Estate in Corsica, isola dalle mille risorse per tutta la famiglia

Estate in Corsica, isola dalle mille risorse per tutta la famiglia

in corsica con i bambini

Viaggio per bambini in Corsica, cosa fare e cosa vedere

Passare l’estate in Corsica con tutta la famiglia significa tuffarsi in un mondo di avventure. Una vacanza ideale supera i 10 giorni di permanenza e il consiglio è di viaggiare on the road, in modalità itinerante,  motivo per cui è una destinazione suggerita alle famiglie che amano la vacanza attiva, quelle a cui non dispiace tuffarsi fra natura e spiagge, ma anche visitare i villaggi arroccati e curiosare fra le città.

Bimboinviaggio vi offre qui di seguito idee e spunti per un itinerario vario e divertente: troverete non solo le spiagge incantevoli, ma alcuni suggerimenti, con novità e luoghi da non perdere, nell’isola francese che si sente un po’ italiana, così vicina alla Sardegna e alla Toscana, ma altrettanto affascinante con le sue atmosfere liberty e un po’ retrò, quelle tradizioni culturali e gli antichi sapori del popolo corso, che sapranno affascinare grandi e piccini.

Nella romantica Bastia, fra la Cittadella e il Vieux Port

La maggior parte delle navi italiane attraccano a Bastia, da sempre porto commerciale e capitale economica dell’isola. Una volta sbarcati si incontra a pochi passi la Città vecchia, detta Terra Vecchia:  i tavolini dei caffè di Place Saint-Nicolas animati già al mattino presto, danno il benvenuto e offrono la prima colazione sull’isola con vista mare. L’edicola in ferro battuto in stile liberty nasconde uno dei negozi più vecchi della città, la Maison Mattei, tempio dell’aperitivo corso per eccellenza, dove si può degustare e acquistare l’inimitabile amaro Cap Corse. Non è distante la piazza del mercato, Place du Marché, che alla domenica ospita il pittoresco mercatino delle pulci. Da non perdere la vicina Chiesa di San Giovanni Battista, la più grande dell’isola, e poco distante l’angolo con la fontana e il bacio d’acqua della ragazza di marmo.

Piccole stradine che sembrano carruggi genovesi accompagnano i turisti lungo il Vieux Port, che ospita centinaia di barche ai piedi della Cittadella, nella zona denominata Terra Nova. Arroccata e protetta fra gli archi e le vecchie mura, questa fortificazione conserva tradizionali case dai colori pastello e piccole chiesette-gioiello, ancora oggi animate dalla fede di marinai e pescatori: cercate il miracoloso Crocifisso Nero, nascosto in un oratorio che è un esempio spettacolare di stile rococò. Quando è ora di cena tornate giù a gustare i piatti di pesce fresco nei ristorantini affacciati sul vecchio porto, che preparano golose specialità,  dal polpo alla griglia alle tradizionali moules, le tipiche cozze cucinate alla marinara o con aromi e salse tipiche della Corsica. Info su: www.bastia-tourisme.com

Sulle spiagge di Cap Corse: il dito della Corsica fra Erbalunga e Nonza

Fra le gite più amate e panoramiche dell’isola c’è la penisola di Cap Corse, dove la terra si restringe e forma quel celebre dito sul mare, un lembo che si allunga sull’acqua e che, con la sua forma filiforme assomiglia a un indice, che sembra indicare la Francia. Lungo la costa scorre la panoramica D80, forse la strada più percorsa della Corsica, quella che regala un viaggio lento, pieno di scorci di mare e panorami sconfinati che entrano nel cuore di tutta la famiglia. Il viaggio si fa dolce fra le curve: i ponti sospesi sulla scogliera ricordano di rallentare per godersi il percorso che collega Bastia a Saint Florent, punteggiato di torri e spiaggette.

Molti dei paesi del Cap Corse guardano il mare dall’alto, ma non è il caso della vicina Erbalunga, con le sue antiche case dei pescatori e le porte affacciate sulla costa, quasi a filo d’acqua. La torre genovese sorveglia il piccolo porto (già utilizzato sin dall’epoca dei Fenici) e tra i suoi vicoli e carruggi si passeggia e ci si accomoda nei tavolini nella piazzetta centrale, per mangiare del buon pesce o assaporare una coppa di gelato. La sua baia è una sorta di piscina turchese, ideale per fare il bagno: qui le rocce si diramano e lasciano spazio a tondi sassi chiari e alle risacche di sabbia bianca.

Nonza Corsica

All’altro capo del Cap Corse si trova la magica Nonza. Il paesino arroccato è formato da casette dai tetti lastricati, con le facciate dai colori pastello, rosa e giallo, con piccoli giardini, vasetti di gerani e anfore di terracotta. Dalla storica torre quadrangolare si gode un panorama unico sul turchese del mare che si infrange sulla spiaggia nera, una delle più selvagge e incontaminate dell’isola, così intatta che innamorati e artisti scrivono promesse d’amore e fanno disegni sulla sabbia, che i turisti dall’alto possono leggere e fotografare. Prima di partire entrate nell’Eglise de Sainte-Julie: il quadro sull’altare è dedicato a Santa Giulia, la giovane martire originaria del posto e considerata la patrona di Corsica.

Una tappa mozzafiato: tra le Calanche di Piana

La strada D81 è una delle vie più panoramiche e pericolose di tutta l’isola. Il consiglio è di andare piano lungo le sue strette e tortuose curve, di fermarsi in  una delle terrazzine panoramiche al bordo della strada e di controllare al massimo i bambini, ma di non perdere per niente al mondo gli incantevoli scorci delle Calanques di Piana: questa grandiosa selva di rocce granitiche dai colori rossastri è stata nei secoli plasmata dall’acqua e dal vento ed è iscritta per la maestosità e unicità al Patrimonio Mondiale Unesco. Raggiungendole nel pomeriggio si possono notare le particolari sfumature dei colori delle rocce, che si innalzano fino a 400 metri sul livello mare e la sola vista con una breve sosta per fotografarle, è assicurato, vale il viaggio.

calanques corsica

Tram, treno e trenini della Corsica

Chi ha detto che in spiaggia non si può andare in tram? Una delle particolarità della Corsica è il Tranway de la Balagne, il tram veloce, silenzioso e moderno che permette ai turisti di fare fresche soste nelle spiagge fra Calvi e Ile Rousse. È una soluzione ideale per chi è di passaggio, con tante corse al giorno e oltre 15 fermate a richiesta, perfetto per le famiglie che amano viaggiare friendly, odiano il traffico e amano arrivare in modo veloce e senza inquinare persino in riva al mare.

Altro giro, altro mezzo: anche in Corsica sono arrivati i Petit Trains, che ricordano i colorati trenini dei Luna Park, ma spesso sono un ottimo aiuto per le famiglie che non amano camminare troppo, ma non vogliono perdersi le visite veloci delle città accomodati sui comodi vagoncini.

Altro suggerimento? Provare la vera ferrovia corsa, considerata un capolavoro di ingegneria per percorrere l’isola in diagonale! Si va da Ajaccio a Bastia, passando per Corte, con il Trinichellu, che raggiunge luoghi panoramici unici fino a 900 metri d’altitudine, lì dove le strade non riescono ad arrivare. Un esempio è il famoso viadotto fra Venaco e Vivario, il più grande della Corsica, realizzato niente meno che dal celebre ingegnere Gustave Eiffel, per un viaggio in treno mozzafiato. Tutte le info su: www.cf-corse.fr o www.train-corse.com

In visita ad Ajaccio fra tesori d’arte, ristorantini sul porto e la ruota panoramica sul mare

Colpisce perché è la città più grande e i suoi palazzoni la fanno assomigliare più a una metropoli che a una città dell’isola, ma Ajaccio, la città di Napoleone Bonaparte è il capoluogo e la capitale della Corsica del Sud. A prima vista troppo caotica, è una città vivace che riserva tante sorprese, soprattutto fra le case pastello dell’antico borghetto genovese e i palazzi liberty dei suoi lunghi boulevard che puntano al mare, pieni di piccoli caffè e bistrot per pause golose e rinfrescanti.

Per mamma e papà è decisamente piacevole la sosta e la visita al Museo Fesch di Ajaccio, intitolato al proprietario, il Cardinale Joseph Fesch, zio di Napoleone Bonaparte, che ospita una grande collezione napoleonica e una sezione dedicata ai grandi pittori italiani. Al suo interno si organizzano anche mostre temporaneee, dove si possono ammirare i tesori della famiglia dell’imperatore e le opere di artisti corsi, anche moderni e contemporanei. Fino al 1° ottobre 2017 il museo ospita due grandi mostre dedicate al paesaggio e a Carolina, la sorella di Napoleone. Info aggiornate su: www.musee-fesch.com

Un premio per i più piccoli della famiglia potrebbe essere, al termine della visita, una passeggiata tra i negozietti della zona del porto e sul lungomare il giro sulla ruota panoramica di Ajaccio, per godersi dall’alto la vista della capitale, bellissima nell’ora del tramonto, quando il mare è calmo e le luci della città cominciano a brillare sul fare della sera. Info: www.ajaccio-tourisme.com

Tramonto sulle Iles Sanguinaries

Da Ajaccio si parte anche per una gita molto originale: nel primo pomeriggio i battelli raccolgono i turisti per una crociera e un tramonto memorabile alle Isole Sanguinarie, quando al calare del sole il complesso delle quattro isolette di granito prendono il tipico colore rossastro e i turisti possono vederle da vicino, magari in compagnia di delfini o cetacei, che soprattutto in estate fanno capolino sulla rotta, facendo impazzire i bambini con i loro guizzi dall’acqua. Alcune navi sono autorizzate alla navigazione in queste acque e fanno parte di progetti ambientali per la tutela delle acque e delle specie che vivono nell’area, come nel caso specifico l’imbarcazione Nave Va, fa parte dell’Accordo Pelagos, il progetto che salvaguardia il Santuario dedicato ai mammiferi marini nel Mediterraneo. Più informazioni sulle gite su: www.naveva.com

Caccia al dinosauro di Filitosa e un tuffo a Porto Pollo

Una delle gite più divertenti per i bambini è quella al sito archeologico più antico dell’isola: è la visita al museo a cielo aperto di Filitosa, un campo disseminato di menhir e antiche torri che risalgono all’era del Megalitico, con pietre preservate nel tempo per oltre 8000 anni. La scoperta di questo sito si deve a Charles Antoine Cesari, che nel 1946 all’interno di un terreno agricolo scoprì alcune statue antropomorfe interrate e con l’aiuto dell’archeologo Roger Grosjean, le restituì all’isola sistemandole nel campo in cui furono rinvenute. Qui i ragazzi si divertiranno a scoprire i volti e le espressioni di quelli che sono conosciuti come i guerrieri di Filitosa: le grandi pietre che raffigurano soldati con la spada, che non incutono paura, ma simpatia grazie ai buffi volti che i bambini amano imitare e fotografare.

Prodotti della corsica

Nel sito le statue si trovano allineate lungo una costruzione a forma di torre o attorno a una quercia secolare, ma l’angolo più curioso si trova nella cava, ovvero una piccola collina rocciosa da cui sicuramente provenivano i pezzi utilizzati per le sculture: qui si va a caccia del “dinosauro” e i ragazzi potranno divertirsi a cercare la particolare sagoma scolpita nella roccia dalla forma originale, che assomiglia proprio ad un grosso Brontosauro, con il collo lungo e la testa che sembra sbucare fra gli alberi e le pietre. Alla fine della visita è necessario un tuffo rinfrescante: il posto migliore per farlo è nella vicina spiaggia di Porto Pollo, distante solo una decina di minuti in auto, perfetta con il suo piccolo centro balneare e la spiaggetta dall’acqua limpida e fresca.

A Corte, immersi nel verde naturale del cuore della Corsica

Come già detto la Corsica è un’isola da visitare on the road: scegliere una sola zona e fermarsi per tutta la vacanza, senza visitare le sue diverse regioni sarebbe un peccato. Con la Corsica Ferries (www.corsicaferries.com) si può partire dai vari porti i Italia e viaggiare caricando in stiva la propria auto, ma si può anche viaggiare sulle navi gialle a piedi, per poi affittare una vettura sull’isola.

Una parte da non perdere è la zona centrale, la più fresca, un polmone verde che conserva ben 330.000 ettari di Parco Naturale Regionale. Questo paradiso ospita specie animali davvero particolari e preserva una vegetazione intatta, ma anche immense foreste e regioni collinari e montagnose ideali per chi ama il trekking e le passeggiate, che fanno sembrare ormai lontane le azzurre coste e le cittadine balneari. Qui si incontrano ruscelli e fiumi, piccoli laghetti e le famose gole di Restonica, dove è possibile praticare non solo canoa e tubing, ma tante altre esperienze di gruppo, come le zip-line sull’acqua, che faranno divertire e rinfrescare tutta la famiglia.

Si passa ad esempio per Venaco per scoprire la Corsica intatta, quella fatta di borghi piccoli, arroccati e lontani dalla folla, in cui le famiglie parlano ancora in lingua corsa e si possono assaggiare i sapori più forti e autentici della Charcuterie, ovvero la salumeria corsa, con golose fette di lonza, salame e capocollo, ma anche mordere specialità come il Narbalé, un calzonicino di sfoglia farcito con verdure selvatiche o il Migliacci, una specie di pizza farcita col tradizionale brocciu, il saporito formaggio di pecora o capra che è il prodotto caseario simbolo della Corsica.

Obbligatoria la tappa a Corte, capitale storica della Corsica, città legata alla storia del patriota Pasquale Paoli, che fondò la sede universitaria, in cui fin dal ‘700 e ancora oggi si studia e si tramanda la lingua e letteratura corsa. Da non perdere la passeggiata sul Belvedere e la visita alla Cittadella, costruita su un roccione, che ospita il Museo della Corsica per chi vuol conoscere la storia e la cultura dell’isola. Info su: www.corte-tourisme.com

Tutte le informazioni utili, tante altre idee e itinerari sono sul sito istituzionale: www.visit-corsica.com

di Valentina Castellano Chiodo
foto di Valentina Castellano Chiodo