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Bernina Express, il “trenino rosso” delle Alpi

Bernina Express, il “trenino rosso” delle Alpi

Trenino rosso Bernina Express - Albula

Era da un po’ che il “trenino rosso” ci attirava e l’idea di provare questa esperienza in famiglia e con alcuni amici alla fine si è concretizzata. La stagione prescelta per la nostra prima volta a bordo del Bernina Express non poteva non essere che l’estate per poter sfruttare le ore di sosta rimanendo all’aperto e permettere ai bambini di muoversi e giocare. E, viste le temperature torride, speravamo anche di trovare un po’ di fresco in quota.

Partiamo così con un bimbo di poco più di un anno che rallegra il gruppo di adulti e altri tre bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Il programma prevedeva un pernottamento a Tirano, dove abbiamo alloggiato nello splendido, curatissimo e affascinante “Ostello al Castello” (di ostello ha solo il nome!) che si è rivelato una scelta perfetta per trascorrere qualche ora in un ambiente ricco di tradizione, storia e al tempo stesso arricchito da un tocco moderno.

Sabato mattina, equipaggiati di k-way, ombrellini tascabili e vestiti a strati – siamo pur sempre in montagna e ad attenderci un dislivello di oltre 1800 metri, quindi meglio essere previdenti – ci incamminiamo verso la stazione con zaini e “packed lunch”. I bambini sono emozionatissimi e il tanto atteso “trenino rosso” è già sui binari pronto ad accoglierci. Ci accomodiamo nei sedili confortevoli e siamo subito avvolti dalla luce che entra dalle enormi finestre panoramiche che permettono di vivere da vicino la bellezza delle Alpi. Partiamo! Oltre al materiale informativo a disposizione nel vagone, seguono brevi informazioni in italiano, tedesco e inglese a ogni fermata: il Bernina Express unisce in modo suggestivo nord e sud, superando 55 gallerie, 196 ponti e pendenze fino al 70 per mille per un grandioso spettacolo naturale!

Appena lasciata la stazione di Tirano, percorriamo pochi chilometri e siamo già in Svizzera. Ci riconosciamo subito in una delle foto più note del trenino che sembra avvolgersi su se stesso a spirale: stiamo percorrendo il viadotto elicoidale di Brusio e sullo sfondo sculture e crotti arricchiscono il paesaggio. A seguire, scorgiamo il Lago di Poschiavo che costeggiamo per qualche attimo prima di entrare a Le Prese, fiancheggiando hotel e ristoranti del centro.

Gli scenari lungo il percorso sono molto variegati: si passa dal fascino un po’ mediterraneo di Tirano, agli spumeggianti torrenti montani e al ruvido aspetto delle vette alpine per 144 chilometri di panorami magici all’insegna dei contrasti. Superato Poschiavo, il Bernina Express inizia la sua salita che lo porterà da 1100 m.s.m al punto più alto della tratta, all’Ospizio Bernina a 2253 m.s.m, che segna anche il confine linguistico tra italiano, retoromano e tedesco. Il paesaggio diventa così sempre più montano e, tornante dopo tornante, si arriva a Cavaglia, dove si può ammirare il cosiddetto “giardino dei ghiacciai”, fenomeno naturale formatosi nella roccia a seguito delle pietre trascinate nel ghiacciaio. Presso la fermata Alp Grüm, il panorama diventa sempre più simile a quello di un alpeggio alpino con viste spettacolari e una vegetazione sobria fatta di rocce, muschi e licheni. Poco dopo, i nostri occhi vengono rapiti dal Lago Bianco con l’acqua di un intenso colore verde chiaro, mentre il Bernina Express inizia la sua discesa verso St. Moritz, regalandoci scorci su ghiacciai e su vette alpine tra cui il Morteratsch e il Piz Bernina. Dopo circa due ore e mezza arriviamo a St. Moritz per una sosta, un pic-nic sul lungolago e un momento di svago e gioco per i bambini, prima del ritorno. L’esperienza è piaciuta e già avremmo voglia di salire nuovamente a bordo per ammirare i paesaggi dell’altra tratta, la “Linea dell’Albula”.

Bernina Express o Treno Regionale?

Dipende dalle esigenze e da come si desidera impostare il viaggio. È consigliabile sicuramente percorrere la tratta di andata con il Bernina Express per godere appieno della comodità del viaggio e farsi un’idea sulle eventuali stazioni dove fermarsi al ritorno (se lo si desidera). Il Bernina Express richiede la prenotazione del posto. Occorre quindi aver già programmato con anticipo le eventuali fermate durante il tragitto.

Il treno regionale offre invece maggiore flessibilità, poiché non necessita la prenotazione ed è quindi possibile decidere al momento in quale stazione scendere e riprendere poi il treno successivo. È inoltre possibile abbassare i finestrini per fotografare meglio. Esistono anche carrozze panoramiche “a cielo aperto”, ma il meteo deve giocare assolutamente a favore. Se si viaggia con bambini piccoli e passeggini, il consiglio è assolutamente quello di prendere il Bernina Express, perché offre più spazio per sistemare il passeggino nel vagone (l’ideale sarebbe prenotare i posti a sedere proprio accanto) e quindi pratico qualora i bimbi dormissero… e anche più rilassante per i genitori!

Quando andare

Noi abbiamo scelto l’estate per la nostra prima gita con il Bernina Express. Ogni stagione serba in sé un fascino particolare: la primavera con il risveglio della natura e i fiori che fanno capolino da dietro la neve, l’autunno con la sua magica tavolozza di caldi colori e l’inverno che incanta con i cristalli di neve che brillano sotto il sole e il cielo blu. A voi la scelta!

Tratta “Linea del Bernina”:

Tirano – Campocologno – Campascio – Le Prese – Poschiavo – Cavaglia – Alp Gruem – Ospizio Bernina – Bernina Lagalb – Bernina Diavolezza – Morteratsch – Pontresina – St. Moritz (2,5 ore).

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale della Ferrovia Retica.

di Elisabetta Redaelli

Foto: Rhätische Bahn, Christoph Benz / Giorgio Murbach / Beppe Raso / Peter Donatsch / Erik Suesskind; Luisa Castelli