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Gli Alberi di Natale più belli del mondo nel 2017. E c’è anche l’Italia!

Gli Alberi di Natale più belli del mondo nel 2017. E c’è anche l’Italia!

Spagna - Madrid, Puerta del Sol

Se decine di migliaia di persone accorrono ogni anno nella Grande Mela per assistere alla sua accensione e altrettanti milioni rimangono incollati davanti al piccolo schermo del televisore di casa per la consueta diretta internazionale (quest’anno il 30 novembre), un motivo ci sarà. Quello allestito al Rockefeller Centre di New York è uno degli alberi di Natale più famosi e luminosi del mondo. Alto 23 metri e pesante 12 tonnellate, è addobbato con 50mila luci e una stella icona Swaroski sulla punta. C’è tempo fino al 7 gennaio per vederlo acceso dalle 17.30 alle 23.30. Ma il top è il giorno di Natale, quando resta illuminato per 24 ore.

Da una grande città all’altra, Parigi non vuole essere da meno e nella vetrina delle Galleries Lafayette, tempio storico dello shopping nella capitale francese, ha tirato su un Albero di Natale a tema Spectacular Spectacular. D’altronde, in quale altro modo avrebbe potuto chiamare una sterminata e coloratissima costruzione circondata da migliaia di palloncini e leccornie giganti, sparse e sospese sotto la storica cupola di vetro in stile Art Decò? Il tutto mentre attorno le vetrine dei negozi, tra le più fotografate nelle feste, sono rigorosamente allestite con le tradizionali animazioni di Natale. In fin dei conti si sa, a Parigi amano fare le cose in grande e non sentirsi secondi a nessuno

Nessuna sperimentazione ma tanta tradizione a Londra. Sono oltre 70 anni che a Trafalgar Square viene decorato un grande Albero di Natale proveniente dalle foreste della Norvegia. La ragione? Mostrare un segno di gratitudine per l’aiuto britannico in occasione della seconda guerra mondiale. Anche per questo motivo, la suggestione non arriva dall’abbaglio di una tempesta di colore, ma da centinaia di luci bianche, rigorosamente adagiate in verticale in pieno stile scandinavo. Guai però a pensare che la gelosissima Londra dei suoi riti non abbia messo un tocco personale: fino a Natale oltre 40 gruppi e cori si esibiscono a turno ogni giorno sotto l’Albero di Trafalgar Square cantando i famosi Christmas Carol.

L’Albero di Natale a Madrid, a Puerta del Sol, ha una particolarità tutta sua: i visitatori possono camminare al suo interno fino a raggiungere il dodicesimo piano. Siamo nel cuore della capitale spagnola e allora bisogna fare di tutto per entrare nel vivo delle tradizioni locali. Ad esempio quella di indossare parrucche colorate (ce ne sono anche per bambini!) e portare con sé 12 chicchi di uva. Secondo i riti locali, seguitissimi ancora oggi, è di buon auspicio mangiare un chicco per ogni mese dell’anno mentre batte la mezzanotte dell’orologio del palazzo reale Casa de Correos. Per i visitatori può bastarne uno solo per ciascun membro della famiglia.

La bella Praga non poteva che avere un Albero di Natale degno dei suoi mercatini che si perdono nella notte dei tempi. Si trova in Old Town Square e per la sua altezza rappresenta il punto di riferimento per non smarrirsi tra le centinaia di casette di legno e il dedalo di stradine nella città vecchia. Lo spettacolo è proprio quello di passeggiare, (far finta di) perdere l’orientamento, aspettare lo scoccare dell’ora giusta per gustare la bellezza dell’orologio astronomico e poi voltare lo sguardo verso l’Albero di Natale gigantesco che, delicatamente illuminato di sera, rincuora e scalda l’anima. Sì, a dicembre il fascino di Praga è al suo massimo.

Ma c’è anche chi non ha paura di osare e ogni anno propone un Albero di Natale innovativo. È il caso dell’Estonia che per questo 2017 ha scelto un’opera non convenzionale. Tutto luce e legno e a firma dell’artista locale Teet Suur, a prima vista potrebbe spiazzare. Anzi, lo fa sicuramente, come è già successo lo scorso anno con l’Albero realizzato con materiale multimediale e vecchie finestre a fare da schermo. Perché poi il messaggio lanciato è chiaro: tradizionale o innovativo, vero o artificiale, verde o bianco, conta poco. L’Albero è un simbolo che riunisce tutti e, almeno per una manciata di giorni all’anno, ci fa sentire piacevolmente coinvolti, invitandoci a guardare nella stessa direzione.

E l’Italia? No, non è da meno, tutt’altro! Abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta perché tra le grandi città, quelle artistiche e i piccoli borghi, ciascun abete, meticolosamente addobbato, ha una sua storia e una sua identità. Per questo 2017 la nostra preferenza è andata all’Albero di Natale più grande del mondo. Così grande da occupare una montagna. Si trova a Gubbio, sulle pendici del monte Ingino, ed è stato costruito con 800 oggetti luminosi che disegnano un abete con migliaia di decorazioni e un puntale a stella.

Un po’ di numeri: alto 700 metri e con una base di 400 metri, è dominata da una stella cometa di 1.000 metri quadrati, disegnata da 250 punti luminosi. Quest’anno l’Albero di Natale di Gubbio è dedicato alla scienza e al progresso tecnologico. Non a caso l’onore dell’accensione è caduta sull’astronauta Paolo Nespoli. La novità del 2017 è la musica natalizia che accompagna ogni sera  le luci lungo gli stradoni del monte Ingino. Abbiamo fatto la scelta giusta?

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