Andar per orti ... botanici

Andar per orti … botanici

orto botanico di firenze

Sono delle ampolle verdi nelle città dove rifugiarsi con tutta la famiglia in una sorta di viaggio immaginario. Il bello degli Orti botanici è proprio questo: si trovano anche nel cuore delle grandi metropoli.

E con i loro ingressi appartati sembra di entrare in un mondo magico con i visitatori che si muovono in punta di piedi e i bambini che non fanno altro che drizzare l’indice per indicare un albero gigante prima, un placido ruscello poi o un colorato fiorellino dopo ancora. Passeggiare in mezzo a tantissime piante, tutte ben catalogate e raccolte anche in specifiche aree tematiche, è un’esperienza da ripetere più volte l’anno e in tutte le stagioni. In autunno per i colori e in primavera per le fioriture, ad esempio. Ma poi, ogni momento è quello giusto per aprire delicatamente questi preziosi scrigni verdi che madre Natura ci ha dato in custodia.

Giardini di Castel Trauttmansdorff – Merano

giardini di trauttmansdorff merano

Impossibile annoiarsi ai Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano. Tra padiglioni artistici, giardini a tema, la fioritura di piante da ogni parte del mondo e perfino esemplari del regno animale, il desiderio di vedere tutto accompagna piccoli e grandi visitatori appena varcato il cancello di ingresso. I Giardini (Via San Valentino 51, tutti i giorni), a una ventina di chilometri da Bolzano, digradano dolcemente per oltre 100 metri fino a formare un vero e proprio anfiteatro naturale terrazzato. Belli da scoprire, certo, ma anche da contemplare silenziosamente e perfino in cui giocare con larghi sorrisi. Perché, ad esempio, non andare alla ricerca delle tracce dell’indimenticabile imperatrice Sissi? Si deve infatti ai suoi tanti soggiorni a Castel Trauttmansdorff se la cittadina di Merano è salita agli onori della fama mondiale. Il suggerimento? Prendersi tutto il tempo necessario: per una visita soddisfacente per fare battere il cuore e stimolare la fantasia occorrono dalle tre alle sei ore.

Orto Botanico di Brera – Milano

orto botanico di milano brera

Servirebbe invece un drone per ammirare le caratteristiche aiuole dei giardini dell’Orto Botanico di Brera a Milano (Via Brera 28, tutti i giorni tranne domenica e i festivi). Ma solo percorrendole con le suole delle scarpe si rimane piacevolmente impressionati dalla cura della biodiversità e dalla ricchezza delle specie rare. Verde ovunque, fino a quasi coprire le pareti del palazzo che affaccia sul giardino. Se contiamo gli ettari di terreno, non è tra i più grandi d’Italia, ma è sufficientemente vario per solleticare la curiosità dei bambini e per consentire a mamma e papà un ritaglio verde di tempo nei fine settimana. E poi ci sono le tante iniziative allestite in questo curatissimo giardino a rendere la visita sempre diversa. Questo è un piccolo gioiellino nel pieno centro di Milano: non un luogo turistico di massa, ma uno di quelli vissuti tutti i giorni dalla gente e perciò vero e autentico. Gli imperdibili? Il tiglio di 40 metri di altezza e i due ginkgo risalenti al periodo di fondazione del giardino, oltre 240 anni fa.

Orto botanico universitario – Padova

orto botanico di padova

Benvenuti nel più antico orto universitario del mondo. Quella di Padova (chiuso il lunedì, tranne ad aprile e maggio), iscritto nella lista Unesco del Patrimonio mondiale come bene culturale, è una tappa irrinunciabile. Tutto è chiaro e ordinato: le circa 6.000 piante di ogni tipo, di tutti i climi e continenti, sono contrassegnate da etichette personalizzate con tutte le informazioni utili. Come dire, si tratta di un modo stimolante, originale e istruttivo di fare il giro del mondo. Perché poi quando i bambini si trovano all’ombra del gigantesco esemplare di Ginkgo Biloba, alto ben 18 metri, si rendono conto di quanto siano piccoli piccoli dinanzi alla maestosità della natura. Con le radici ben piantate in un passato glorioso, l’Orto Botanico di Padova ha lo sguardo costantemente proiettato al futuro, come dimostrano i continui arricchimenti. Nelle nuove serre del Giardino della biodiversità, solo adesso le famiglie possono sperimentare le tante condizioni climatiche e di vegetazione presenti sulla Terra.

Giardino dei Semplici, orto botanico – Firenze

orto botanico di firenzePiante antichissime come le Cicadee, già presenti quando esistevano i dinosauri, piante ultracentenarie come il Tasso del Micheli e alberi monumentali dalle dimensioni eccezionali e con chiome fluenti. Ma anche piante carnivore, piante medicinali e piante tossiche. E poi la collezione di peperoncini, quella delle ortensie e le colorate azalee di primavera. Sì, l’Orto Botanico di Firenze o Giardino dei Semplici (Via Micheli 3, aperto tutti i giorni tranne il mercoledì) è in grado di stupire passo dopo passo a suon di bellezza e curiosità, anche passeggiando un po’ a zonzo. Questo è in fin dei conti il terzo Orto Botanico al mondo per antichità: le aspettative sono elevate e tutte ben ripagate. Come quelle per l’agrumeto con i suoi 60 esemplari. Sapori, colori e aromi di mandarino, pompelmo, limone e arancio sono ben conosciuti da tutti i bambini. Ma possono dire lo stesso di chinotto, pomelo, bergamotto e cedro? Non dimenticare di leggere anche l’articolo: Andare per musei a Firenze con i bambini, cosa fare e cosa vedere

Orto Botanico – Roma

orto botanico di romaImmaginate adesso Roma. La grande Roma, la città eterna, punto di arrivo di tutte le strade e i popoli del mondo. Ebbene, in questa metropoli che non sta mai ferma c’è un Orto Botanico che rappresenta la quintessenza della pace. E all’interno di questa struttura c’è una piccola isoletta di armonia: il Giardino giapponese. I giochi d’acqua, le piccole cascate e i due laghetti, in pieno stile orientale, sono una piccola finestra in un mondo nuovo. E grandi e piccoli sono certamente pronti ad affacciarsi per ammirarne la bellezza. L’Orto Botanico di Roma dell’Università La Sapienza (Largo Cristina di Svezia 24, aperto dal lunedì a sabato) è anche tanto altro. È il Giardino degli aromi per sentire gli odori della natura, è l’Orto dei semplici cioè delle piante medicinali, è quello degli alberi e delle serre monumentali, delle piante acquatiche, della Valletta delle felci, del roseto, delle palme e del bambù con una collezione tra le più ricche in Europa. Non dimenticare di leggere anche l’articolo: Andare a Roma con i bambini, cosa fare e cosa vedere

Orto Botanico – Napoli

orto botanico di napoli

L’Orto Botanico di Napoli (Via Foria 223, aperto dal lunedì al venerdì) è per importanza delle collezioni e per numero di specie coltivate uno dei maggiori a livello europeo. E lo è anche per la capacità di stimolare la curiosità dei bambini. Qui trovano accoglienza quasi tutti i tipi di flora del mondo. Le raccolte di piante dei deserti africani, americani, asiatici e australiani, ad esempio, ma anche il gruppo delle felci arboree, unico in Europa. E poi la collezione di palme, la vaseria con la collezione di orchidee italiane e di piante bulbose, la raccolta di piante aeree e l’agrumeto. La funzione didattica è svolta alla perfezione con la sezione di paleobotanica del museo. Grazie alla presenza di preziosissimi campioni fossili, i bambini possono imparare le tappe principali dell’evoluzione delle piante terrestri partendo dalle prime vascolari fino a quelle attuali, mentre mamma e papà possono dedicarsi a un sempre utile ripasso. Non dimenticare di leggere anche l’articolo: Andare a Napoli con i bambini, cosa fare e cosa vedere

Orto Botanico – Palermo

orto botanico di palermo

Da nord a sud, è impossibile non citare l’Orto Botanico dell’Università di Palermo (Via Lincoln 2, aperto tutti i giorni tranne a Natale e Capodanno). Ecco, quando si parla di enormi musei all’aperto, questa è una delle testimonianze più brillanti con i suoi 100.000 metri quadrati in cui muoversi in libertà. D’altronde, 200 anni di attività alle spalle hanno permesso di riunire una sterminata ricchezza di specie vegetali di tutto il bacino del Mediterraneo. Il piacevole clima della città di Palermo lo rende unico nel suo genere. Dove se non qui, per vicinanza territoriale e di temperature con i Paesi del Maghreb, passeggiare costantemente con la testa all’insù per ammirare i frutti delle piante tropicali? L’annona, la papaya, il mango, il noce del Queensland, diverse varietà di avocado e banano e perfino l’albero del budino al cioccolato! Il consiglio è di fare un salto anche all’Erbario in cui sono collezionati 400.000 esemplari tra alghe, briofite, funghi e specie vascolari. Per osservarli tutti a uno a uno occorrerebbe una vita, ma per meravigliarsi basta un attimo.