Museo dei Ragazzi Palazzo Vecchio

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Piazza della Signoria 1 | 50100, Firenze | Italia

Come lo vediamo oggi Palazzo Vecchio, edificato sul finire del Duecento e successivamente ampliato e modificato, è soprattutto la Reggia di Cosimo I de’ Medici portata a compimento nella seconda metà del Cinquecento da Giorgio Vasari. Nel Museo dei Ragazzi di Palazzo Vecchio di Firenze sono stati inseriti laboratori interattivi, laboratori teatralizzati, percorsi di visita particolari rivolti alle scuole e alle famiglie con bambini e ragazzi.

Per questa speciale tipologia di visitatori, il museo deve poter parlare anche il linguaggio della poesia, della meraviglia e dell’immaginazione. I bambini possono così scoprire che il museo non solo conserva molti oggetti antichi e preziosi, ma anche moltissime storie che il museo può narrare come un moderno menestrello.

Le molte attività proposte stimoleranno la curiosità di bambini, ragazzi e adulti. Si può scegliere fra la visita ai Percorsi segreti, dove piccoli gruppi di visitatori scopriranno i luoghi più nascosti e inaccessibili del palazzo guidati da un animatore o dal pittore e architetto del Duca nel programma Incontro con la Storia: Giorgio Vasari; nell’La Reggia di Cosimo guidati da Giorgio Vasari, i visitatori, dopo aver visitato il Palazzo sono ricevuti in udienza dal Duca Cosimo I o dalla Duchessa Eleonora di Toledo. Nel Teatro del Museo Civiltà del Rinascimento a Firenze, cui si accede dalla Sala delle Carte Geografiche attraverso un passaggio segreto, adulti e ragazzi verranno trasportati nella corte dei Duchi.
“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è più maestrevole e bello, perché consiste nel fare in un giorno solo quello che nelli altri modi ritoccare sopra il lavorato”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, conosciuta e praticata fin dall’antichità e descritta da Vitruvio nel suo De Architectura.

L’occasione ideale per imparare, divertendosi, a conoscere usi, costumi e abiti della seconda metà del Cinquecento che si possono anche toccare e indossare! Per i più piccoli, a partire dai tre anni di età, nella Stanza delle Storie di Bia e Garcia, dedicata a due dei figli del Duca, si raccontano storie del Palazzo con il teatro delle ombre. Per concludere, si ritorna al presente con una sosta nelle postazioni multimediali distribuite nel Palazzo per consultare la guida virtuale interattiva. Anche i ragazzi più grandi e gli adulti saranno soddisfatti.

Percorsi Segreti guidati da Giorgio Vasari
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – è l’autore delle Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diviene il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per rendere più organici e funzionali gli innumerevoli ambienti, sale, camere, scale e disimpegni che componevano il palazzo che viene trasformato in una sontuosa reggia rinascimentale. Chi meglio di Giorgio Vasari può dunque guidare il pubblico di Palazzo Vecchio a comprendere lo straordinario impegno che gli è stato richiesto per realizzare la reggia di Cosimo, da un palazzo stato murato a caso?

La Reggia di Cosimo guidati da Giorgio Vasari
Nel 1537, all’età di diciotto anni, Cosimo de’ Medici, figlio di
Giovanni dalle Bande Nere, diviene duca di Firenze e si rivela molto rapidamente un grande politico. Nel 1539 sposa Eleonora, figlia del Vicerè di Napoli don Pedro di Toledo, e nel 1540 la coppia si trasferisce a vivere nel Palazzo della Signoria che diviene la prima reggia medicea. La visita ai Quartieri monumentali – che evidenzia le caratteristiche della reggia voluta da Cosimo I e realizzata da Giorgio Vasari – si conclude con l’incontro con il Duca Cosimo I o con la duchessa Eleonora di Toledo.

Civiltà del Rinascimento
Vita di corte: il banchetto rinascimentale. Dopo avere osservato l’importanza del mondo della natura nella ricchissima e variegata decorazione dei Quartieri monumentali si affronta il tema del cibo nella corte dei Medici, prendendo le mosse dal sontuoso banchetto per le nozze di Lucrezia de’ Medici con Alfonso d’Este, nel 1558. Le portate sono innumerevoli e diversi gli accostamenti di gusti e di sapori rispetto alle nostre abitudini alimentari, ma soprattutto il banchetto è una vera e propria messa in scena, sontuosa e meravigliosa. È anche presente una vera novità nell’arredo della tavola: la forchetta.

Dipingere in fresco fra Quattrocento e Cinquecento
La tecnica dell’affresco, conosciuta e praticata fin dall’antichità, è considerata fra le più sofisticate e di difficile esecuzione, perché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali. Nel laboratorio si consente ai visitatori di sperimentare direttamente l’esecuzione di un piccolo affresco e al termine dell’attività i partecipanti potranno – se lo desiderano – portare con sé la piccola opera che hanno realizzato.

Stanza delle Storie di Bia e Garcia
Storie di topi da Museo. Sono tre favole raccontate da narratori molto informati, i topi che abitano nel Palazzo da sette secoli e si tramandano di generazione in generazione tutti i più importanti avvenimenti che vi accadono. Oggi è il topononno Goffredo dai lunghi baffi che narra La storia della meravigliosa e segretissima scala del Duca Gualtieri; La storia del furto nello Studiolo di Francesco I; La favola del primo viaggio intorno al mondo. Ogni
storia prende le mosse da un luogo del Palazzo; è narrata con la tecnica delle ombre di sagoma e prevede, al termine del racconto, la visita nei luoghi del museo coinvolti nel racconto.

Per partecipare ai laboratori, alle visite spettacolarizzate o a quelle guidate nel museo occorre prenotare.