Parco Naturale Gruppo di Tessa

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Via dei Campi 3 | 39025, Naturno | Italia

Il Parco Naturale Gruppo di Tessa è il più grande dei Parchi Naturali dell’Alto Adige grazie ai suoi 33.430 ettari di superficie delimitati a nord dal confine di Stato e dal Monte Rombo fino alla Punta di Finale, a ovest dalla Val Senales, a est dalla Val Passiria da Merano fino al Passo del Rombo e da parte delle Alpi dell’Ötztal e Stubai con le cime di Senales e di Gurgler, a sud dalla Val Venosta con il tratto Naturno-Merano.
I comuni dell’area protetta sono Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino e Moso in Val Passiria.

Il dislivello altimetrico di 3.000 metri abbraccia la vegetazione submediterranea a salire, fino alle nevi perenni, passando per boschi misti di latifoglie, boschi di pino silvestre e abete rosso e la steppa. La flora e la fauna sono quindi assai variegate.

Ai bambini e ai ragazzi piacerà osservare nel loro habitat naturale tra gli 800 e i 2.000 metri animali come caprioli, scoiattoli, picchi neri, cince more, regoli e greggi di migliaia di pecore che attraversano le valli.

Dai 1.900 metri, tra il limitare del bosco e i pascoli alpini, vivono volpi, ermellini, tassi, martore, lepri variabili, galli cedroni, fagiani di monte.
Alzando gli occhi al cielo e tra i rami degli alberi, ovunque si vedono uccelli in libertà come aquile reali, corvi imperiali, pernici bianche, rondini montane, coturnici, codirossoni, ortolani, zigoli muciatti, zigoli neri e bigie grosse.
Il tutto attorniato da larici, castagni, querce, betulle, ontani bianchi, ornelli, carpini, aceri campestri e montani, ginepri e crespini. A terra, rododendri, erica, uva orsina, azalee nane, mirtillo rosso ed empetro.

Il Parco Naturale Gruppo di Tessa è stato plasmato nel tempo dalla continua azione erosiva e sedimentale di ghiacciai e acque che hanno dato origine a valli dai profili morbidi, valli pensili, striature nelle rocce (rocce montonate), conche sorgive poi trasformate in circhi, laghi di origine glaciale (famoso è il gruppo di laghi di Sopranes) e cascate (suggestiva è la cascata di Parcines con un salto di 97 metri).

Nelle diverse epoche preistoriche, l’ambiente è stato favorevole per ospitare insediamenti umani di cui oggi rimangono fortificazioni, luoghi di culto e piccoli oggetti.

Il Parco Naturale Gruppo di Tessa è dotato di Centro Visite Gruppo di Tessa, aperto dal 1° aprile al 31 ottobre con orari 9.30-12.30 e 14.30-18.00 (chiusura domenica e lunedì; nei mesi di luglio, agosto e settembre chiusura solo il lunedì).

Presso il Centro Visite, accolto presso la scuola media di Naturno, si effettuano prenotazioni per escursioni e passeggiate in compagnia di guide esperte che illustrano dettagliatamente le peculiarità paesaggistiche, faunistiche e floreali. Il motivo principale è Dall’acqua e dalla luce poiché l’acqua è il fil rouge che contraddistingue ciò che è possibile visitare all’interno del Centro Visite: tre acquari, un prototipo di sorgente e modelli di antiche tecniche irrigue dei Wasserwaale. Microscopi per osservare microrganismi e licheni sono a disposizione di tutti i visitatori, così come la biblioteca, la sala dedicata alla proiezione di diapositive, un plastico e una carta turistica con scala 1:25.000 per orientarsi nel Parco.

Al piano superiore del Centro vi è una sezione per fare esperienze plurisensoriali toccando, ascoltando e annusando.

Dal Parco Naturale Gruppo di Tessa partono quattro escursioni da effettuare a piedi.
Se avete figli instancabili che amano camminare, uno di questi è adatto alla famiglia perché contraddistinto da un livello di facile difficoltà. Di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, in una giornata si attraversa la parte nord-occidentale del Parco lungo la Val di Fosse fino a raggiungere il Passo Gelato (2.895 m) e scendere a Lazins. 1.200 metri di dislivello per vedere come cambia via via il panorama e la vegetazione, con la possibilità di incontrare gli ospiti della fauna alpestre.

Nel dettaglio, poco prima del centro abitato di Certosa di Senales si diparte la strada forestale che percorre parzialmente la Val di Fosse e raggiunge Casera di Fuori (1.693 m), dove si imbocca l’agevole sentiero (segnavia n° 39) verso nord fino ai prati di Casera di Mezzo (1.954 m) che, senza difficoltà, conduce alla Malga Rableit e al Maso Gelato. Si prosegue verso Plan salendo per Passo Gelato (2.895 m. Dalla malga al passo sono stimate circa due ore e mezzo di cammino) e, continuando fino al Rifugio Petrarca (2.875 m), si incontra una discesa (segnavia n° 8) che porta alla Malga di Lazins (1.860 m) e infine all’abitato di Lazins e di Plan.
Al ritorno si prende il mezzo pubblico per tornare a Certosa di Senales.

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