Rafting in città, da Firenze a Verona adrenalina per tutta la famiglia

Rafting in città, da Firenze a Verona adrenalina per tutta la famiglia

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Una scarica di adrenalina (con moderazione) è ciò che serve per divertirsi, magari pagaiando tra le onde (in acque poco agitate). Cose apparentemente inconciliabili, ma possibili, se si decide per un comodo rafting urbano adatto a tutta la famiglia, che tra i plus ha anche la comodità delle basi di partenza. Tra le proposte, due itinerari su fiumi importanti come Arno e Adige, attraverso due città gioiello come Firenze e Verona, tutte da scoprire da un punto di vista diverso: un modo inconsueto per sentirsi turisti speciali dai primi mesi della primavera ad autunno inoltrato.

A Firenze protagonista è Pontevecchio, simbolo della città conosciuto in tutto il mondo. Sotto a questo straordinario passaggio al di sopra del fiume si snoda il percorso sul fiume proposto da Firenze Rafting, presente sui corsi d’acqua della Toscana dal 2010. L’escursione di rafting urbano prevede la discesa dell’Arno per un chilometro e mezzo attraverso il centro storico di Firenze. Si parte dalla spiaggia della Pescaia di San Niccolò, dove c’è una cascatella artificiale con uno “scivolo” che dà la sensazione di un vero rafting, ma in sicurezza, e si sbarca alla Peschiera di Santa Rosa”, spiega Zeno Naspri, titolare di Firenze Rafting. Il percorso sul fiume dura circa un’ora e mezza, a seconda della personalizzazione dell’avventura (due ore e mezza compreso l’imbarco) e passa sotto quattro ponti storici della città. A proposito di personalizzazioni, si può prevedere anche una merenda molto speciale (e magari un aperitivo altrettanto speciale per mamma e papà), calata in un cestino con una corda direttamente da Pontevecchio.

Il rafting è un’attività apprezzata da bambini e ragazzi – prosegue Naspri – perché vale il principio secondo cui quando si è tutti su una stessa barca si fa squadra. È anche un modo attivo per fare una gita (anche didattica: basta alzare gli occhi per vedere una serie di monumenti che sono pietre miliari della storia dell’arte (dal Corridoio Vasariano alla Galleria degli Uffizi) che scorrono come in un film. In un mix di sport e cultura, le guide raccontano aneddoti sul fiume e sul suo rapporto secolare con la città. Il rafting sull’Arno è un’attività svolta in sicurezza perché il fiume è tranquillo, le guide sono tutte brevettate e i ragazzi muniti di giubbotto salvagente. Il rafting fluviale può essere fatto anche da bimbi di pochi anni (ovviamente con i genitori), che vengono posti sui sedili gonfiabili al centro del gommone. Dai 6-7 anni possono già provare a pagaiare. Ai ragazzi piace soprattutto il divertimento e la novità, senza contare il contatto con il fiume, che è un’esperienza concreta e ben diversa dal mondo virtuale che troppo spesso li circonda”.

Altra città d’arte, altro fiume. È l’Adige, ovvero Verona dal fiume. L’escursione corrisponde al tratto cittadino dell’Adige (8,5 km). La partenza è dal nuovo centro di eccellenza per gli sport fluviali in località Chievo (fornita di spogliatoi, servizi, parcheggio, sala riunioni e bar-ristorante) e arrivo al maneggio del Boschetto. Sul fiume nelle proposte di Adige Rafting si trascorrono circa due ore, a cui vanno aggiunti i preparativi a terra, con la distribuzione dei giubbotti salvagente e pagaie e la spiegazione delle tecniche base di navigazione fluviale.

Ogni gommone è condotto da una guida fluviale (Federazione Italiana Rafting) che mostra gli scorci più affascinanti di Verona, insegna ai ragazzi a pagaiare e guida i gommoni tra le onde che si incontrano in corrispondenza di alcuni  ponti. Le discese sull’Adige non sono così adrenaliniche come quelle sui corsi d’acqua di montagna: questo consente sia  di portare anche persone meno esperte, bambini compresi, sia di integrare l’esperienza con racconti sulla storia fluviale della città, durante le tre soste lungo il percorso. Una comprende la visita della Dogana veneta di  fiume,  dove è allestito il Museo dell’Adige. Dopo l’ultima sosta viene organizzata una simpatica gara tra i gommoni. La tranquillità dell’Adige, insieme alla competenza del team garantisce la massima sicurezza, oltre a storia, arte e divertimento per tutti”, spiega Davide Cocchio, titolare di Adige Rafting.

Le uscite di rafting, aperte alla partecipazione dei bambini dai tre anni, possono essere organizzate in qualsiasi periodo grazie alla portata minima garantita in questo tratto del fiume, e personalizzate con un rinfresco alla fine dell’escursione presso il Ristorante Boschetto”, aggiunge Cocchio. Adige Rafting ha operato con le scuole già dai primi anni duemila, dato che il rafting urbano si presta bene allo scopo, assommando sport, arte, storia in un’unica attività. “Il rafting è adatto anche ai più piccoli: facciamo questa attività anche per la scuola dell’infanzia, con i bimbi che “aiutano” un adulto a pagaiare” dice Cocchio, che aggiunge: “Quello che i ragazzi apprezzano di più? Il passaggio sulle onde in corrispondenza di alcuni punti, che regala un brivido indimenticabile. Notiamo che si interessano anche della parte storica, con i racconti delle storie di fiume, che sono intervallati a momenti ludici e pratici il provare a pagaiare e, per i ragazzi più grandi, anche il condurre il gommone nei punti più tranquilli”.

di Paola Sammartano