicati. Forse per questo le Maldive sono salite nelle graduatorie delle mete preferite delle famiglie italiane, tra cui la nostra.

Ci sono alcuni posti nel mondo in cui il tempo scorre un po’ più lento che altrove. Sono gli stessi in cui non guardi mai l’orologio e il calendario perché ciò che conta è vivere il presente. Ecco, le Maldive sono uno di questi magici luoghi. Qui è impossibile annoiarsi. Non servono effetti speciali, grattacieli da record, distese di luci artificiali. Basta semplicemente guardare un vero cielo stellato, spegnere il cellulare per una settimana o immergere la testa nell’acqua dell’oceano e riempirsi gli occhi con un universo sottomarino vibrante di vita. O più semplicemente sdraiarsi al sole e godersi il piacevole isolamento che solo le Maldive sanno trasmettere.

Per maggiori informazioni su Angsana Resort: www.angsana.com

Chiara Rosati

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